EuroLega, 16ª giornata: James? No, Hackett! Milano lotta, ma crolla sotto i colpi del proprio ex italiano

EuroLega, 16ª giornata: James? No, Hackett! Milano lotta, ma crolla sotto i colpi del proprio ex italiano

Partita sensazionale del play tricolore che trascina il CSKA contro una Milano che non molla ma che non riesce a mantenere la forza mentale nell’ultimo quarto

di Stefano Bartolotta

Milano esce sconfitta dal campo del CSKA Mosca, ma se la lucidità mentale, il raziocinio e la convinzione rimarranno sempre a questi livelli, il futuro darà molte soddisfazioni agli uomini di Messina. Messi alle strette già tra primo e secondo quarto da una difesa fisica simile a quelle che erano state la principale causa delle precedenti sconfitte in EuroLega, i biancorossi hanno reagito con spaziature migliori e, come detto sopra, una gara caratterizzata da altissimo QI cestistico e dalla consapevolezza nei propri mezzi. Ne è nato così un parziale che ha messo in seria difficoltà i campioni in carica, che ne sono usciti con le triple e con la leadership di Hackett e James. All’inizio dell’ultimo quarto, poi, Milano è calata mentalmente e il CSKA ha piazzato l’allungo decisivo. Vano è stato lo sforzo finale guidato da Rodriguez.

Tra i due ex della partita in forza ai russi, scegliamo l’italiano come MVP e non l’americano, anche se quest’ultimo ha una valutazione migliore, in virtù degli 11 assist e degli 8 falli subiti. Hackett è stato più costante nei 40’ e ha sforderato una fantastica prestazione al tiro. Tutti e due, come detto, sono stati comunque fondamentali come atteggiamento, per trascinare la propria squadra alla vittoria. Per Milano, nel primo tempo si è distinto Tarczewski, poi c’è stato un grosso sforzo collettivo, con nessun giocatore in particolare evidenza, ma comunque l’importanza di Rodriguez è sempre ben visibile.

Quintetto CSKA: James, Voigtmann, Hackett, Kurbanov, Hines
Quintetto Milano: Micov, Rodriguez, Tarczewski, Brooks, Scola

Mack, in odore di taglio, Cinciarini e Burns sono gli esclusi dal roster di Messina, il che significa che, quando Rodriguez non sarà in campo, chi porterà palla per Milano non sarà un playmaker di ruolo. I padroni di casa, invece di cavalcare James come prevedibile, si appoggiano molto a Hackett, per sfruttarne il gap fisico su Rodriguez. Milano tiene botta grazie a due aspetti: alcune buone transizioni e la fisicità del proprio quintetto, che vede in campo contemporaneamente Micov, Brooks, Scola e Tarczewski. Messina mette in campo una 3-2, ma troppo spesso i giocatori del CSKA riescono a battere i propri avversari sul primo passo e a penetrare, cosa che, in teoria, la zona dovrebbe evitare, e che invece, in questo caso, viene concessa. Il CSKA, comunque, non scappa via perché perde alcuni palloni a causa di passaggi mal eseguiti e che diventano preda della difesa milanese. Dopo 5’ di gioco, il punteggio è basso (8-7), poi i padroni di casa provano a correre il più possibile non appena recuperano palla per non far schierare la difesa avversaria e colpire in transizione. Arriva un 4-0 che porta Messina a stravolgere il quintetto, rendendolo molto più piccolo, ma il problema è che così si verifica ciò che ha causato tutte le ultime sconfitte milanesi in EuroLega, ovvero la capacità da parte della difesa avversaria di far valere il gap fisico a proprio favore e di togliere l’ossigeno dal cervello dei milanesi. In compenso, la difesa di Messina funziona bene proprio perché la taglia fisica di chi è in campo permette rotazioni veloci e puntuali, così il quarto si chiude sul 19-13, che, per quello che si è visto in campo, è un affare per gli ospiti.

