EuroLega, 16ª giornata: piovono triple a San Pietroburgo, Zenit da record contro la Stella Rossa

Non c’è partita a San Pietroburgo per la Stella Rossa; lo Zenit di Xavi Pascual domina in lungo e in largo, complice la fenomenale serata al tiro da 3 punti

di Filippo Stasi
Billy Baron, Zenit San Pietroburgo, EuroLega 2020-21

Zenit San Pietroburgo – Stella Rossa Belgrado è il match d’apertura della 16ª giornata di EuroLega.

Il recap del match

QUINTETTO ZENIT: Pangos, Hollins, Ponitka, Thomas, Gudaitis

QUINTETTO STELLA ROSSA: Hall, Dobric, Davidovac, O’Bryant, Kuzmic

Ottimo inizio per i padroni di casa, a segno dal perimetro con Will Thomas e Kevin Pangos. La mano del play ex Zalgiris e Barcellona è torrida: 11 punti nel giro di 4 minuti con 4/4 dal campo! Gli ospiti faticano a costruire buoni tiri contro l’arcigna difesa russa, una delle migliori della competizione, ma trovano ossigeno dai bersagli di Ognjen Dobric, Dejan Davidovac e Johnny O’Bryant (14-7). Lo Zenit muove ottimamente la palla in attacco e trova punti anche da Zubkov e Gudaitis, oltre che dall’imprendibile Pangos. La Stella Rossa al contrario segna poco e solo a giochi rotti o a cronometro fermo; la difesa asfissiante della squadra di Pascual causa ben 6 palle perse bianco-rosse, al fronte di un solo assist. Emblematiche le due infrazioni di 24 secondi negli ultimi due possessi del quarto, inframezzate da un gran canestro dell’ex, Billy Baron. Dominazione russa, 30-12 nel primo periodo.

Baron inaugura il secondo quarto con un 3/3 in lunetta che vale il +21 Zenit; Dobric e Kuzmic trovano un paio di canestri discretamente costruiti, ma in generale la squadra di Sasa Obradovic è la stessa in apnea vista nel primo quarto. L’intensità messa in campo dallo Zenit continua a sovrastare i serbi (40-16, massimo vantaggio), che incassano le due affondate di Alex Poythress e la tripla di un motivatissimo Baron, il quale la scorsa stagione, con la canotta della Crvena Zvezda, segnò il suo career high (26 punti) nella vittoria serba di San Pietroburgo. L’altro ex della partita, Marko Simonovic, entra per provare a ispirare la reazione d’orgoglio dei suoi, che arriva con forza negli ultimi 3 minuti del primo tempo: parziale di 3-12 e squadre negli spogliatoi sul 48-37. La Zvezda si è svegliata.

Quino Colom Zenit San Pietroburgo - Stella Rossa Belgrado 2020-21
Quino Colom, all’esordio europeo con la maglia della Stella Rossa Belgrado

Le buone notizie di inizio ripresa sono per la Stella Rossa: arriva il primo errore al tiro di Kevin Pangos, infallibile nel primo tempo, e la tripla dall’angolo del -8 del capitano, Branko Lazic. KC Rivers risponde con la stessa moneta, poi sono Kuzmic e Gudaitis a scambiarsi canestri dall’area. Ora le due squadre danno l’impressione di combattere alla pari per energie profuse, ma a fare la differenza restano le palle perse banali degli ospiti, punite da altre due triple pesantissime di KC Rivers, sostituitosi a Pangos nel ruolo di giocatore più caldo. Gudaitis e Ponitka completano il parziale di 12-0 che riporta a +21 i russi (63-42). Lo sforzo per tornare in singola cifra di svantaggio da parte dei bianco-rossi di Belgrado è stato improvvisamente dilapidato… Tuttavia, la squadra di Sasa Obradovic ci riprova, trascinata da Davidovac e dal debuttante Quino Colom. 69-54 dopo 30′.

L’inizio dell’ultimo quarto di gioco, però, è tutt’altro che incoraggiante per Branko Lazic e compagni: lo Zenit fa 11-2 di parziale, complice un KC Rivers incendiario! Altre 3 triple in rapida sequenza per il tiratore statunitense. Poythress e Ponitka non hanno pietà di una Stella Rossa alle corde e ritoccano il nuovo massimo vantaggio per la squadra di Pascual. KC Rivers fa in tempo a mettere anche la settima bomba personale, che vale il +30 e il nuovo record di tiri segnati dai 6,75 m del club di San Pietroburgo (90-60). 16/26 dall’arco per la squadra di Pascual, solitamente non così brillante in attacco e molto più focalizzata sulla metà campo difensiva per portare a casa la vittoria. Oggi, contro una Stella Rossa decisamente opaca, Kevin Pangos e compagni sono riusciti a produrre una prestazione praticamente perfetta sui due lati del campo.

Finisce 98-69 una partita che è sembrata in bilico solamente nei minuti a ridosso dell’intervallo di metà partita. Per il resto, il dominio dello Zenit è stato totale.

ZENIT SAN PIETROBURGO – STELLA ROSSA BELGRADO  98-69  (30-12; 48-37; 69-54)

PARZIALI: 30-12; 18-25; 21-17; 29-15.

TABELLINO ZENIT SAN PIETROBURGO: Rivers 23, Zakharov 3, Pangos 17, Fridzon , Hollins , Thomas 7, Baron 13, Pushkov , Zubkov 9, Poythress 7, Ponitka 7, Gudaitis 12. Coach: Xavi Pascual

TABELLINO STELLA ROSSA BELGRADO: O’Bryant 13, Hall , Walden 8, Uskokovic 7, Davidovac 7, Lazic 3, Reath 2, Dobric 9, Simonovic 4, Jagodic-Kuridza 4, Kuzmic 4, Colom 5. Coach: Sasa Obradovic

MVP BASKETINSIDE: KC Rivers. Dopo un primo tempo anonimo nel quale non lo si nota in campo, nel secondo tempo l’ex Real Madrid (tra le tante) ha letteralmente distrutto da solo le speranze avversarie di completare la rimonta. 7 triple a segno su otto tentativi e 23 punti nel solo secondo tempo sono qualcosa che raramente vediamo su un parquet europeo.

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