EuroLega, 19ª giornata: Riscossa Panathinaikos. Ad OAKA si rialza e affossa l’ASVEL.

I greci si rialzano dopo tre ko consecutivi, ma la zona playoff resta lontana.

di Fabio Rusconi

Ingrana il Pana, che ad OAKA batte in uno scontro diretto nei bassifondi della classifica l’ASVEL. Entrambe le compagini, reduci da tre ko consecutivi, sono lontane dalla zona playoff ma i greci escono vincitori dal confronto, dominando soprattutto il secondo tempo difensivo. Spaziale prova di Nedovic (33 punti, MVP di serata) e Papagiannis (16 pti + 7 rim) a consegnare ai biancoverdi una vittoria che li sgancia dalla zona bassa del gruppo. ASVEL troppo poco cinico al tiro, colabrodo in difesa del pitturato, non controlla il ritmo perdendo forse in maniera eccessiva, nonostante la totale sofferenza a rimbalzo, dove di fatto matura buona parte dell’insuccesso dei lionesi. A coach Parcker non bastano i 15 di Norris Cole e i 12 di David Lighty.

Quintetto Panathinaikos: Sant-Roos, Nedovic, Kalaitzakis, Mitoglu, Papagiannis

Quintetto Asvel: Cole, Diot, Lighty, Yabusele, Fall

Match che parte in equilibrio nei primi minuti (7-8 al 3′). Sono gli ospiti a dare la prima spallata, con un break 7-0 per portarsi a +8. Fondamentali qui i canestri di Diot e Fall (7-15 al 5′). La reazione dei padroni di casa è veemente, con un contro parziale 18-2 con cui il Panathinaikos si riporta avanti, costruendo i propri successi in difesa e con canestri nel pitturato. Break tremendo per i viaggianti, che accusano il colpo (25-17), chiudendo il primo quarto in affanno a -4 grzie al centro di Freeman.

Seconda frazione che segue la falsariga della prima, con i greci di casa molto aggressivi a fluidi in difesa, agili sulle gambe. Il Pana guida per tutta la prima metà di secondo periodo, sebbene l’ASVEL inizi ad ingranare, ispirato da Cole. L’ex Avellino è il faro offensivo che trascina di peso i francesi a -2 (36-34 al 16′). Ora è battaglia aperta, punto a punto, anche se i canestri faticano a fioccare soprattutto per i locali, che vengono raggiunti a quota 40 poco prima dell’intervallo, chiudendo il secondo quarto sul 45-42.

Getty Images

Nedovic inaugura la ripresa con la tripla. Il penultimo quarto non riserva grandi attacchi nella sua prima metà, con l’ASVEL che tiene nel mirino il Panathinaikos ma non riesce a prendere le redini della gara. I greci rimangono davanti (50-48 al 24′), prima di calare un bel break 12-5 con cui incrementano il vantaggio a +9 (62-53 al 28′). Dominante in qesta fase Papagiannis, capace di guadagnarsi diversi giri in lunetta. I tiri liberi sono la fortuna della banda di coach Charalampidis, che alla penultima sirena è avanti 70-60.

In apertura di quarte frazione, l’ASVEL non sembra aver la forza di rientrare in gara, affossata dai canestri di un sontuso Nedovic (oltre quota 30 punti). Anche Sant-Roos contribuisce, e il divario si allarga a +13 a metà quarto, mettendo in ghiaccio la vittoria per la squadra greca. I viaggianti corrono ai ripari fermando il gioco, ma colgono un altro canestro di Mack, che alza il massimo vantaggio a 15 punti (80-65 al 36′). Il Panathinaikos costringe gli avversari a tiri di scarsa qualità, che abbassano le percentuali dell’ASVEL. Di fatto per i francesi diventa impossibile rientrare nella sfida, e sono costretti ad alzare bandiera bianca: finale con larga vittoria per il Panathinaikos,

Panathinaikos OPAP Atene vs LDLC ASVEL Villeurbanne 88-71 (25-17; 45-42; 70-60)

Panathinaikos: Mack 7, Papagiannis 18, Bochoridis 2, Auguste 4, Kaselakis 4, Kalaitzakis 2, Nedovic 33, White 2, Mitoglu 11, Sant-Roos 7, Bentil n.e., Foster n.e. All: Charalampidis

Asvel: Freeman 5, Kahudi 3, Lacombe 0, Diot 4, Fall 10, Walton jr. 5, Bako 9, Lighty 13, Yabusele 7, Cole 15, Strazel n.e., Hayes n.e. All: Parker

MVP Basketinside: Nemanja Nedovic

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