EuroLega, 17ª giornata: lo Zalgiris soffre ma batte un Maccabi mai domo, seppur decimato dagli infortuni

EuroLega, 17ª giornata: lo Zalgiris soffre ma batte un Maccabi mai domo, seppur decimato dagli infortuni

Privo di Wilbekin e Hunter, oltre ai lungodegenti Wolters, Black, Casspi e Dibartolomeo, il Maccabi spaventa lo Zalgiris. La rimonta lituana, lanciata da un parziale di 19-0 tra terzo e ultimo quarto, viene guidada un superlativo Lekavicius

di Filippo Stasi

Il 2020 parte meglio per lo Zalgiris Kaunas che per il Maccabi Tel Aviv. Alla Zalgirio Arena trionfa infatti la squadra di Jasikevicius, al termine di una partita complessivamente molto equilibrata che qui vogliamo farvi rivivere.

QUINTETTO ZALGIRIS: Walkup, Rivers, Ulanovas, Jankunas, Geben

QUINTETTO MACCABI: Dorsey, Zoosman, Caloiaro, Acy, Cohen J.

Da segnalare, prima della palla contesa, il minuto di silenzio osservato in memoria del leggendario NBA commissioner David Stern, scomparso nella giornata di ieri all’età di 77 anni. Un uomo che ha segnato la storia del basket globale, non solo americano, e che pertanto è doveroso ringraziare e ricordare.

LA PARTITA
Partono a fuoco gli ospiti, a bersaglio con le bombe di Quincy Acy, Yovel Zoosman e Tyler Dorsey, quest’ultimo in quintetto per via dell’assenza di Scottie Wilbekin. Lo Zalgiris insegue e resta a contatto con 6 punti di Martynas Geben e 2 di Thomas Walkup. Gli israeliani Jake Cohen, Deni Avdija e Zoosman sono il cuore pulsante del Maccabi incerottato, che tenta la prima fuga. Per lo Zalgiris, a suonare la carica è Arturas Milaknis, autore di 5 punti. Lo seguono Zach LeDay e Nigel Hayes, sfruttando il bonus esaurito dagli avversari con un perfetto 6/6 dalla linea della carità. La squadra di casa rientra così a -4, 17-21 per il Maccabi a fine primo quarto.

Un gioco da 3 punti di Milaknis riavvicina lo Zalgiris a una sola lunghezza dagli avversari, i quali intanto fan debuttare in stagione i due ultimi arrivati per tamponare l’emergenza infortuni. Parliamo dell’ex CSKA e Virtus Bologna Aaron Jackson e di Jalen Reynolds, visto in Italia a Recanati e Reggio Emilia. Quest’ultimo segna due liberi, ma Edgaras Ulanovas impatta la partita a quota 23 con un gran canestro da 3 punti. Il sorpasso lo firma un’altro mancino lituano, Lukas Lekavicius, con un morbido arresto e tiro dalla media distanza. Reynolds risponde con un canestro da esterno, a dispetto del fisico imponente. Lo Zalgiris incappa maldestramente in falli in attacco che spezzano l’inerzia del match, prontamente ripresa dagli ospiti: segnano 3 punti a testa Tyler Dorsey e Angelo Caloiaro, mentre i padroni di casa continuano ad attaccare male (25-31). Timeout Jasikevicius, il quale rimarca energicamente la scarsa cattiveria e reattività dei suoi. Meriti sicuramente a un Maccabi veramente solido e ordinato nella sua metà campo, ma da dimenticare il secondo quarto lituano, caratterizzato da una valanga di palle perse e tiri sbagliati concettualmente, in quanto presi con scarsa costruzione e ancor meno convinzione. La terza tripla di Dorsey fa sbloccare lo Zalgiris, che torna a segnare dopo un’eternità: contropiede condotto da Walkup e assist per la schiacciata di Zach LeDay. Lo stesso Walkup fa 2/2 in lunetta, riducendo il gap a 5 lunghezze. Nè Dorsey nè Milaknis riescono più a colpire dai 6,75 m, prima della sirena di metà gara.
Maccabi avanti 29-34 all’intervallo, nonostante la clamorosa emergenza infortuni (Wilbekin, Wolters, Dibartolomeo, Casspi, Hunter e Black fermi ai box) e le rotazioni ridotte ai minimi termini. Zalgiris enormemente in difficoltà a creare e finalizzare attacco: appena 20 i punti segnati su azione, tirando 9/31 dal campo, nei primi 20 minuti, per gli uomini di Sarunas Jasikevicius.

