EuroLega, 17ª giornata: nella guerra degli ex, due triple di Hackett abbattono l’Olimpia Milano

Il CSKA espugna il Forum dopo 45′ di grande intensità. Decidono due triple dell’italiano

di Stefano Bartolotta
cska hackett itoudis

Quattro ex importanti in campo non potevano che giocare un ruolo decisivo in quest’ultima partita di EuroLega del 2020. Alla fine le cose più importanti le ha fatte Hackett con due triple nell’overtime, mentre Hines ha sprecato un libero per la vittoria e James ha fatto tante cose ottime ma ha anche commesso errori che potevano costare cari. Il CSKA si gode i 30 rimbalzi offensivi ma Milano ha combattuto alla grande e esce a testa alta.

Certamente, se gli uomini di Itoudis avessero capitalizzato un po’ meglio il dominio a rimbalzo, avrebbero vinto molto più comodamente, ma alla fine a Milano sarebbe bastato un semplice tiro libero in più da un giocatore che di solito è affidabile in queste situazioni così calde. In ogni caso è stata una partita molto bella, specie nel secondo tempo, per gli spettatori e che può comunque far capire all’Olimpia che le potenzialità per star lì coi migliori ci sono tutte.

Quintetto Milano: Punter, Leday, Tarczewski, Delaney, Datome
Quintetto CSKA: James, Hilliard, Shengelia, Milutinov, Kurbanov

Due doppi ex caratterizzano quest’ultima sfida europea dell’anno, e sono, ovviamente, Hackett e James da una parte e Rodriguez e Hines dall’altra. Solo James parte in quintetto, e, dopo una paio di buoni possessi, perde malamente palla e permette a Punter di scappare in contropiede per il 2+1. A difesa schierata, gli esterni milanesi sono imprecisi e titubanti, e questo di Punter è l’unico canestro segnato nei primi 4 possessi, proprio perché l’unico giocato in contropiede. Dall’altra parte, Milutinov domina mentre James continua a farne una buona e una sbagliata, così basta un canestro di Datome a tenere Milano a contatto (5-6). La difesa milanese è brava a prendersi ben due sfondamenti, così a metà quarto il divario è sempre ridotto al minimo (7-8). Il punteggio è basso perché diversi giocatori sbagliano tiri ben costruiti e perché il CSKA spreca con le palle perse la superiorità a rimbalzo. Dal primo time out escono meglio gli ospiti, che infilano 4 canestri consecutivi per un perentorio 2-8 di parziale, tutto messo a segno con tiri da dentro il pitturato, dove Shengelia e ancora Milutinov fanno il bello e il cattivo tempo. Entrano in campo tutti gli altri ex, e Hines sfrutta subito la propria versatilità con un coast to coast dei sui. Il dominio nel pitturato dei russi finisce per creare spai invitanti sul perimetro, ma dall’altra parte Hines fa valere ancora la propria esperienza. Il quarto si chiude sul 17-17, e l’impressione è che il risultato vada stretto al CSKA, incapace di costruirsi un vantaggio significativo nonostante i 5 rimbalzi offensivi contro 1.

Milano ha bisogno di maggior precisione nel tiro dalla lunga e dalla media, perché alla lunga non può pensare di star dietro a un CSKA che continua a fare la voce grossa sotto le plance. In realtà, ogni tanto Hines può aiutare con la propria proverbiale scaltrezza, ma, ripetiamo, alla lunga non può bastare senza un gioco più efficace sul perimetro. A meno che il CSKA non continui a buttar via canestri già fatti sprecando la quantità sempre più impressionante di rimbalzi offensivi catturati (dopo 13’ di gioco, sono già 11), ma, anche qui, non si può certo basare le proprie speranze di vittoria su una cosa del genere. Ci sono troppe mani educate tra le fila dei moscoviti, e Itoudis può pescare a piene mani dalla panchina finché non trova qualcuno un po’ più caldo degli altri, ad esempio uno Strelnieks subito positivo. Mettiamoci poi che, dopo 15’, Milutinov è già a 10 punti e altrettanti rimbalzi, di cui 8 in attacco, ed ecco che, prima o poi, il CSKA appare destinato ad allungare. Anche Bolomboy prende un rimbalzo in attacco, il 13esimo di squadra, ma Milano continua ad arginare bene questo diluvio di carambole catturate dagli avversari. Solo un antisportivo di Tarczewski dà due possessi pieni di vantaggio agli ospiti (25-31), i quali continuano a sprecare opportunità invidiabili mantengono in qualche modo Milano in partita sul 27-31, nonostante i padroni di casa abbiano tirato ben 8 volte in meno. James, in particolare, è troppo pasticcione, fino a quando alza un alley hoop perfetto per Hilliard e poi converte con una tripla un gran recupero di Hackett per il 27-36. I padroni di casa assorbono bene il colpo e se c’è un merito da riconoscere all’Olimpia finora è la capacità di non andare nel panico in una situazione in cui sarebbe facile perdere fiducia e disunirsi. Il CSKA spreca diverse triple prese bene nel finale di tempo, e si va all’intervallo lungo sul 33-39, un vero affare per Milano dato ciò che si è visto in campo.

