EuroLega, 18ª giornata: Sykes si accende e Milano travolge il Panathinaikos

EuroLega, 18ª giornata: Sykes si accende e Milano travolge il Panathinaikos

L’ultimo arrivato spara una fiammata impressionante nel terzo quarto e Milano può mettere in ghiaccio la vittoria contro un Pana apparso molto scarico

di Stefano Bartolotta

Milano inizia al meglio la seconda metà di EuroLega, con la decima vittoria stagionale contro un Panathinaikos che ha mantenuto il vantaggio solo nel primo quarto, e si è poi sempre trovato sotto contro un’Olimpia poco continua, ma volenterosa e reattiva sulle palle vaganti e sui rimbalzi. La squadra di Pitino ha probabilmente creduto di essere in grado di mantenersi a una distanza non difficile da colmare, per colpire nell’ultima frazione, ma nel terzo quarto si è trovata in doppia cifra di svantaggio, e proprio in quel momento in cui non poteva permettersi ulteriori cedimenti, è salito in cattedra un Kiefer Sykes che, dopo aver fatto molta fatica nel primo tempo e nei primi possessi della ripresa, è stato splendido per qualità, intelligenze ed energia. Una volta trovatasi con 17 punti nell’ultimo quarto, Milano non ha avuto problemi, nonostante la tardiva reazione avversaria.

Messina può essere contento per aver visto tutti i giocatori, nessuno escluso, dare tutto senza risparmiarsi, e, dal punto di vista delle prestazioni singole, può salutare un Rodriguez sui propri migliori livelli e un ottimo Moraschini nel primo tempo. Dall’altra parte, Pitino non ha nulla da poter salvare, perché non è ammissibile giocare con la sufficienza messa in campo dai biancoverdi stasera. L’arroganza di risparmiarsi per colpire nell’ultima frazione è sempre a rischio di venir punita, e così è successo.

Quintetto Milano: Micov, Rodriguez, Tarczewski, Brooks, Scola
Quintetto Panathinaikos: Papagiannis, Papapetrou, Fredette, Calathes, Mitoglou

Il Forum è piuttosto affollato, ma quasi nessuno ha voglia di fare il tifo, così la partita inizia in un’atmosfera surreale, da acquario popoloso. Anche i giocatori in campo partono a rilento, sembrano sonnecchiare e il Pana si ritrova sul 2-7 senza particolari motivi, se non quello relativo al puro numero di canestri segnati. Tatticamente, non sembra esserci un vero e proprio piano partita da nessuna delle due parti, ma semplicemente, l’impressione è che i due allenatori abbiano chiesto ai propri giocatori di leggere la difesa avversaria e comportarsi in base a quanto vedono. Il pubblico si scuote in una applauso a Dan Peterson che festeggia il compleanno, ma poi torna nel silenzio, e anche chi sta in campo non fa molto di meglio, e la partita prosegue nella piattezza più assoluta. Quando Milano fa una buona cosa che potrebbe portare alla rimonta, sbaglia il possesso successivo, e quando il Pana potrebbe dare il là a un serio allungo, non lo fa. La prima mini svolta arriva a 3’ dal termine, quando una tripla di Roll dà il primo vantaggio a Milano sul 13-12, e un minuto dopo, Moraschini prova a dare continuità al momento positivo dei suoi con un’altra tripla. Il Pana, comunque, non si scompone e fa lo stretto necessario per riportarsi in vantaggio e per chiudere il quarto con uno svantaggio gestibile sul 19-18.

Moraschini, evidentemente, si esalta quando vede biancoverde, perché piazza un 5-0 davvero spettacolare per dare ai suoi un vantaggio interessante sul 24-18, col pubblico di casa che si scuote. Il Pana si tiene a distanza di sicurezza, ma i giocatori di casa hanno preso fiducia e il pubblico crea un’atmosfera favorevole, anche se il tifo greco è davvero notevole per quantità e qualità. Milano perde il treno dell’allungo perché la mira di Sykes è sballata, sia nel tiro che nel passare la palla, infatti quando rientra Rodriguez, e sull’ennesima iniziativa di un Moraschini scatenato, arriva un bel +7 (30-23). Il Pana ha l’atteggiamento di chi gioca al gatto col topo, ma deve stare attento perché potrebbe volerci un attimo per un allungo serio dei padroni di casa. A metà quarto, il punteggio è di 33-25, ma uno 0-4 firmato Wiley spegne un po’ della positività che si stava creando. Milano continua ad andare troppo “di striscia”, e questa mancata continuità dà ragione a un Pana che si sta chiaramente risparmiando dal punto di vista del consumo di energie. Calathes, in particolare, sembra il classico padre che fa vincere il figlio ai videogiochi o a carte, e il suo linguaggio del corpo lancia un chiaro messaggio: “vi sto lasciando divertire, ma più tardi vedrete”. Come detto, è sempre rischioso un atteggiamento del genere, infatti Milano sfiora la doppia cifra di vantaggio sul 41-32 e poi la trova sul 44-34, che è anche il punteggio con cui si va all’intervallo lungo. Decisivi per l’ultimo parziale sono Rodriguez e Micov con una tripla a testa, ma è ancora importante il contributo di Moraschini con una bella penetrazione che spezza la difesa e assist al serbo.

