EuroLega, 17ª giornata: lo Zalgiris conclude il 2020 espugnando Berlino

A Berlino è battaglia aspra per 40 minuti, ma nel terzo quarto lo Zalgiris scava il solco decisivo. Quarta vittoria consecutiva per Grigonis e compagni

di Filippo Stasi
Joffrey Lauvergne Zalgiris Kaunas 2020-21

Alla Mercedes Benz Arena è lo Zalgiris Kaunas ad avere la meglio dell’ALBA Berlino, nell’ultimo match di EuroLega dell’anno. La squadra di coach Martin Schiller coglie il quarto successo consecutivo e conclude in maniera quasi perfetta il mese di dicembre, avendo perso solo la prima partita del mese contro il Barcellona dell’amato ex Saras Jasikevicius.
Partita vera e tirata per 40′ a Berlino; nel finale ha fatto la differenza la maggior freddezza dei baltici. L’ALBA non raccoglie punti, ma tanti ottimi segnali da Fontecchio e compagni. Le assenze di Siva e Lammers, oltre all’infortunio di Sikma a inizio quarto periodo, hanno probabilmente influito nel finale punto a punto.
Per saperne di più, la cronaca della partita.

QUINTETTO ALBA BERLINO: Granger, Mattisseck, Fontecchio, Sikma, Thiemann

QUINTETTO ZALGIRIS KAUNAS: Walkup, Grigonis, Milaknis, Hayes, Lauvergne

Inizio di partita all’insegna dell’equilibrio: Simone Fontecchio risponde a Marius Grigonis, Luke Sikma due volte a Joffrey Lauvergne. Fontecchio segna altri 2 punti per il primo vantaggio ALBA, ma l’eterno Paulius Jankunas tiene a galla lo Zalgiris con un tiro libero e una stoppata in recupero su Louis Olinde (8-7). Si segna pochissimo, le percentuali non decollano specialmente dall’arco dei 3 punti. Maodo Lo è efficace in penetrazione, ma Berlino esaurisce il bonus e sia Augustine Rubit che Rokas Jokubaitis ne approfittano, pareggiando i conti a quota 10. Olinde e Jayson Granger permettono ai padroni di casa di chiudere davanti un primo quarto non troppo entusiasmante, ma Martynas Geben schiaccia il -2 pochi secondi prima della sirena (14-12).

La difesa dello Zalgiris è iperaggressiva al principio del secondo quarto e l’ALBA fa ancora più fatica a costruire buoni tiri. Tuttavia, dopo il sorpasso ospite con Jokubaitis e Lekavicius, ci pensa Simone Fontecchio a controsorpassare infilando la prima tripla del match, dopo ben 13′. Granger, Thiemann e Sikma estendono il parziale dell’ALBA fino al 10-0, un super parziale considerando il punteggio bassissimo (25-17). Lauvergne in tap-in e Grigonis in floater arrestano la siccità offensiva lituana, ma Niels Giffey e un Simone Fontecchio già in doppia cifra personale tengono a debita distanza gli avversari. Arriva anche il 2+1 dell’imprendibile Maodo Lo, ma un ottimo Lauvergne e Nigel Hayesquest’ultimo autore della prima tripla ospite del matchtengono in scia i Žaliai balti. 37-31 il punteggio all’intervallo.

Maodo Lo ALBA Berlin 2020-21
[Getty Images]
Sensazionale avvio di ripresa per l’ala dello Zalgiris Nigel Hayes, il quale mette 8 punti nel giro di due minuti! Ma c’è solo lui a inizio ripresa per l’attacco ospite, così l’ALBA resta avanti di due lunghezze grazie ai canestri di Jason Granger e Luke Sikma, i due uomini di maggiore esperienza e carattere. Un ispirato Simone Fontecchio fa +4 per la sua Berlino, ma il miglior Lauvergne della stagione schiaccia due alley-oop consecutivi, pareggiando la contesa (43-43). Il sorpasso è nell’aria e a sancirlo è capitan Paulius Jankunas con una tripla dall’angolo, immediatamente elisa dalla bomba di Granger. La partita è diventata bellissima nel secondo tempo. 4 punti di Rubit portano lo Zalgiris al massimo vantaggio, dimezzato da capitan Giffey. Due giocate di talento del 20enne Jokubaitis permettono ai baltici di chiudere il terzo periodo avanti 48-54. Terzo quarto perfetto per la squadra di Martin Schiller.

