EuroLega, 18ª giornata: l’Olympiacos di Sloukas resiste alla rimonta del Bayern

Partita godibile al Pireo. Ha la meglio l’Olympiacos padrone di casa, trascinato da un sontuoso Sloukas. A Trinchieri non bastano i 26 punti di Seeley

di Filippo Stasi
Kostas Sloukas Olympiacos Pireo 2020-21

Al Peace and Friendship Stadium, l’Olympiacos porta a casa il match valido per la 18ª giornata di EuroLega contro il Bayern Monaco. Una vittoria messa in discussione dalla squadra di Trinchieri fino all’ultimo secondo, ma portata a casa con merito dai bianco-rossi di Atene. Decisivi per l’Olympiacos Sloukas e Vezenkov, ma in generale coach Bartzokas può essere soddisfatto della prova di tutto il collettivo.

QUINTETTO OLYMPIACOS: Sloukas, Jenkins, Harrison, Printezis, Martin

QUINTETTO BAYERN: Baldwin, Flaccadori, Zipser, Gist, Radosevic

Trinchieri lancia Diego Flaccadori in quintetto base per la prima volta in stagione, dovendo sopperire alle pesanti assenze di Lucic, Djedovic e Sisko. La guardia ex Aquila Basket Trento ripaga subito la fiducia del suo allenatore con un grande assist per Leon Radosevic e una tripla a bersaglio dall’angolo – di mano destra, durante il lockdown ha infatti cambiato mano di tiro. L’Oly però non sta a guardare e si porta avanti trascinato dai “vecchi leoni” Georgios Printezis e Kostas Sloukas (16-9). Dalla panchina del Bayern Trinchieri fa alzare DJ Seeley e Jalen Reynolds, quest’ultimo un riferimento fondamentale per il Bayern nella prima parte di stagione. L’impatto dei due americani porta al parziale di 11-0 ospite, decisivo per chiudere il primo quarto in vantaggio, 19-22.

Reynolds continua a martellare, ma Trinchieri è costretto a toglierlo quando il suo centrone commette il secondo fallo personale – stesso problema per Wade Baldwin nel primo quarto. L’Oly allora rimette la testa avanti con Vassilis Spanoulis, non solo vecchio leone ma vera e propria leggenda del club del Pireo. Seeley è caldissimo e lo dimostra mettendo a segno tre triple in fila, che farebbero scappare il Bayern se non fosse per i bersagli del leader Sloukas e del talentuoso Vezenkov (33-37). Ma i problemi di falli ora coinvolgono anche Seeley, mattatore del secondo quarto ma costretto a tornare a sedersi gravato di 4 penalità, l’ultima delle quali discutibile. L’Olympiacos torna a stretto contatto grazie al bonus esaurito dal Bayern, per poi pareggiare i conti con due splendide transizioni offensive finalizzate da Ellis. Tuttavia, il canestro sull’asse italiano Grant-Flaccadori permette agli ospiti di andare negli spogliatoi in vantaggio 44-46.

Jalen Reynolds Bayern Monaco Olympiacos Pireo 2020-21
Jalen Reynolds, qui accerchiato da tre avversari, è stato uno dei migliori anche questa sera tra le file del Bayern Monaco.

La ripresa comincia meglio per Sloukas e compagni, con il playmaker greco ancora sugli scudi dopo un eccelso primo tempo. Segnano anche Aaron Harrison e Hassan Martin per l’Oly, ma l’ex di serata Wade Baldwin si accende nel momento di maggior difficoltà ospite, rintuzzando ogni canestro dei padroni di casa con una giocata personale di talento purissimo (53 pari). L’equilibrio perdura fino a quando Jalen Reynolds dà uno scossone alla partita con la sua energia clamorosa, oltre alla tecnica in post basso. Ma i senatori Sloukas e Spanoulis riprendono i tedeschi, con Kill Bill che addirittura spara la tripla del +5 , massimo vantaggio Olympiacos. Baldwin segna un altro canestro difficilissimo al tramonto del terzo periodo, -3 Bayern a 10′ dalla fine. Ottimo team effort nel terzo quarto della squadra di Bartzokas, mentre gli ospiti necessitano di offrire maggiore sostegno all’asse Baldwin-Reynolds.

Seeley torna in campo nonostante i 4 falli a suo carico e segna subito due punti, ma risponde prontamente Martin in tap-in schiacciato. La seconda tripla di Spanoulis, uomo da ultimo quarto se ce n’è uno, costringe Trinchieri al timeout Bayern (69-63). Sasha Vezenkov fa +9 sempre dall’arco, poi è il turno di Sloukas in risposta alla quinta tripla di serata di un quasi infallibile Seeley, giunto a quota 20 punti. Gist e Reynolds riducono sensibilmente il gap (77-74) a 3 minuti dalla fine. Il pareggio arriva grazie all’incendiario Seeley: tripla in step-back in faccia a Spanoulis per il nuovo career-high personale, ma il parziale bavarese viene arrestato dal gioco da 3 punti dell’ottimo Vezenkov. Reynolds fa 20 punti in coast to coast, ma Sloukas elide il canestro del -1 ripristinando il possesso pieno di distanza tra le due squadre. A un minuto dalla fine, ancora tutto da decidere.

Dopo il timeout di Trinchieri, Baldwin perde palla in una maniera che descrivere banale è poco… Trinchieri se lo mangia in panchina. Il solito Sloukas segna il +5, ma Seeley è in serata di grazia dall’arco, settima tripla a bersaglio su otto tentativi! -2 a 30″ dalla fine. L’Olympiacos non trova il canestro e la carambola esce in favore degli ospiti. Nuovo timeout tedesco, ultimo possesso con 4″ per prendere un tiro del pareggio o della vittoria. Paul Zipser va per la vittoria: riceve coi piedi oltre l’arco dei 6,75 m e tira immediatamente da 3 punti, cercando più il fallo che il canestro; ne esce una tabellata che chiude indegnamente un match bellissimo. Trinchieri lamenta un fallo che non sembra esserci, ma deve arrendersi: vince l’Olympiacos 84-82.

OLYMPIACOS PIREO – BAYERN MONACO  84-82  (19-22; 44-46; 64-61)

PARZIALI: 19-22; 25-24; 20-15; 20-21.

TABELLINO OLYMPIACOS: Nikolaidis NE, Harrison 11, Charalampopoulos NE, Larentzakis, Spanoulis 10, Sloukas 24, Martin 8, Vezenkov 13, Printezis 7, Jean-Charles, Jenkins, Ellis 11. Coach: Georgios Bartzokas

TABELLINO BAYERN: Weiler-Babb 2, Baldwin 12, Seeley 26, Reynolds 20, Flaccadori 5, Djedovic NE, Zipser 5, Gist 4, Johnson, Radosevic 8, Grant. Coach: Andrea Trinchieri

MVP BASKETINSIDE: Kostas Sloukas. 24 punti, 7 assistenze, 3 rimbalzi e altrettanti recuperi, al netto di 4 palle perse che gli si possono comodamente perdonare in 35 minuti di gioco. O meglio, di predicazione di pallacanestro. Perché al di là delle stats, Kostas Sloukas è un professore del gioco e l’ha dimostrato una volta di più stasera. Ci sono sempre le leggende Spanoulis e Printezis a dettare legge in spogliatoio, ma questo Olympiacos è chiaramente la squadra di Kostas Sloukas.

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