Roll è in gran forma e, tra primo e secondo quarto, segna 6 punti importanti per mantenere un divario accettabile per Milano. Soprattutto, l’attacco milanese ha spaziature che impediscono alla difesa avversaria di pressare in modo troppo asfissiante, e si creano delle buone situazioni in 1 vs 1. Il risultato è un 2-6 in apertura di quarto e, anche quando James sblocca il proprio tabellino con 5 punti, gli ospiti non perdono un colpo, grazie a un’ottima circolazione di palla e all’abilità nello sfruttare gli 1 vs 1, in particolare da parte di Tarczewski. Il pareggio è nell’aria e arriva a quota 26, perché in questa fase l’attacco milanese è lucido e cinico, mentre quello del CSKA sceglie sempre soluzioni affrettate. A metà del quarto, Milano è avanti 26-30 con un parziale di 0-9, e i padroni di casa non riescono proprio a trovare tiri sensati, ma continuano a buttarsi a canestro con scarsa logica. Il CSKA è in una tale confusione mentale che Voigtmann segna un solo libero sui 3 che ottiene per aver subito fallo mentre tirava da dietro l’arco, mentre, dall’altra parte c’è sempre tantissima lucidità e, anche quando non si segna, le scelte appaiono sempre corrette. Il massimo vantaggio arriva sul 27-35, e gli ospiti hanno la durezza mentale di mantenere il divario sostanzialmente invariato fino all’intervallo lungo, al quale si va sul punteggio di 32-39. Nel secondo quarto, Milano ha segnato il doppio dei punti rispetto al primo, in virtù della descritta differenza di lucidità in campo tra le due squadre.

Al CSKA servirebbe senz’altro una maggior precisione da fuori, dopo il 4/17 da 3 nel primo tempo. Voigtmann prova a invertire la tendenza e il solito Hackett raddoppia, così tutto il vantaggio costruito con pazienza da parte di Milano rischia di evaporare dopo pochi minuti. Hackett è bollente, segna un’altra tripla forzatissima, e nel giro di 3’, la partita si è rivoltata come un guanto, sul 45-41, che significa parziale di 13-2 per aprire la ripresa. Milano ha il merito di non mollare, mantenendo la calma e giocando con il raziocinio che l’ha portata a condurre nel secondo quarto. Arriva un contro parziale di 0-5, e, da qui in poi, per un po’ i grandi tiratori di queste due squadre segnano canestri da fuori che è un piacere, anche in situazioni difficili. La partita vive il proprio miglior momento dal punto di vista della qualità diffusa delle giocate e dell’intensità, e il più caldo di tutti è Mike James, che mette in mostra tutto il campionario di penetrazioni e triple che ne contraddistingue il repertorio. Milano non molla e trova punti importanti anche da protagonisti poco attesi, come Moraschini. I padroni di casa sono comunque bravi a caricare di falli i giocatori ospiti e a convertire dalla lunetta, ma comunque, più di 5 punti di vantaggio il CSKA non riesce a ottenere, e Milano è sempre lì e sempre grazie alle proprie letture e all’atteggiamento mentale corretto. Nell’ultimo minuto e mezzo, il CSKA si blocca e Milano ne approfitta per piazzare uno 0-7 e chiudere il quarto sul 59-61.

Voigtmann apre l’ultimo quarto come aveva fatto col terzo, ovvero con una tripla, e Scola commette ingenuamente fallo su Hilliard mentre tira da 3, e l’ennesima tripla di Hackett riporta il CSKA in vantaggio sul 67-65. Uno 0/2 di Micov ai liberi potrebbe essere il segnale di una perdita della forza mentale da parte di Milano, e un passi di Brooks al possesso successivo rischia di dare credito a quest’ipotesi. Della Valle perde palla e Hackett segna ancora da 3, e davvero sembra che il CSKA possa, stavolta, scappare senza più essere ripreso. Dopo alcuni minuti in cui la partita rimane in mano ai padroni di casa, Rodriguez prova l’ultimo sforzo con una tripla per il 74-70 a 2’30” dalla fine, ma ancora Hackett ristabilisce due possessi pieni di vantaggio, James piazza una giocata difensiva fondamentale su Rodriguez in contropiede e Nedovic sbaglia l’alley hoop per Tarczewski che avrebbe potuto dare una speranza a Milano. Finisce 78-75.

CSKA MOSCA – AX ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO 78-75

TABELLINO CSKA: Bolomboy 4, James 17, Antonov, Strelnieks 2, Voigtmann 14, Vorontsevich, Hackett 28, Koufos, Hilliard 8, Kurbanov 2, Hines 3, Baker

TABELLINO MILANO: Della Valle 3, Micov 5, Biligha ne, Gudaitis 13, Moraschini 6, Roll 10, Rodriguez 13, Tarczewski 11, Nedovic 7, White, Brooks, Scola 7

PARZIALI: 19-13, 13-26, 27-22, 19-14

PROGRESSIVI: 19-13, 32-39, 59-61, 78-75

BASKETINSIDE MVP: Daniel Hackett

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