Eurolega, 19° giornata: il Maccabi è indomabile e distrugge il Barcellona

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Getty Images

In una nazione di grande cultura cestistica, va in scena il big match europeo tra i catalani e il team di coach Ioannis Sfairopoulos.

Starting five:
Maccabi Tel-Aviv:  Wilbekin – Kane – O’Braynt – Caloiaro – Tyus
Barcellona Lassa: Huertel – Singleton – Hanga – Claver – Tomic

L’atmosfera è quella riservata alle grandi occasioni e il Maccabi vuole consolidare l’efficacia di uno sprint necessario per restare a galla nella lotta Playoffs, dopo il deludente inizio di stagione. Il pubblico sostiene la squadra ad ogni possesso e il Barça fa fatica a mantenere il ritmo nella parte iniziale, commettendo qualche palla persa di troppo e sviluppando un gioco macchinoso anche grazie alla difesa arcigna dei gialli, i quali mantengono un buon vantaggio a 4′ 59”, fissi sul +6, e obbligano coach Pesic a chiamare time-out, il primo della serata.
Tomic (8), ben arginato, trova soltanto qualche punto con il lavoro sporco sotto canestro o in lunetta, ma è bravo a pescare i compagni con gli scarichi e, grazie alle incursioni di Hanga, il Barça si porta per la prima volta sul+1.
Il Maccabi non ci stà e reagisce non male grazie alle triple di Dibartolomeo e il sottomano di Caloiaro che riportano Tel-Aviv in controllo. Il grande veterano Tyus ribadisce il concetto schiacciando un pallone divenuto poi cenere in alley-oop  e Dibartolomeo chiude le pratiche formali di questo primo quarto sgusciando tra la difesa catalana e insaccando: 23-20 e 78% dal campo per gli israeliani.

Si era chiuso con un boato, si riapre con un boato il secondo quarto. Caloiaro ruba palla nella metà avversaria e la scarica a Dibartolomeo per una tripla fondamentale del +6;  si apre ufficialmente il three point contest: Ribas prima, Wilbekin poi da lontanissimo, due volte, raggiunge quota 10 e regala il parziale di 32-25 ai suoi. Ma è una pioggia per il Barcellona, che subisce anche i tre punti dall’angolo di O’Bryant e si rifugia in panchina per una pausa di riflessione.
Il Maccabi Fox sembra avere in mano l’inerzia, oltre al risultato, non dando mai spazio al Barcellona per esprimersi al meglio. Errori difensivi, falli e tiri sbagliati, spianano la strada ai padroni di casa che iscrivono al tabellino anche Zoosman e Kane, 3 punti per entrambi e massimo vantaggio sul 43-27 a 5′ dalla pausa lunga.
Il Barcellona è un disastro, in attacco non trova il canestro, non trova linee di passaggio e il match si trasforma in un inferno. Forse il match più difficile della stagione per i blaugrana che sembra non avere una vera identità di gioco, diversamente da come ci aveva abituato. Così il primo tempo si conclude 57-35 col grido collettivo sullo scoccare della tripla della sirena del solito Dibartolomeo (14 nella prima parte)

Statistiche a metà match: 
2 point fg: MACCABI 86% (12/14) – BARCELLONA 56% (9/16)
3 Point fg: MACCABI 53% (10/19) – BARCELLONA 38% (3/8)
Rimbalzi: MACCABI 15 – BARCELLONA 10
Turnovers: MACCABI 6 – BARCELLONA 10

23 – 20
34 – 15

“Bisogna migliorare tutto”. Semplici ed eloquenti le parole di Kevin Pangos nell’intervista di metà gara ma, anche se i blaugrana cercano di guadagnare terreno, la sostanza non cambia nella ripresa, perché il Maccabi contiene gli afflati di remuntada e reprime, ribattendo canestro dopo canestro, i tentativi di instaurare un buon parziale. A cavallo della metà del terzo quarto i padroni di casa conducono di 22 lunghezze sui catalani, grazie anche alla solidità sotto canestro del numero 28 Tarik Black e la difesa granitica di Kane.
In pochi per il Barça rimangono costanti, ma nessuno di loro riesce davvero a incidere (Tomic 8; Pangos 6; Ribas 11 alla fine), mentre dall’altra parte ognuno mette le mani sul tabellino: Cohen si fa trovare pronto sugli scarichi visionari dello statunitense Roll, Tyus (11) rimane una sentenza sotto la retina e la squadra di Sfairopoulos chiude il penultimo quarto avanti di 32 punti, mantenendo un incredibile 86% da due.

La volata finale sembrerebbe soltanto una formalità visto che le due squadre sono separate da un margine cestisticamente incolmabile (trentadue!) e, mi spiace deludervi, ma è proprio così. Sì, il Barcellona non manca di giocare con orgoglio nel quarto quarto, ma il Maccabi Tel-Aviv non lascia dubbi alcuni sullo stato di grazia ritrovato: potenza a rimbalzo, fermezza sotto canestro e straripante qualità difensiva (la stoppata di Kane in volata sul sottomano di Huertel ne è un esempio). A 7′ sul cronometro però la squadra spagnola ha guadagnato qualche lunghezza e il risultato è di 85-61.
Il susseguirsi del match non incide sul risultato finale, come ampiamente pronosticato, e il Maccabi si accontenta di subire un pochino dall’arco ma di ribadire da due punti o tenere palla a ridosso dei 24 secondi. La tripla di Roll, che bacia il cielo e ringrazia, è il giusto punto esclamativo di una partita monocromatica.
Il risultato finale, 99-83, garantisce agli israeliani l’ottava vittoria (settima di fila), condannando il Barcellona all’ ottava sconfitta.

28-17
14-31

Statistiche di fine match:
2 point fg: MACCABI 68% (21/31) – BARCELLONA 46% (16/35)
3Point fg: MACCABI 42% (13/31) – BARCELLONA 52% (12/23)Rimbalzi: MACCABI 32 – BARCELLONA 30
Turnovers: MACCABI 12- BARCELLONA 18

MVP Basketinside: Dibartolomeo; fa meno punti di Wilbekin o Black, ma i suoi sono quelli più importanti.

Tabellini:
Maccabi: Wilbekin 15, O’Bryant 15, Caloraio 4, Kane 6, Dibartolomeo 14, Cohen 6, Roll 5, Zoosman 7; Black 16
Barcellona: Pangos 10, Tomic 8, Huertel 11, Smits 10, Hanga 6, Blazic 7, Oriola 12, Kuric 2, Ribas 13, Seraphin 4

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