Lo Zalgiris tocca il +9 grazie a Hayes, ma Giffey e Lo riducono il margine a sole 5 lunghezze. Arriva anche la tripla inattesa di Tim Schneider, in campo al posto dell’infortunato Sikma, a siglare il -2 Berlino! Ancora una volta però Jankunas, nel momento del bisogno, ridà tranquillità ai suoi con due punti e un eccellente impatto a rimbalzo. Fontecchio continua la sua brillante partita scatenandosi in contropiede prima e togliendosi lo sfizio di stoppare Lauvergne poi. Il francese si rifà poco dopo, poi Grigonis replica al nuovo bersaglio di Schneider (61-65, 3′ dalla fine). Si continua a ballare tra +2 e +4 ospite, con Grigonis che replica a Lo, ma non a Giffey. Sempre Lo ha in canna la tripla del sorpasso, ma trova solo il ferro; sul ribaltamento di fronte invece non fallisce lo specialista Arturas Milaknis! 65-70, si entra nell’ultimo minuto.

Berlino non molla: gioco da 3 punti di Schneider e nuovo -2; lo Zalgiris deve segnare per riportarsi a due possessi di distanza; Walkup sbaglia, ma nella lotta a rimbalzo Lauvergne è prodigioso a strappare il pallone e a salvarlo in tuffo nelle mani di Grigonis, una banca dalla linea della carità. 68-72, timeout ALBA. Coach Gonzalez disegna un tiro dall’angolo per Schneider, caldissimo, che non tradisce! 11 punti nel solo ultimo quarto per l’ala tedesca e -1 a 4″ dalla sirena finale. L’ALBA deve spendere fallo, purtroppo per lei su Grigonis, il quale fa nuovamente 2/2 in lunetta. La preghiera da oltre metà campo di Jayson Granger non viene accolta dagli dèi del basket. Finisce 71-74 per lo Zalgiris una partita agguerrita, bellissima soprattutto per come si è evoluta nel corso del secondo tempo.

ALBA BERLINO – ZALGIRIS KAUNAS  71-74  (14-12; 37-31; 48-54)

PARZIALI: 14-12; 23-19; 11-23; 23-20.

TABELLINO ALBA: Lo 9, Giffey 11, Delow 2, Mattisseck , Shneider 11, Nikic NE, Olinde 2, Fontecchio 14, Thiemann 2, Granger 9, Sikma 11. Coach: Israel Gonzalez (vice di Aito Garcia Reneses)

TABELLINO ZALGIRIS: Walkup 1, Blazevic NE, Lekavicius 4, Hayes 18, Jankunas 6, Lukosiunas NE, Milaknis 3, Geben 2, Rubit 5, Jokubaitis 6, Grigonis 12, Lauvergne 16. Coach: Martin Schiller

MVP BASKETINSIDE: Joffrey Lauvergne. Come scritto nel recap, miglior partita stagionale per il lungo ex Fenerbahce e Partizan. Non solo 16 punti tirando 8/13 dal campo, ma anche 2 assist e 7 rimbalzi, alcuni dei quali leonini. Soprattutto l’ultimo, in attacco; un extra possesso decisivo, salvato con un tuffo di pura voglia di vincere. Al di là del tabellino, oggi il francese ha messo in campo l’atteggiamento giusto e di partita in partita sembra sempre più a suo agio in campo coi compagni. Un altro giocatore rispetto al fantasma che si era visto lo scorso anno a Istanbul.

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy