EuroLega, 16ª giornata: Mirotic è di un’altra categoria, il Barça stritola l’Olympiacos e torna in vetta

EuroLega, 16ª giornata: Mirotic è di un’altra categoria, il Barça stritola l’Olympiacos e torna in vetta

Prova mostruosa del nazionale spagnolo, in doppia-doppia già all’intervallo. Ottimi anche Kuric e Hanga. L’Olympiacos gioca alla pari solo per un tempo

di Filippo Stasi

Al Palau Blaugrana va in scena un grande classico dell’EuroLega, a chiudere nel migliore dei modi il 16° turno di EuroLega. L’ultima partita del decennio vede la squadra di Pesic ospitare l’Olympiacos. Sfida tra due delle protagoniste più ingombranti del decennio che sta per concludersi. Protagoniste a partire proprio dal 2010: le Final Four di Parigi, infatti, videro trionfare i catalani di Juan Carlos Navarro sui greci di Theo Papaloukas. Non era ancora l’Oly di Spanoulis: Kill Bill tradì OAKA per sposare il Pireo pochi mesi dopo la finalissima di Parigi, diventandone il trascinatore indiscusso. Il back to back in EuroLega nel biennio 2012/13, l’Oly lo deve soprattutto al suo leggendario numero 7, il quale oggi ha la possibilità di minare il record di punti nell’EuroLega moderna, detenuto proprio proprio da Rey Juan Carlos. Ne mancano 11 al greco, per raggiungere i 4152 dell’amico e rivale di tante battaglie… Non tanti, ma neanche pochi considerando che il Barça è la quarta miglior difesa dell’EuroLega. Chissà se Mirotic e compagni riusciranno a negare la gioia di sottrarre il record di Navarro a V-Span, proprio in casa sua…
Insomma, una partita imperdibile per tradizione, prestigio, record in gioco e protagonisti in campo. Tutto pronto per Barcellona-Olympiacos!

QUINTETTO BARCELLONA: Hanga, Higgins, Smits, Mirotic, Tomic

QUINTETTO OLYMPIACOS: Koniaris, Spanoulis, Paul, Printezis, Reed

Meglio le difese degli attacchi in avvio, per usare un eufemismo. Dopo 8 errori complessivi, botta e risposta tra Georgios Printezis e Cory Higgins. L’ex CSKA colpisce anche da 3 punti, poi si iscrivono a referto Ante Tomic e Nikola Mirotic, mentre per i greci  in 6 minuti trova la via del canestro solo Printezis (9-4). Si aggiunge al tabellino dell’Oly capitan Vassilis Spanoulis, ma il Barça scappa con i numeri degli ex NBA Mirotic e Alex Abrines (16-6). Ante Tomic replica al canestro di Augustine Rubit, Printezis a uno scatenato Mirotic: per il nazionale spagnolo, un sontuoso primo quarto da 9 punti e 7 rimbalzi. A chiudere il quarto, però, è una palla rubata tramutata in 2 punti in contropiede da Will Cherry. Dopo 10 minuti, Barcellona avanti 20-12.

Augustine Rubit e Sasha Vezenkov – ex della partita, così come Kostas Papanikolaou – dimezzano il gap nelle prime fasi del secondo quarto, spingendo l’infuriato Pesic a chiamare timeout. Malcolm Delaney risponde con la stessa moneta alla tripla di Rochestie, ma arriva la bomba anche per Taylor Rochestie a riportare l’Oly a un possesso di distanza. Poi diventa protagonista, sia in negativo che in positivo, Brandon Davies, autore di 4 punti personali ma anche di un fallo antisportivo che permette a Vezenkov di segnarne altrettanti. Papanikolaou da 3 punti piazza la tripla del sorpasso greco, Higgins controsorpassa ma K-Pap si riprende subito la scena: penetrazione vincente prima, schiacciata in transizione poi per l’ala dell’Olympiacos (29-32). Un bel movimento di Rubit nel pitturato produce altri due punti ad alimentare il parziale ospite, allora Pesic richiama sul parquet la punta di diamante della sua squadra, Nikola Mirotic, il quale risponde presente con un 2/2 in lunetta. Vezenkov e Reed mantengono l’Oly avanti, ma un gioco da 3 punti di Adam Hanga e uno da 4 di Kyle Kuric impattano la partita a quota 38. Di nuovo la guardia ex Gran Canaria a segno in contropiede, su assist di un Mirotic oggettivamente fuori categoria doppia doppia da 11+10 in 12’30”. Wade Baldwin IV ha la possibilità di pareggiare prima del rientro negli spogliatoi, ma fa solo 1/2 in lunetta. A metà gara dunque, 40-39 per i blaugrana.

