EuroLega, 21° giornata: Milano lotta per 40′ e sbanca Barcellona

Un canestro di Bertans dà la vittoria ai milanesi, che impressionano soprattutto per il giusto atteggiamento mentale

di Stefano Bartolotta

Milano continua nei propri alti e bassi di rendimento, non solo dal punto di vista tecnico-tattico, ma anche da quello dell’atteggiamento mentale. Incapaci di trovare un’alternativa alla difesa di Varese che li sfidava a tirare da fuori solo pochi giorni fa, non solo per questioni di strategia offensiva, ma anche di convinzione e fiducia, i milanesi sono venuti a Barcellona e hanno ribattuto colpo su colpo ai canestri di un’avversaria che, in più di un’occasione, ha avuto la doppia cifra di vantaggio e sembrava sul punto di scappare definitivamente. Così, però, non è mai successo, e quando i biancorossi hanno dato tutto se stessi in difesa, hanno pareggiato, si sono portati in vantaggio e hanno poi gestito nel migliore dei modi l’inevitabile volata finale.

Non parleremo di svolta della stagione, perché vogliamo vedere non meno di 6-7 partite tutte giocate con questa lucidità e questa convinzione prima di farlo. Diremo che questo è l’ennesimo tentativo di invertire la rotta, e solo il tempo dirà se sarà stato quello buono. Un aspetto tattico, prò, va sottolineato, ovvero la capacità da parte della squadra e del coach di sfruttare finalmente le caratteristiche di Pascolo, che sembravano cozzare contro le idee cestistiche di Pianigiani, e invece si sono rivelate preziosissime per questa vittoria.

Il canestro decisivo è stato segnato da Bertans, ma i migliori sono stati Gudaitis e Goudelock, insieme al citato Pascolo. Dall’altra parte, c’è un’ottima prova di Tomic, che ha commesso qualche errore di troppo ma aveva anche segnato i punti che avevano tenuto in vita fino alla fine i suoi.

Quintetto Barcellona: Ribas, Hanga, Navarro, Tomic, Moerman
Quintetto Milano: Goudelock, Micov, Tarczewski, M’Baye, Theodore

Pianigiani deve fare ancora a meno di Kuzminskas che non si è ancora ripreso dall’influenza, mentre nel Barcellona debutta Edwin Jackson. Milano prova ad attaccare in modo molto ragionato: la prima volta hanga ruba palla e segna in contropiede, ma le successive due finiscono con altrettante triple a segno con assist di Goudelock. Il Barcellona, invece, prova a metterla sulla fisicità e a cercare dei buoni mismatch, riuscendo, ad esempio, a servire Tomic sotto canestro marcato da Theodore. Milano si affida quasi solo ai tiri da fuori, e ovviamente non è facile segnare con continuità se non ci si riesce ad avvicinare a canestro. Ci prova M’Baye a sfidare Moerman, ma non si passa da lì. Il Barcellona è decisamente più versatile, e Pianigiani è già costretto a chiamare timeout sul 12-6. L’area dei 3 secondi, però, è ancora quasi sempre territorio vietato per i milanesi, e ci si mette anche una brutta percentuale ai liberi. Gli esterni dell’Olimpia ci provano sempre a penetrare, ma i loro pari ruolo non si fanno mai battere sul primo passo. I padroni di casa non hanno di questi problemi e il divario si allarga sul 18-8. Col passare dei minuti, Milano trova le giuste modalità per attaccare finalmente il canestro, ma dall’altra parte i tagli dal lato debole portano sempre a segnare punti. I padroni di casa mantengono comodamente una decina di punti di vantaggio e chiudono il quarto sul 25-15.

Milano inizia bene in difesa, tenendo ottimamente gli 1 contro 1, ma Claver trova una tripla difficilissima che potrebbe minare il morale dei biancorossi. C’è invece fiducia tra i giocatori dell’Olimpia, e il Barcellona ha la vita molto meno facile rispetto al primo quarto. Sanders spara una schiacciata siderale in faccia a Gudaitis, ma il lituano risponde con la stessa moneta nell’azione successiva, guadagnando anche il fallo. Pascolo raccoglie uno dei suoi tipici palloni dalla spazzatura e si avvicina sul 32-28, costringendo Alonso a chiamare timeout. È ancora il talento individuale a salvare i blaugrana, questa volta con Koponen che segna due canestri difficili da fuori, imitato da Ribas con una tripla. Il Barca è ancora a +10 (42-32), ma in questo caso è solo merito del talento, perché Milano difende bene e la palla si muove male, ma poi entra grazie, appunto al dono di natura di cui godono i giocatori di casa. Il divario arriva a 12 punti (46-34) ma, ancora una volta, l’Olimpia non si perde d’animo e piazza un bel 5-0 con Pascolo e Bertans. Il tempo si chiude sul 48-42, e Milano ha poco da rimproverarsi, a parte un brutto 5/10 ai liberi.