Il piano partita del Maccabi non cambia: forzare lo Zalgiris a giocare a difesa schierata e spingerlo oltre l’arco date le pessime percentuali stagionali. Sbagliano infatti sia Hayes che Milaknis, mentre dall’altra parte trovano il fondo della retina i liberi di Jake Cohen le triple di Elijah Bryant e Tyler Dorsey. 8-0 Maccabi in avvio di terzo periodo! Timeout lituano, atmosfera surreale alla Zalgirio Arena… É Lekavicius ridare coraggio ai suoi: tripla e assist per il jump-shoot dalla media di Hayes. Milaknis risponde al canestro del solito Cohen, poi Bryant da 3 punti premia la pazienza offensiva dei suoi. LeDay e Lekavicius riportano sotto la doppia cifra il gap. Ulanovas risponde a Acy, Lekavicius a Jackson (44-53). Poi eccolo lì, il parziale di 9-0 propiziato dalla maggiore pressione della difesa lituana. 4 punti per K.C. Rivers, 3 per Lekavicius (il giocatore che ha dato la scossa), 2 di LeDay. É nuova parità a quota 53, 15 punti recuperati in pochi minuti dalla squadra di Jasikevicius! Ora è il Maccabi ad essere tremendamente in difficoltà in attacco, mentre lo Zalgiris ha ritrovato energia. L’istantanea del momento: capitan Paulius Jankunas che recupera palla buttandosi a terra davanti al suo allenatore ed ex compagno di squadra. A 10 minuti dalla fine, è ancora tutto da decidere a Kaunas!

Il break dello Zalgiris non si arresta: post basso finalizzato col gancione da Ulanovas, che vale l’11-0 e il vantaggio lituano – l’ultimo, sul 25-23. Lekavicius ne mette altri 6 in un amen, 19-0 Zalgiris! Maccabi in confusione totale, timeout per un infuriato Sfairopoulos (61-53). Il coach greco prende anche un tecnico per pizzicare le corde emotive e l’orgoglio dei suoi. La risposta della squadra non tarda ad arrivare: 6 punti di un reattivo Cohen riportano gli ospiti a -2. Rivers, da campione, colpisce da 3 punti a gettare acqua sul fuoco, in un momento in cui lo Zalgiris pare essersi impantanato nuovamente. Dorsey ne approfitta per riportare i suoi a -1, ma ci pensa Lekavicius stavolta a levare le castagne dal fuoco, sempre da 3 punti. Di nuovo Dorsey accorcia a -2, poi va per il pareggio ma salva tutto con una stoppata chasedown Zach LeDay! Walkup in lunetta fa solo 1/2, a 2 minuti dal termine (68-65). Sbagliano Zoosman, Lekavicius, Bryant e LeDay, quest’ultimo tuttavia determinante in difesa nel finale. Il Maccabi deve fare a meno di Dorsey e Cohen negli ultimi possessi, poichè entrambi gravati di 5 falli, e senza i due migliori giocatori di serata le speranze degli uomini di Sfairopoulos si spengono. Sbagliano infatti anche Acy e Jackson, allora Lekavicius in lunetta allunga a +6. Bryant dimezza lo svantaggio, ma è troppo tardi: Ulanovas segna i liberi che fissano il punteggio finale. 73-68, vince lo Zalgiris! Maccabi ko ma a testa altissima, nonostante il rammarico per aver perso una partita controllata per quasi 30′ sia inevitabile. Sesta vittoria stagionale per i lituani, in cerca di riscatto dopo un finale di 2019 piuttosto amaro. Sesta sconfitta, al contrario, per gli israeliani, i quali rimangono in piena zona playoff, ma devono sperare che si svuoti al più presto l’infermieria, se vogliono ambire a mantenersi nella parte alta della classifica.

BC ZALGIRIS KAUNAS – MACCABI FOX TEL AVIV  73-68  (17-21; 29-34; 53-53)

PARZIALI: 17-21; 12-13; 24-19; 20-15.

TABELLINO ZALGIRIS: Walkup 5, Rivers 7, Lekavicius 23, Hayes 2, Venskus NE, Jankunas, Lukosiunas NE, Milaknis 10, Geben 6, LeDay 10, Landale, Ulanovas 10. Allenatore: Sarunas Jasikevicius

TABELLINO MACCABI: Bryant 9, Acy 5, Reynolds 4, Caloiaro 3, Cohen S. NE, Avdija 2, Jackson 2, Dorsey 18, Cohen J. 20, Zoosman 5. Allenatore: Ioannis Sfairopoulos

BASKETINSIDE MVP: Lukas Lekavicius. 23 punti dal peso specifico incalcolabile, considerando anche il basso punteggio, dall’uomo che non ti aspetti. Il più piccolo in campo – il buon Lukas sfiora i 180 cm d’altezza – questa sera è stato il più grande.

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