EuroLega, 20° giornata: Milano è più solida dello Zalgiris e torna alla vittoria

EuroLega, 20° giornata: Milano è più solida dello Zalgiris e torna alla vittoria

Le due squadre danno vita ad una brutta partita, e l’Olimpia prevale grazie alla difesa e ai canestri di Kuzminskas

di Stefano Bartolotta

Siamo ormai nell’ultimo terzo della regular season di EuroLega, e i valori delle squadre iniziano a prendere una definizione ben precisa. Olimpia Milano e Zalgiris Kaunas, in questo momento, sono fuori dalle 8 qualificate per i playoff, e la partita di stasera ha dimostrato che non è un caso. Entrambe le squadre, infatti, hanno messo in campo una prestazione di basso livello, per una partita con limitati contenuti tecnici e un’intensità che si è vista solo a momenti.

Milano ha prevalso perché, quando gli avversari hanno trovato l’unico vantaggio della partita all’inizio dell’ultimo quarto, Kuzminskas ha segnato canestri cruciali, e tutti i giocatori hanno difeso con grande voglia. È difficile, però, immaginare queste due formazioni presenti nella post season, visto che per battere chi sta sopra di loro in classifica serve una continuità, sia tecnica che di atteggiamento, che non sembra essere nelle corde di questi due roster.

Quintetto Milano: James, Micov, Gudaitis, Bertans, Brooks
Quintetto Zalgiris: Davies, Wolters, Milaknis, White, Grigonis

Un Forum ben affollato e con una nutrita e rumorosa rappresentanza di tifosi lituani accoglie le due squadre, alla disperata ricerca di una vittoria per mantenere viva la speranza di poter competere per i playoff. Milano è senza Cinciarini, oltre ai due assenti usuali di questo periodo, ovvero Nedovic e Tarczewski. Lo Zalgiris attacca cercando di creare situazioni favorevoli partendo da un lato e appoggiandosi a chi gioca in post, mentre Milano fa girare la palla lungo tutto l’arco del perimetro e soprattutto ha un Bertans subito in palla, che segna due triple su altrettanti tentativi. I lituani coinvolgono molto Davies, con risultati alterni, e la partita rimane in equilibrio, con il punteggio che a metà quarto dice 8-8. Gudaitis conferma, almeno in questa fase iniziale, il proprio periodo di appannamento, e i due attacchi, in generale, sono macchinosi e, di conseguenza, poco efficaci. I padroni di casa capitalizzano al meglio un antisportivo su Bertans con 5 punti, ovvero con una tripla di Micov dopo i liberi del lettone, e la sensazione è che questo episodio potrebbe dare il là a un bel break biancorosso. Jasi capisce il momento e chiama time out, ma i suoi continuano a eseguire con lentezza e senza convinzione, mentre Milano piazza altri 5 punti per il 10-0 che porta il punteggio sul 18-8. Il coach dei verdi chiede di giocare in modo diverso, ovvero senza congestionare gli spazi su un lato come a inizio partita, in modo da poter imbastire trame offensive più fluide, ma nemmeno così i giocatori dello Zalgiris si scuotono. Solamente una tripla ben costruita di Ulanovas rappresenta uno spiraglio di luce nelle tenebre offensive degli ospiti, e Milano ha la colpa di non allargare ulteriormente il proprio vantaggio. Il primo quarto si chiude sul 21-13.

Anche Micov, come Bertans, appare in gran serata, e grazie alle sue giocate, tra canestri e assist, Milano torna sulla doppia cifra di vantaggio (24-13). Non si può immaginare, però, che lo Zalgiris possa rimanere così brutto per molto tempo, e infatti i verdi iniziano a giocare con la giusta fiducia in se stessi. Milano, comunque, non si scompone, e la partita diventa finalmente vibrante, con lo scambio colpo su colpo tra un attacco basato sulla ricerca del passaggio e dello sfruttamento del lato debole (quello lituano) e uno caratterizzato dal movimento della palla per linee esterne al fine di trovare lo spazio giusto per la penetrazione o il tiro (quello milanese). Jasi prova la zona ma Kuzminskas lo punisce subito da 3, poi prova il pressing nella metacampo avversaria, ma ancora Kuz finisce per essere liberissimo e poter tentare una tripla con molta tranquillità (che poi stavolta non segni è un altro discorso). L’Olimpia inizia ad abusare del tiro da 3, e Davies prevale sempre più nettamente su Gudaitis, su entrambi i lati del campo. Qui è lo Zalgiris a essere colpevole nel non riuscire nemmeno a pareggiare, e l’efficacia offensiva dell’inizio del quarto va ben presto a farsi benedire e si torna al punteggio basso e alle esecuzioni approssimative del primo quarto. Si va all’intervallo lungo sul 34-30, e le due squadre sono il perfetto esempio della famosa frase del coach di football Bill Parcells “you are what your record says you are”: entrambe, infatti, sarebbero eliminate dai playoff se la regular season finisse oggi, e sarebbe un risultato meritato per entrambi, visto il livello di gioco espresso in questo primo tempo.