Pianigiani inizia la ripresa con Bertans e Pascolo in campo, ma il Barcellona domina a rimbalzo offensivo e allunga ancora a +10. Milano ha ancora il merito di continuare a lottare, e Goudelock piazza 8 punti consecutivi. È un momento della partita in cui entrambe le squadre giocano bene: il Barcellona è sempre bravo a servire il giocatore che in quel momento è marcato da qualcuno più piccolo di lui, mentre Milano sfrutta buone spaziature e letture azzeccate da parte dei propri giocatori. I biancorossi moltiplicano le forze in difesa e, per la prima volta pareggia a quota 58. Pascolo con la propria energia e Goudelock con la propria classe sono i protagonisti in attacco, e la difesa, col passare dei minuti, acquista solidità. Il Barcellona segna 10 punti in 8 minuti e Milano trova finalmente il vantaggio proprio con un Pascolo mai così in fiducia in tutta la stagione. I movimenti del n.7 sembravano completamente estranei alle idee cestistiche di Pianigiani, e invece finalmente riescono a risultare efficaci, grazie anche a un’ottima intesa tattica con Gudaitis. Il terzo quarto si chiude con Milano in vantaggio 62-64.

Il Barcellona prova a sfondare la difesa di Milano con i tagli verticali delle proprie ali che partono da lontano e vengono servite in movimento. È però la difesa a risultare efficace per i padroni di casa, con Milano costretta a prendersi tiri da fuori che non vorrebbe. Milano va molto presto in bonus, e non è una buona notizia, ma il punteggio rimane ancora in equilibrio. Il Barca ora attacca il canestro a più non posso, forte della situazione falli avversaria, ma Milano tiene, e in attacco ritrova il giusto equilibrio. Non ci sono più in campo Pascolo e Gudaitis, che tanto hanno dato a Milano, ma Tarczewski e M’Baye non li fanno rimpiangere. Le due squadre combattono senza esclusione di colpi, e tutto lascia prevedere un finale in volata. Pianigiani ovviamente rimette Pascolo e Gudaitis e Goudelock sfrutta la marcatura di Navarro per dare ai suoi 5 punti di vantaggio a 2’ e mezzo dalla fine. Tomic sbaglia un rigore e impedisce ai suoi di avvicinarsi, e sull’azione successiva commette fallo in attacco. Milano, però, approfitta solo parzialmente di questi errori, e il Barcellona pareggia con un contropiede di Hanga. Un gioco a due Theodore-Gudaitis ridà il vantaggio ai milanesi, che, nonostante il pareggio di Tomic dalla lunetta, hanno in mano la palla per vincere a 8” dalla fine. Pianigiani mette Bertans, che si ritrova libero a 5” dalla fine e segna, ma appunto lascia quei secondi agli avversari per pareggiare o vincere. Ma Claver e Moerman sbagliano da sotto e Milano vince 81-83.

FC BARCELONA LASSA – AX ARMANI EXCHANGE MILANO 81-83

TABELLINO BARCELLONA: Ribas 10, Hanga 4, Jackson, Navarro 7, Heurtel 7, Vezenkov ne, Oriola 2, Sanders 6, Koponen 11, Claver 10, Tomic 14, Moerman 10

TABELLINO MILANO: Goudelock 20, micov 11, Pascolo 12, Kalnietis, Tarczewski 5, Cinciarini, Abass, M’Baye 2, Theodore 10, Bertans 5, Jerrells 2, Gudaitis 16

PARZIALI: 25-15, 23-27, 14-22, 19-19

PROGRESSIVI: 25-15, 48-42, 62-64, 81-83

BASKETINSIDE MVP: Arturas Gudaitis

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