EuroLega 1ª giornata – Il Barça parte bene, Panathinaikos spazzato via

EuroLega 1ª giornata – Il Barça parte bene, Panathinaikos spazzato via

Con un’ottima prestazione di squadra, i catalani superano agilmente la squadra dell’ex Pascual. Seraphin, Moerman e Heurtel sono i mattatori dell’incontro, mentre per i greci si salva solamente un Pappas da 20 punti.

di Marco Arcari

Nella prima sfida europea stagionale il Barça di coach Alonso deve fare a meno di Victor Claver e Rakim Sander (problema al polso per l’ex-Olimpia Milano), mentre il Panathinaikos può contare praticamente su tutti gli effettivi. I catalani esordiscono al meglio in questa stagione di EuroLeague, con una prova di qualità e sostanza e con un’attitudine ben diversa rispetto a quella messa sui parquet lo scorso anno sotto la gestione tecnica di Bartzokas. La mano di coach Alonso comincia a vedersi e le scelte tecniche – come l’esclusione di Tomic fino al 25′ e di Navarro per tutto il match – ne sono testimonianza.

I greci, invece, pagano tremendamente una serata con percentuali negative da tre (11.1%, frutto di un incredibile 2/18) e dalla linea della carità (15/27), ma soffrono anche a rimbalzo (40-27) e smazzano solamente 9 assist di squadra (contro i 24 dei padroni di casa, 9 del solo Heurtel). La squadra di coach Pascual non riesce mai a dare continuità al proprio gioco, soffrendo molto anche con quelli che dovrebbero essere i giocatori chiave di questa annata e ottenendo più dalla panchina (37 punti) che non dal quintetto iniziale.

Il Panathinaikos parte subito forte con gli arresti-e-tiro di Lojeski e Singleton e la penetrazione di Calathes, per uno 0-6 cui il Barça risponde subito sfruttando al meglio le letture di Heurtel per il bel lavoro sotto le plance di Seraphin (autore anche di una stoppata su Gist) e per la tripla dal mezz’angolo di Moerman. La difesa dei greci fatica a leggere i tagli dal lato forte dei padroni di casa, così Hanga e Mormean confezionano 4 punti facili su ottime letture di passaggio da parte di Heurtel e Seraphin, costringendo così coach Pascual a chiamare timeout per riordinare le idee. La pausa non serve granché ai verdi di Atene, i quali continuano a soffrire i roll di Seraphin e offensivamente faticano a trovare soluzioni redditizie, non riuscendo nemmeno a sfruttare al meglio le uniche ingenuità dei catalani che concedono molti viaggi in lunetta (2/4 ai liberi per gli ospiti nel primo quarto). Impressionante la qualità di Heurtel in cabina di regia, con il play francese che smazza 5 assist nei soli 8 minuti in cui calca il parquet durante la prima frazione; ma ottimo anche l’impatto di Seraphin, granitico a rimbalzo e devastante spalle a canestro e nel pick&roll contro una difesa però troppo blanda. Il primo quarto si chiude così sul parziale di 24-20 in favore dei blaugrana.

La seconda frazione si apre con la tripla di Koponen, seguita da transizioni troppo poco ragionate, da parte di entrambe le compagini, per portare a canestri o eventuali rimbalzi offensivi; questi tre minuti di stallo vengono interrotti solamente dall’ottimo gioco a due tra Vezenkov e Oriola, con lo spagnolo che sigla il +9 dopo 13 minuti e mezzo di gioco (29-20). Il Panathinaikos registra la fase difensiva e comincia a spingere in transizione, trovando buone penetrazioni con Gabriel e Calathes e costringendo coach Alonso a richiamare in campo quel Seraphin così dominante nella prima frazione. Proprio il centro francese, su illuminante assistenza del connazionale Heurtel, trova un viaggio in lunetta (ma realizza solo 1 dei 2 liberi), prima che i catalani diano dimostrazione di cosa è mancato la scorsa stagione: difesa press a tutto campo, recuperi su ogni linea di passaggio, lanci per recuperare palloni quasi persi e Heurtel che conclude una gran giocata con il floater che vale il +8 (32-24 al 16° minuto). Il finale di frazione mostra alcune giocate individuali notevoli: prima Seraphin fa un clinic sull’uso del piede perno, cui risponde subito un Pappas particolarmente ispirato (5 punti per il greco nel 2° quarto); poi Hanga chiude un facile layup su invenzione di Pressey (per il 40-33 dei catalani a meno di 1′ dall’intervallo).

