EuroLega, 15ª giornata: spettacolo al Pireo, il Real vince ancora in Grecia all’overtime

Gli uomini di Laso tornano da Atene con il bottino pieno, trascinati da Tavares e Laprovittola. Ottimi segnali di ripresa da parte dell’Olympiacos dopo la disfatta contro Valencia.

di Francesco D'Introno

Ancora una volta overtime e ancora una volta vittoria: il Real Madrid conclude la campagna ateniese sbancando, dopo Oaka, anche il Pireo in una partita brutta nei primi tre quarti ma stupenda negli ultimi quindici minuti, con un coriaceo Olympiacos che riscatta la brutta prova di due giorni prima contro il Valencia. Decisivo Tavares, che chiude con una doppia doppia da 13 punti e 10 rimbalzi ma soprattutto con cinque stoppate, segno di quanto il pivot della “casa blanca” sia un grandissimo intimidatore. Ottime anche le prove di Carroll, Llull e Thompkins, oltre che di un Laprovittola top scorer del match con 19 punti e protagonista del supplementare. Per gli uomini di Bartzokas 18 punti a testa per Martin e McKissic, lampi di Spanoulis e ottimi segnali da cui ripartire, considerando anche la pesantissima assenza di Printezis.

QUINTETTO OLYMPIACOS: Sloukas, McKissic, Papanikolaou, Jean-Charles, Ellis.

QUINTETTO REAL MADRID: Laprovittola, Abalde, Deck, Randolph, Tavares.

Avvio di partita tutt’altro che gradevole, con ritmi molto bassi, pochi vantaggi creati e polveri bagnate da ambo le parti, con i due playmaker Sloukas e Laprovittola che non guidavano a dovere i propri compagni dalla cabina di regia. Il Real provava a sfruttare la fisicità del quintetto iniziale mandato in campo da Laso che vedeva Deck agire da 3, ma l’Olympiacos mostrava un’ottima difesa e non concedeva ai blancos i tiri voluti. Un primo quarto equilibrato ma con tanti errori si chiudeva così in parità a quota 12.

Nel secondo periodo gli attacchi erano più ordinati, tanto da rendere complicato il lavoro delle difese, spesso costrette a ricorrere al fallo. Gli ospiti, però, sbagliavano tanti, troppi tiri aperti (in particolare con Rudy), mentre un intraprendente Spanoulis dava ai suoi un primo piccolo margine grazie anche all’aiuto di Harrison ed Ellis, sebbene la differenza l’Olympiacos la facesse con una super difesa che sembrava finalmente tornata su standard elevatissimi (25-19 al 16′). Un’improvvisa fiammata del Real, caratterizzata dalle bombe di Causeur e Rudy, riportava gli iberici avanti all’intervallo vanificando, di fatto, il gran lavoro realizzato fin lì dai greci (30-31 al 20′).

Al rientro in campo non cambiava il canovaccio della prima metà di gara, con le difese ad avere la meglio sugli attacchi. Il Real provava la fuga portandosi sul +7, ma non aveva fatto i conti con Vassilis Spanoulis che sfornava due assist al bacio per Hassan Martin che ricucivano lo strappo (36-37 al 24′), e per gli spagnoli si aggiungeva la tegola dell’infortunio di Randolph. Spanoulis continuava a fare a pezzi la difesa madrilena, sia in proprio che servendo assist al pivot ex Buducnost, il Real pareva tramortito e nettamente meno reattivo dei padroni di casa, tanto che coach Laso era costretto a chiamare timeout (48-41 al 27′). Quando le cose sembravano mettersi davvero male per le merengues, un micidiale 6-0 firmato Carroll-Thompkins riportava sulla terra l’Olympiacos e riduceva a 2 le lunghezze di ritardo ospiti (51-49 al 30′).

Dopo aver realizzato solo 5 triple in 29 minuti, il Real ne segnava ben quattro a cavallo di terzo e quarto periodo con i soliti Carroll e Thompkins, ritrovando fluidità proprio nel momento più difficile (53-57 al 32′ e timeout Bartzokas). Laprovittola dava il +7 al Madrid, ma McKissic e Sloukas tenevano in vita gli uomini del Pireo (6-0 di parziale e -1 sul 59-60), che in una battaglia diventata tra attacchi molto prolifici provava a rimanere aggrappato alla gara con le unghie, e ci riusciva nonostante un Tavares dominante su entrambi i lati del campo. Proprio il centro nativo di Capo Verde stampava la quinta stoppata della sua serata su McKissic, ma la tripla del +5 di Carroll che avrebbe verosimilmente chiuso i giochi a 40 secondi dalla fine veniva giustamente annullata all’instant replay davvero per una nonnulla. Sloukas subiva fallo da Llull e con sangue freddo realizzava i liberi della parità, con il play ex Fenerbahçe che aveva addirittura la bomba della vittoria sulla sirena, ma la falliva.

Un bellissimo overtime si apriva con l’inchiodata di Tavares, poi panchinato da Laso visti i 4 falli. Quattro punti di Laprovittola davano il +5 agli ospiti, ma una sciocchezza di Thompkins consentiva a McKissic di realizzare tre liberi, prima che la connection Sloukas-Martin divenisse un rebus irrisolvibile per il Real. Prima Thompkins e poi Llull, però, segnavano due bombe pesantissime che riportavano avanti gli iberici. Dopo una persa sanguinosa di Sloukas l’Olympiacos ricorreva al fallo sistematico mandando per due volte in lunetta un glaciale Laprovittola che con un 4/4 mandava i titoli di coda sul match.

OLYMPIACOS PIREO – REAL MADRID 82-86 d1ts (12-12; 30-31; 51-49; 69-69; 82-86 )

OLYMPIACOS: Harrison 6, Charalampopoulos n.e., Larentzakis n.e., Spanoulis 5, Sloukas 11, Martin 18, Vezenkov 7, Papanikolaou 3, Jean-Charles 7, Jenkins, Ellis 7, McKissic 18. Coach: Bartzokas.

REAL MADRID: Causeur 5, Randolph 4, Fernandez 3, Abalde 4, Laprovittola 19, Deck 2, Garuba 1, Carroll 8, Tavares 13, Llull 10, Thompkins 15, Taylor 2. Coach: Laso.

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