cska hackett itoudis
Getty Images

LeDay mette la propria impronta sull’inizio di ripresa, con un canestro, un fallo subito con liberi segnati e una gran giocata difensiva. È Milano a sprecare opportunità in questa fase, mentre il CSKA sembra essere rimasto negli spogliatoi. Shengelia e James si ridestano e continuano a piovere rimbalzi in attacco per gli ospiti, ma poi il georgiano commette il quarto fallo, su uno sfondamento in realtà inventato dagli arbitri, e soprattutto Milano rompe il digiuno di triple e ne infila tre per la parità a quota 48. Sul più bello, però, James torna sui propri abituali livelli, ma ancora una volta Milano non ne vuole sapere di far scappare gli ospiti, e dopo 7’ nel quarto, il CSKA continua a viaggiare su un vantaggio ridotto (51-53). Punter si accende e arriva a 10 punti nel quarto, poi, dopo il proverbiale canestro in fade away di Datome dal post alto, Voigtmann e James colpiscono da 3 ma Delaney si iscrive al festival delle triple per il 58-59 di fine terzo quarto.

La seconda metà del quarto precedente ha visto alzarsi di molto il livello della gara, per cui si può sperare in 10’ pirotecnici per concludere il 2020. James e Shields, in effetti, realizzano canestri d’autore, e Voigtmann continua a essere caldissimo da dietro l’arco. Anche Punter fa un canestro spettacolare, e la gara è sempre più vibrante, equilibrata e bella da vedere. Messina, stranamente, toglie uno Shields caldo per avere il doppio play Delaney-Rodriguez, ma la buona notizia per Milano è il bonus raggiunto dal CSKA con oltre 6’ da giocare. Milano ha il merito di difendere in modo da impedire i continui rifornimenti ai lunghi, i rimbalzi in attacco non smettono del tutto, ma il CSKA continua a sbagliare troppo al tiro (25/66 totale a 5’ dal termine) e Milano trova il vantaggio sul 67-66 proprio con Rodriguez. Anche Milano è in bonus con 4’ sul cronometro, e si continua a viaggiare sul filo dell’equilibrio per un probabile finale al cardiopalma. Gli ospiti potrebbero portarsi a più di un possesso di vantaggio ma sbagliano diverse volte sul 69-72 e, ancora una volta, permettono a Milano di rimanere in partita. James e Milutinov, però, non concedono più nulla, e Milano arriva all’ultimo minuto sul 75-78, ma soprattutto commettendo uno sfondamento con Punter che può essere letale per i suoi. Messina allunga la difesa e ha ragione, con un gran recupero di Delaney e un contropiede di LeDay fermato fallosamente. James sbaglia in penetrazione ma ancora Milutinov conquista rimbalzo in attacco e subisce fallo. Milano va sotto di 2 e non ha nemmeno l’ultimo tiro, visto che mancano 26”, Delaney pareggia ma ora mancano 11” e la palla ce l’hanno gli ospiti. James è bravo e furbo nel guadagnare un fallo da Delaney a di 2” dal termine, segna il primo, sbaglia volutamente il secondo ma senza toccare il ferro, così Milano può usare tutti e 2 i secondi nella metà campo avversaria. Delaney dalla rimessa riesce incredibilmente a servire Hines in area e Hackett lo ferma fallosamente a 4 decimi dal termine. Sbaglia il primo, segna il secondo, si va al supplementare sull’80-80.

Il CSKA continua a sbagliare da 3 con tanto spazio e a prendere rimbalzi offensivi, arrivando addirittura a 30 totali. Kurbanov finalmente infila da fuori, Hackett fa seguire una tripla e il divario di 5 punti (82-87) a meno di 3’ dal termine mette Milano in seria difficoltà. Due liberi di LeDay ridanno speranza all’Olimpia, ma Hackett ne mette un’altra da dietro l’arco e Milano non sembra averne più. I padroni di casa smettono di segnare e il CSKA può condurre in porto la vittoria e chiudere sull’87-91.

 

A|X ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO – CSKA MOSCA 87-91

TABELLINO MILANO: Punter 17, LeDay 21, Roll, Rodriguez 4, Tarczewski 1, Biligha ne, Cinciarini ne, Delaney 14, Shields 13, Brooks 2, Hines 11, Datome 4

TABELLINO CSKA: Bolomboy 2, Khomenko ne, James 20, Hilliard 7, Ukhov ne, Hackett 19, Antonov, Strelnieks 3, Voigtmann 13, Shengelia 8, Milutinov 17, Kurbanov 2

PARZIALI: 17-17, 16-22, 25-20, 22-21, 7-11

PROGRESSIVI: 17-17, 33-39, 58-59, 80-80, 87-91

BASKETINSIDE MVP: Daniel Hackett

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