EuroLega, 19ª giornata: Bayern rimonta vincente! Non basta un super Gudaitis per lo Zenit

Lo Zenit comanda per lunghi tratti una partita molto bella e combattuta, ribaltata nel secondo tempo dal Bayern Monaco.

di Matteo Andreani, @matty_vanpersie

Bayern Monaco e Zenit San Pietroburgo, due delle maggiori sorprese di questa EuroLeague, si sfidano contro questa sera all’Audi Dome di Monaco. Trinchieri contro Pascual, Pangos contro Lucic, Reynolds contro Gudaitis, insomma un bel menù per questo mercoledì di EuroLega.

QUINTETTO FC BAYERN MONACO: Baldwin IV, Seeley, Lucic, Gist, Radosevic.

QUINTETTO ZENIT SAN PIETROBURGO: Pangos, Hollins, Thomas, Ponitka, Gudaitis.

É uno Zenit molto più concentrato e soprattutto molto più cinico quello sceso in campo questa sera all’Audi Dome di Monaco. Il Bayern lotta, sgomita e si butta su ogni pallone, ma paga le pessime percentuali dal campo. Lo Zenit, guidato dalla sapiente regia di un rinato Kevin Pangos, gioca molto bene e dimostra che quello fatto vedere sin qui non è un fuoco di paia. Il Bayern prova a recuperare, ma dopo 10 minuti di gioco è sotto di 6 lunghezze.

Molto bene Arturas Gudaitis. L’ex Olimpia Milano dimostra, che se in forma fisicamente, è uno dei lunghi più completi e importanti del panorama europeo. La premiata ditta Pangos – Gudaitis continua a dare parecchio filo da torcere agli uomini di Trinchieri. Il Bayern prova a restare aggrappato alla partita, soprattutto grazie alla vena realizzativa di Baldwin IV, scorer di livello assoluto. Pessimo sin qui Lucic, giustificato dalla lunga assenza per infortunio. +8 per i russi all’intervallo lungo.

Gettyimages

Nel terzo quarto il Bayern entra in campo con un piglio differente, volto a recuperare lo svantaggio del primo tempo. Protagonista assoluto, a sorpresa, è l’ex Zaragoza Dennis Seeley. L’americano si accende dalla lunga distanza ed è onfire con 3 triple nel quarto. Gli uomini di Trinchieri raggiungono e sorpassano per la prima volta nella partita lo Zenit. Pangos e compagni sbandano, ma non finiscono definitivamente fuori strada, restando attaccati all’incontro. A 10 minuti dal termine, è perfetto equilibrio a quota 56.

Finalmente Vladimir Lucic per il Bayern Monaco! Il serbo si sblocca e piazza il primo vero tentativo di fuga per i bavaresi sul +5, a 7 minuti dal termine. Xavi Pascual ferma immediatamente la partita con un timeout e con la paura di concreta di aver gettato all’aria una partita comandata per oltre 30 minuti di gioco. Ma il Bayern ha messo la freccia e non ha nessuna intenzione di guardarsi indietro. I tedeschi fanno la voce grossa sotto canestro e lo Zenit sembra non averne più. Sembra per l’appunto. Gudaitis e un ottimo Zubkov, non ne vogliono sapere di crollare sotto i colpi di Reynolds, Baldwin IV e Seeley e regalano agli spettatori da casa un finale cardiopalma. Gudaitis da una parte, Wade Baldwin IV e Lucic dall’altra si scambiano punti e sorpassi a vicenda, ma il canestro finale dell’americano del Bayern è decisivo per la vittoria dei bavaresi. Lo Zenit prova controbattere il super canestro in penetrazione di Baldwin, ma la tripla di Billy Baron non vede nemmeno il ferro. I liberi di Zipser chiudono poi definitivamente una partita molto bella e combattuta da entrambe le squadre che ha visto premiare la rimonta importante del Bayern nella seconda frazione contro uno Zenit molto positivo anche stasera.

 

FC BAYERN MONACO – ZENIT SAN PIETROBURGO 82-80 (13-19, 19-21, 24-16, 26-24)

MVP BasketInside – Wade Baldwin IV.

FC BAYERN MONACOWeiler-Babb 3, George, Baldwin IV 17, Seeley 14, Reynolds 15, Lucic 15, Flaccadori, Zipser 9, Gist 5, Johnson, Radosevic 4, Grant. All: Trinchieri.

ZENIT SAN PIETROBURGO: Rivers 3, Zakharov, Pangos 17, Fridzon, Hollins 4, Thomas, Baron 8, Pushkov 1, Trushkin, Zubkov 11, Ponitka 14, Gudaitis 22. All: Pascual.

 

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