Milano inizia meglio la ripresa rispetto agli avversari e si porta sul 39-32, ma le due squadre continuano a essere discontinue e poco interessanti da vedere. Si sbaglia molto anche nel caso di tiri aperti, c’è poca costruzione del gioco e anche gli arbitri ci mettono del loro, con alcune chiamate ai danni dei padroni di casa che appaiono davvero assurde, e con Pianigiani che si guarda bene dal prendere un tecnico, ma piuttosto lo fa prendere a Micov. Il clima si imbruttisce, e non è nemmeno quella cosa positiva che possa dare un po’ di verve a una partita sonnolenta, ma è proprio un’atmosfera imbruttita che dà cattive sensazioni e che gli arbitri hanno creato praticamente da soli. In campo, i contenuti tecnico-tattici sono ormai ridotti al lumicino: queste sono due squadre che, vuoi per il roster poco profondo, vuoi per infortuni o magari per una preparazione atletica fatta male, vagano per il campo con la lingua a penzoloni e la spia della riserva perennemente accesa. Ci prova Jasi a prendersi un tecnico per scuotere i suoi, e i grandi coach si riconoscono anche da questo. Gli attacchi dei verdi iniziano a essere lucidi ed efficaci, mentre quelli di Milano si fanno sempre più confusionari, e il parziale di 0-8 che porta il punteggio sul 46-45 ne è la logica conseguenza. Sul più bello, però, arriva un’infrazione di 24” per gli ospiti, e il fatto che essa si verifichi in mezzo a due canestri di Micov, potrebbe cambiare nuovamente l’inerzia della partita. L’ala serba è in uno di quei suoi momenti dove vede il canestro grande come una piscina, e grazie a lui Milano mantiene un risicato vantaggio. Il quarto si chiude sul 52-50, ma la sensazione è che lo Zalgiris abbia trovato una quadratura di squadra, mentre Milano continuerà a giocare male e a sperare nelle iniziative individuali.

Micov continua a essere l’unico che segna dei suoi in questa fase, e difficilmente può bastare. Due triple di Grigonis e Wolters danno allo Zalgiris il sospirato vantaggio (54-56), ma Kuzminskas segna da 3 nel momento più opportuno. Bertans, dopo aver sbagliato molti tiri successivamente al bell’inizio sopra raccontato, imita il compagno e Kuz ne segna un’altra, dando l’impressione che Milano possa prendere in mano la partita. A 4’ dalla fine il punteggio è di 65-65, e James prova a metterci del suo con 5 punti su tiri difficilissimi. Lo Zalgiris affida i suoi ultimi assalti a Davies, ma ne ricava solo un punto in due possessi, e una schiacciata di Kuz su assist di James fissa il punteggio sul 71-63 a 2’40” dalla fine, una situazione da spalle al muro per lo Zalgiris. I lituani non riescono più a impensierire Milano per la vittoria, ma si gioca con attenzione fino alla fine per lo scontro diretto, visto che all’andata i verdi hanno vinto di 5 punti. L’Olimpia è attenta fino alla fine e vince 80-70.

AX ARMANI EXCHENGE OLIMPIA MILANO – ZALGIRIS KAUNAS

TABELLINO MILANO: Della Valle 2, James 20, Micov 17, Gudaitis 6, Bertans 17, Fontecchio ne, Kuzminskas 14, Burns ne, Brooks 2, Jerrells, Omic 2

TABELLINO ZALGIRIS: Davies 13, Waltin Jr., Thompson, Wolters 17, Walkup 4, Jankunas 14, Birutis ne, Milaknis 5, White 2, Jokubaitis ne, Grigonis 10, Ulanovas 5

PARZIALI: 21-13, 13-17, 18-20, 28-20

PROGRESSIVI: 21-13, 34-30, 52-50, 80-70

BASKETINSIDE MVP: Mindaugas Kuzminskas

Photogallery a cura di Claudio Degaspari: https://www.flickr.com/photos/basketinside/albums/72157675901117867

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