EuroLega, 18ª giornata: Milano, che brutto KO a Berlino. L’Alba vince e relega l’Olimpia in fondo alla classifica di EuroLeague

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Luwawu-Cabarrot
Twitter Olimpia Milano

Alba Berlino e Olimpia Milano aprono la settimana del doppio turno in EuroLega, entrambe alla ricerca di una vittoria che sarebbe puro ossigeno nella lotta per arrivare ai Playoffs e abbandonare le retrovie della classifica di EuroLeague.

QUINTETTO ALBA BERLINO: Smith, Lo, Delow, Thiemann, Lammers.

QUINTETTO OLIMPIA MILANO: Hall, Baron, Ricci, Melli, Davies.

Parte bene l’Olimpia, difendendo forte e concedendo pochissimo al ritmo dell’attacco dell’Alba Berlino. I tedeschi però, dopo alcuni minuti senza punti, si sbloccano e sfruttano un ingenuo Davies, già in panchina a causa di due falli nei primi minuti di gioco. Si segna poco, si sbaglia tanto e le difese sono le protagoniste di questo inizio di gara. Blackout totale dell’EA7 a metà primo quarto. I tedeschi si “svegliano” complice anche l’ingresso di Sikma, leader e punto di riferimento della squadra berlinese. L’Olimpia non segna più, soffre le iniziative dell’Alba e chiude sotto di 8 dopo 10 minuti di gioco.

Come nel primo quarto, l’Olimpia parte bene ma si spegne subito poco dopo. Alcuni errori di concentrazione e distrazioni difensive riportano l’Alba Berlino sulla doppia cifra di vantaggio dopo che l’Olimpia aveva ricucito sino al -3. Fatica tantissimo sotto canestro l’Olimpia dove concede troppo a rimbalzo. Una costante montagna russa quella dell’Olimpia che con la tripla di Baron torna sul -3, frutto di alcuni minuti di livello assoluto, ma crolla nuovamente negli ultimi 2 minuti del quarto, dove sbanda e concede tantissimo, troppo ai tedeschi. Ottima prestazione corale dei tedeschi che senza nessuna stella indiscussa, ma con tante ottime pedine, vola nuovamente sul +12.

L’Alba Berlino continua a sfruttare il momentaccio dell’Olimpia e tenta di allungare in apertura di terzo quarto. Milano si aggrappa a Timothè Luwawu-Cabarrot. Il francese segna a ripetizione, regalando ossigeno ad un’Olimpia nettamente bloccata mentalmente più che altro, con gli spiriti delle numerose sconfitte consecutive che sono sempre dietro l’angolo. Coinvolto nuovamente Brandon Davies, alle prese con problemi di falli che lo hanno limitato non poco sin qui. L’Olimpia si riavvicina, con il solito Luwawu-Cabarrot, ispiratissimo in attacco stasera, ma è una difficilissima tripla dell’angolo sulla scadere di Zoosman a riportare l’Alba sul +9.

L’ultimo quarto si apre con Billy Baron, che finalmente si fa vedere in attacco. L’americano segna due triple, in una serata no sin qui, riportando nuovamente a -5 la squadra campione d’Italia. Ma come già visto numerose volte all’interno di questa partita, ogni volta che si avvicina l’Olimpia, l’Alba Berlino alza nuovamente il ritmo e si riprende un notevole vantaggio. Lammers, Zoosman e anche Smith sono protagonisti di un ottimo ultimo quarto in cui scavano il vantaggio che sembra decisivo per i tedeschi. Olimpia spalle al muro, dove a 4 minuti dal termine è sotto di 15 punti. Il finale non regala sorprese. L’Alba gestisce e sfonda il colpo del KO decisivo con Jaleen Smith, in doppia cifra con un ultimo quarto di livello in cui ha spesso “pagato la cauzione” nonostante un’ottima difesa milanese e Maodo Lo, leader di un Alba che vuole dimostrare che è ancora in lizza per i Playoffs.

Brutta sconfitta per l’Olimpia che viene raggiunta in classifica dall’Alba Berlino e che ora la vede in fondo alla classifica, con l’obbiettivo Playoffs sempre più duro anche se ci sono ancora numerose partite da giocare.

ALBA BERLINO – OLIMPIA MILANO 83-63 (20-12, 25-21, 15-18, 23-12)

MVP BasketInside: Maodo Lo.

ALBA BERLINO: Lo 17, Smith 16, Lammers 12, Zoosman 9, Blatt 8, Sikma 8, Thiemann 7, Koumadje 4, Delow 2.

OLIMPIA MILANO: Luwawu-Cabarrot 16, Davies 13, Baron 9, Melli 8, Hall 7, Thomas 4, Voigtmann 3, Ricci 2, Hines 1, Mitrou-Long, Alviti.