EuroLega, 18ª giornata: Bryant, triple e Reynolds, così il Maccabi espugna Berlino

Prova di sostanza e autorità per la squadra di coach Sfairopoulos, nonostante le molte assenze e i continui problemi fisici di alcuni giocatori. Elijah Bryant (19 punti e 8 rimbalzi) e Jalen Reynolds (17 punti) sono i trascinatori, ma canestri importanti di Jake Cohen (11 punti e 3/6 da 3).

di Marco Arcari

Grande prova del Maccabi Tel Aviv, che centra il 4° successo in trasferta in questa EuroLega espugnando con autorità la Mercedes-Benz Arena di Berlino. Trascinata dai punti di Elijah Bryant (19 con 7/8 al tiro) e dal lavoro di Jalen Reynolds (8/10 su azione, ma anche 7 rimbalzi e 3 assist), la formazione di coach Sfairopoulos piazza parziali importanti ma non riesce a vincere con ampio margine per l’orgoglio della squadra di coach Garcia Reneses. L’Alba Berlino si conferma squadra capace di giocare una pallacanestro tanto bella quanto redditizia, con un Luke Sikma irreale, in senso positivo, per letture e scelte.

Quintetto ALBA Berlino: Hermannsson, Eriksson, Giffey, Sikma, Nnoko.
Quintetto Maccabi FOX Tel Aviv: Wlibekin, Bryant, Acy, Zoosman, Hunter.

PRIMO PERIODO. I padroni di casa si affidano subito alle soluzioni dalla lunga distanza, ma sfruttano anche le capacità di Niels Giffey nel creare vantaggio dal gioco in post spalle a canestro. Il Maccabi risponde costruendo molto nel pick&roll in cui Scottie Wilbekin, manco a dirlo, ricopre il ruolo di handler, ma trova anche 8 punti di Elijah Bryant (con 2 triple) e a metà quarto è ampiamente a contatto (16-17). Luke Sikma domina a rimbalzo, soprattutto offensivo, e conclude anche uno spettacolare alley-oop alzatogli da Peyton Siva per un incredibile gioco da 3 punti, ma è Deni Avdija a salire in cattedra con 8 punti consecutivi (2 bombe di personalità) e a lanciare la formazione di coach Sfairopoulos sul +3 (28-31) con cui si chiude la prima frazione di gioco .

SECONDO PERIODO. L’Alba fatica a trovare punti in apertura di frazione, subendo un break di 0-6 che lancia il Maccabi sul +8 (29-37) e costringe coach Garcia Reneses a chiamare timeout per evitare danni ulteriori e ben peggiori. Jalen Reynolds diventa assoluto protagonista della sfida, dominando in entrambi i pitturati e allungano il parziale fino a 0-10 (29-41 al 14′ di gioco). Devono passare circa 5’30” dall’inizio del periodo affinché Berlino riesca a trovare punti con un giocatore che non sia Rokas Giedraitis: tocca infatti a Makai Mason piazzare 2 bombe in fila e ricucire le distanze (39-45). Il Maccabi si spegne improvvisamente e i padroni di casa stringono le maglie in difesa, oltre ad allungare il parziale sul 10-0 (43-45); tocca allora a Scottie Wilbekin piazzare la magata che gli frutta 3 liberi per un’ingenuità difensiva di Tyler Cavanaugh e spezzare l’incredibile ritmo degli avversari. Braynt completa l’opera con la bomba che permette agli ospiti di chiudere avanti (45-50) anche la prima metà di gara.

TERZO PERIODO. Le difese migliorano sensibilmente il proprio rendimento in apertura di 2° tempo, mentre il duello a distanza tra Wilbekin e Sikma regala spettacolo in termini di invenzioni per i rispettivi compagni. Reynolds continua a essere ingiocabile nel pitturato dell’Alba e mantiene il Maccabi a distanza di sicurezza (50-59) quando sono passati 4′ del 3° quarto, mentre Bryant prosegue nel suo show balistico e al 25′ ha già realizzato la bellezza di 19 punti (con 7/8 dal campo). Berlino continua a macinare rimbalzi offensivi ed extra-possessi, senza però riuscire a concretizzarne alcuno, così la formazione di coach Sfairopoulos ne approfitta e vola nuovamente sul +15 (54-69) sfruttando le 2 bombe consecutive di Jake Cohen. Giedraitis piazza uno dei più bei poster della stagione ai danni del giovanissimo Avdija – il quale subisce anche un brutto colpo al naso, in maniera del tutto fortuita – e lancia il break di 9-0 con cui l’Alba sembra poter riaprire la partita, riportandosi a 2 soli possessi di distanza al 28′ di gioco. La formazione di Tel Aviv si rialza però con la tripla di Tyler Dorsey e chiude con un buon margine anche la terza frazione del match (64-72).

QUARTO PERIODO. Cohen diventa protagonista in entrambe le fasi di gioco e piazza una schiacciatona che corona il break di 0-4 con cui il Maccabi inaugura gli ultimi 10′ di gioco e si porta sul nuovo +12 (64-76) prima dell’antisportivo fischiato ad Angelo Caloiaro. L’Alba ha un sussulto d’orgoglio, ma Wilbekin e ancora Cohen, stavolta dalla distanza, puniscono nuovamente le disattenzioni della difesa della formazione di coach Garcia Reneses e mantengono in doppia cifra il vantaggio ospite (72-82). Una sfida che sembra finita trova senso solamente nel tentativo disperato di rimonta dei padroni di casa, trascinati dai giochi a due tra Siva e i vari Johannes Thiemann e Tyler Cavanaugh (83-90 a 1′ dalla fine). Martin Hermannsson scuote ulteriormente la Mercedes-Benz Arena con la bomba del provvisorio -4 a 25” dal termine, ma nei secondi restanti il gioco dei tiri liberi premia il Maccabi, che conquista un meritato successo, il 4° in trasferta in questa EuroLega.

ALBA BERLINO – MACCABI FOX TEL AVIV 89 – 95 (28-31; 45-50; 64-72)

TABELLINO ALBA BERLINO: Mason 8, Siva 4, Giffey 10, Eriksson 12, Mattisseck, Hermannsson 16, Ogbe n.e., Giedraitis 11, Thiemann 7, Cavanaugh 7, Nnoko 4, Sikma 10. Allenatore: Aito Garcia Reneses.

TABELLINO MACCABI FOX TEL AVIV: Bryant 19, Wilbekin 15, Acy 9, Reynolds 17, Caloiaro 4, Hunter 1, Avdija 8, Jackson, Dorsey 9, Wolters, J. Cohen 11, Zoosman 2. Allenatore: Ioannis Sfairopoulos.

PARZIALI: 28-31; 17-19; 19-22; 25-23.

BASKETINSIDE MVP: Elijah Bryant.

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