Nel primo tempo impressionano due cose. Innanzitutto l’intensità e la presenza di Kevin Seraphin, autore di 11 punti, 4 rimbalzi e 2 stoppate (ma anche 4 perse, le uniche dei padroni di casa): il centro francese è un totem nel pitturato e gestisce al meglio ogni singola ricezione in post-medio, trovando anche ottimi timing nel roll. A seguire, la percentuale da tre punti delle due squadre, le quali combinano per un impressionante – negativamente parlando – 2/21 da oltre l’arco (2/13 i catalani, 0/8 gli ateniesi). I tentativi da tre punti non sono sempre mal costruiti, ma è innegabile che non manchi qualche forzatura e che, in particolare i padroni di casa, abbiano le polveri alquanto bagnate.

La ripresa si apre subito con un gioco da tre punti messo a referto da Seraphin e con una bomba di Ribas, che permettono al Barça di scappare sul +11 (46-35 al 22′ di gioco). Gli ospiti faticano enormemente in fase offensiva e a rimbalzo, così i catalani aumentano il divario grazie a transizioni veloci e ben guidate da Pressey, trovando prima la soluzione personale dello stesso play classe 1991 e poi la tripla del solito Moerman sugli scarichi per il 51-35 provvisorio. Parziale di 11-0 interrotto solamente dai due liberi realizzati da Rivers e assegnati per un fallo antisportivo di Hanga (con l’ungherese frustrato dopo aver subito una stoppata da Singleton in situazione di facile contropiede); un sussulto nemmeno così di orgoglio, poiché il Barça ne ha decisamente di più e continua a martellare con le giocate di Pressey e la presenza di Seraphin nel pitturato (53-37 a metà frazione). Al 25′ entra in campo anche un Ante Tomic lasciato in panchina per tutto il primo tempo da coach Alonso, mentre Pappas si carica sulle spalle tutto il Panathinaikos e, con sette punti consecutivi, prova a ricucire lo strappo; i Greens di Atene conquistano molti viaggi in lunetta ma portano a casa anche molti errori (11/20, con un Singleton a 1/6 al 28′). Al festival catalano si iscrive anche Ante Tomic con un bel movimento e conseguente tiro a sfruttare il tabellone, prima che Pappas porti a 11 la sua produzione nel solo terzo quarto e Singleton finalmente trovi continuità dalla lunetta (3/4) e cancelli una penetrazione di Heurtel fissando -11 alla fine della frazione (65-54).

L’ultimo quarto vede subito i padroni di casa piazzare un parziale di 5-0 grazie alle giocate di Moerman e al gioco da tre punti di Oriola, perfettamente imbeccati dal solito Heurtel. Il tempo scorre via veloce poiché i catalani non smettono di spingere sull’acceleratore e trovano canestri apertissimi con Koponen e Ribas (da tre punti), mentre Calathes prova a salvare quanto meno l’orgoglio di una squadra sommersa dai padroni di casa sotto tutti i punti di vista. Appena coach Alonso rimette in campo Seraphin, i blaugrana scavano ancor più il solco grazie alla fisicità del proprio centro, mentre i greci non riescono nemmeno ad evitare un passivo importante tramite i viaggi in lunetta che vengono concessi. Nel finale, c’è gloria anche per Marc Garcia, classe 1996 a referto con due liberi e una gran tripla dall’angolo.

Quintetto Barcellona: Heurtel, Ribas, Hanga, Moerman, Seraphin.
Quintetto Panathinaikos: Calathes, Lojeski, Antetokounmpo, Gist, Signleton.

FC BARCELONA LASSA – PANATHINAIKOS SUPERFOODS ATENE 98 – 71 (24-20; 40-35; 65-54)

TABELLINO BARCELLONA: Seraphin 24, Ribas 11, Garcia 5, Pressey 9, Hanga 6, Navarro n.e, Heurtel 10, Vezenkov, Oriola 10, Koponen 5, Tomic 2, Moerman 16. Allenatore: Sito Alonso

TABELLINO PANATHINAIKOS: Singleton 7, Rivers 10, Pappas 20, Denmon 1, Gist 4, Vougioukas 2, Lekavicius 2, Gabriel 2, Auguste, Lojeski 7, Calathes 14, Antetokounmpo 2. Allenatore: Xavi Pascual

PARZIALI: 24-20; 16-15; 25-19; 33-17.

BASKETINSIDE MVP: Senza dubbio Kevin Seraphin, autore di una prestazione devastante per intensità e qualità delle soluzioni nel pitturato. Assorbe ogni contatto, porta a casa molti potenziali giochi da tre punti e prende sempre bene posizione tagliando fuori il diretto avversario. Chiude con 24 punti (9/12 al tiro), 9 rimbalzi e 3 stoppate, per una valutazione complessiva pari a 31.

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