Il secondo tempo si apre con i canestri del solito Nikola Mirotic e di un positivo Willie Reed. Il lungo americano ex Miami Heat replica poi con la stessa moneta alla schiacciata di Hanga, ma poi patisce la tecnica di Tomic nella sua metà campo. I catalani si accendono e in un attimo scappano a +11: bombe di Kuric e Hanga, oltre al canestro da rimbalzo d’attacco dell’incontenibile Mirotic. Timeout obbligato per coach Kemzura (54-43), ma l’emorragia non si placa, complice un arresto-tiro regale a cura di Cory Higgins. L’unica cosa che sembra poter rimettere in partita l’Oly è l’eccessivo nervosismo del Barça, scontento per il metro arbitrale. Paternicò fischia due tecnici nel giro di 10 secondi a coach Svetislav Pesic, furibondo nei confronti della terna e costretto ad abbandonare la propria panchina. Rubit e Cherry riportano gli ospiti sotto la doppia cifra di svantaggio, ma ecco la bomba, da campione, di Nikola Mirotic, a rimettere 12 lunghezze di margine. Kostas Papanikolaou replica dall’angolo; Abrines e Baldwin fanno altrettanto sempre dall’arco dei 6,75 m. Rubit cancella con una stoppata terrificante Mirotic, finalmente fermato da un avversario, ma che problema c’è? Ci pensa Malcolm Delaney a mettere due triple in fila per i blaugrana! Anche Antonis Koniaris partecipa al festival del tiro da 3 punti nel terzo quarto, poi è Wade Baldwin a chiudere la terza frazione di gioco con un bel jump-shot dalla media distanza. Barça in controllo e in vantaggio 69-58.

L’ultimo quarto comincia con l’ennesima perla di Mirotic, bravissimo a trasformare un cross di Abrines allo scadere dei 24″ nel canestro del +13. Botta e risposta Kuric-Rochestie dalla media distanza, ma la squadra catalana ha in pugno l’avversario ed è pronta a stritolarlo: torna a segnare Davies, poi Kuric dalla lunga distanza fa 9-2 di parziale e +18 (78-60). Delaney fa toccare ai suoi anche il +20, all’Oly resta solo l’orgoglio: Willie Reed sigla 6 punti in fila, Vezenkov ne aggiunge 4, ma Hanga fa altrettanto aggiungendo poi un assist facile facile per Kyle Kuric. É ufficialmente garbage time! Reed ha tempo di migliorare le sue cifre e rendere meno pesante il passivo per gli ospiti. Lo stesso fanno Papanikolaou e Cherry, mentre Kuric ne approfitta per impreziosire il notevole tabellino statistico di serata. Finisce 90-80 per la squadra di Pesic, che torna primo in classifica a pari merito con Efes e Real (13 vittorie, 3 sconfitte). L’Oly perde la quarta partita nelle ultime 5, confermando pienamente le difficoltà di una stagione a dir poco altalenante.

FC BARCELLONA LASSA – OLYMPIACOS PIREO  90-80  (20-12; 40-39; 69-58)

PARZIALI: 20-12; 20-27; 29-19; 21-22.

TABELLINO BARCELLONA: Davies 6, Ribas, Hanga 10, Smits, Oriola, Abrines 5, Higgins 9, Delaney 11, Kuric 18, Claver NE, Mirotic 21, Tomic 6. Coach: Svetislav Pesic

TABELLINO OLYMPIACOS: Rochestie 4, Baldwin 6, Paul, Koniaris 3, Spanoulis 2, Cherry 6, Vezenkov 14, Printezis 6, Papanikolaou 14, Rubit 10, Reed 15. Coach: Kestutis Kemzura

BASKETINSIDE MVP: Nikola Mirotic. Devastante partita del giocatore montenegrino (naturalizzato spagnolo). 21 punti, 15 rimbalzi, 33 di valutazione sono numeri roboanti, da NBA. Niko è a tutti gli effetti un giocatore di quel livello, ma per quest’anno si è posto un altro obiettivo: trascinare il Barcellona alle Final Four, a 6 anni dall’ultima apparizione, e aiutarlo a vincerle. É ancora presto per capire se riuscirà nel suo intento, ma intanto vederlo giocare è una gioia per gli occhi di tutta Europa.

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