Milano prova subito a spingere sull’acceleratore per creare un vantaggio importante, e il Pana sembra non essersi ancora tolto il torpore di dosso, come se ormai si fosse assuefatto all’atteggiamento mentale rilassato e non riuscisse a resettare il cervello. Bastano, però, un tiro sbagliato di un niente da Rodriguez e una persa sfortunata di Moraschini, ma soprattutto le prime cose positive di Calathes tra punti e assist, ed ecco che il divario torna a un più tranquillo 46-40. Milano da tutta se stessa, ma le rotazioni di Messina, in questa fase, sono ridotte, anche perché chi siede in panchina non ha dato al coach nessun motivo per fidarsi di lui, e la fatica inzia a farsi sentire per uomini importanti come Rodriguez e Scola. Il play spagnolo, comunque, non ne vuole sapere di mollare e piazza due triple dal palleggio alla sua maniera, ma anche il Pana è caldo da 3 con Fredette e Mitoglou, così il divario rimane sostanzialmente invariato, sempre attorno ai 6-7 punti. Rodriguez, comunque, deve riposare, e Sykes nei primi possessi fa ancora fatica come nel primo tempo; ciononostante Milano allunga in virtù di eroismi individuali di Brooks e Roll, e anche di una tripla di Sykes che ovviamente quando ha campo libero sa tirare. La vera svolta la dà ancora l’ultimo arrivato, con una gran stoppata su Fredette e con una nuova tripla per il +14 (71-57). Biligha si iscrive tra coloro che contribuiscono a questo allungo che può lasciare il segno, e il quarto si chiude con un sonante 73-57.

Sykes non si ferma più e piazza altri 5 punti per tenere a distanza il Pana, che avrebbe ovviamente bisogni di ridurre subito lo svantaggio, e invece si ritrova a dover recuperare 16 punti (78-62) in 8’. Sykes è bravo anche a vedere i movimenti dei compagni per metterli in ritmo, mentre su Calathes evidentemente sbagliavamo, e semplicemente non è in serata. Tutti i giocatori di Milano, comunque, sono ormai più reattivi degli avversari, e spesso i padroni di casa guadagnano extra possessi in seguito a rimbalzi offensivi, importanti per far scorrere il cronometro. A 5’ dalla fine, il vantaggio interno è ancora un confortante 83-68, grazie a un’altra tripla dal palleggio di Rodriguez, che ha potuto riposare in virtù dell’impressionante fiammata di Sykes. Fredette prova l’ultimo sforzo con un 3+1, ma ancora Sykes risponde subendo fallo mentre tira da 3 e segnando tutti i liberi. A questo punto Milano non può più temere nulla, e anche se il Pana si avvicina fino al 91-84, ancora Sykes mette tutti a tacere subendo un antisportivo di Wiley. Finisce 96-87.

AX ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO – PANATHINAIKOS OPAP ATENE 96-87

TABELLINO MILANO: Della Valle, Micov 11, Biloigha 7, Gudaitis 8, Moraschini 12, Roll 9, Rodriguez 22, Tarczewski 2, Sykes 17, White ne, Brooks 4, Scola 4

TABELLINO PANATHINAIKOS: Thomas 15, Rice 5, Papagiannis 4, Papapetrou 6, Pappas ne, Vougioukas ne, Johnson 2, Fredette 28, Calathes 4, Wiley 6, Mitoglou 10, Bentil 7

PARZIALI: 19-18, 25-16, 29-23, 23-30

PROGRESSIVI: 19-18, 44-34, 73-75, 97-87

BASKETINSIDE MVP: Kiefer Sykes

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