EuroLega, 21ª giornata: Larkin e Micic non bastano, lo Zenit resiste alla rimonta e batte l’Efes

Dopo un primo tempo dominato i ragazzi di Pascual subiscono la rimonta dell’Efes trascinato dal duo Larkin-Micic, ma due triple di Pangos salvano i russi che centrano un successo fondamentale in chiave playoff

di Francesco D'Introno

Altra bellissima prova di maturità dello Zenit che alla Sibur Arena ha la meglio dell’Efes per 85-78 in una gara dominata nel primo tempo, ma che poi gli uomini di Pascual hanno dovuto rivincere almeno due volte resistendo alla rimonta turca guidata da Micic e Larkin (43 punti in due). Successo per i russi che porta la firma, oltre che della gran difesa di squadra vista per larghi tratti della sfida, soprattutto di Kevin Pangos, che ha tolto letteralmente le castagne dal fuoco nel finale con due triple pesantissime. Partita dai due volti per l’Efes (esordio per Musa), che deve assolutamente migliorare a livello di squadra se vuole raggiungere i playoff, cosa impensabile a inizio stagione.

QUINTETTO ZENIT: Pangos, Hollins, Ponitka, Thomas, Gudaitis

QUINTETTO ANADOLU EFES: Micic, Larkin, Anderson, Singleton, Dunston

Ottimo avvio dello Zenit, che con 6 punti di Will Thomas apriva le danze con un sonoro 8-0. La difesa colabrodo dell’Efes prestava il fianco ai contropiedi dei padroni di casa e Ponitka non si faceva pregare siglando il +12 sul 20-8. Larkin e Sanli provavano a limitare i danni, ma dopo dieci minuti il passivo turco era già pesante (28-15 al 10′).

Le rotazioni di Pascual sembravano inceppare i meccanismi fin lì perfetti della squadra russa, con un caparbio Sanli che lottava a rimbalzo e riportava l’Efes a -8 sul 30-22. Durava però un attimo, perchè tre bombe di Austin Hollins davano il là ad una fuga vera dello Zenit (41-22 al 16′) che salutava l’Efes che invece continuava a litigare col ferro non segnando per oltre quattro minuti. Due canestri da oltre l’arco di Zubkov valevano il massimo vantaggio sul +23, un 5-0 firmato Singleton-Micic sembrava poter risvegliare gli ospiti ma era un fuoco di paglia: bomba di Pangos, +22 e partita in ghiaccio già all’intervallo (53-31).

L’Efes stringeva ben più di due maglie difensive al rientro dagli spogliatoi, sebbene lo Zenit (a testimonianza del fatto che sia la miglior difesa della Lega) non concedesse più di tanto. Seppur con tanta fatica, i turchi confezionavano un break di 6-0 nei primi tre minuti del secondo tempo che costringeva coach Pascual a chiamare timeout (53-37 al 23′). Gudaitis sbloccava lo Zenit, ma l’Efes continuava a macinare gioco e punti con un autentico show di Micic. I russi erano per la prima volta nel match in seria difficoltà, e a fine terzo quarto era tutto riaperto (64-55 al 30′).

Gli ospiti sembravano pagare lo sforzo in avvio di ultima frazione e lo Zenit riprendeva margine (68-55 e timeout Ataman). Con una grande difesa di squadra, pur senza Pangos e Gudaitis in campo, i russi sembravano mettere fine ai giochi specie dopo i 6 punti in fila di Billy Baron che riportavano il vantaggio a 16 lunghezze con quattro minuti da giocare. L’Efes, però, aveva un sussulto guidato dalle triple di Moerman e Larkin e dimezzava il ritardo. Il timeout di Pascual non frenava l’impeto di Larkin che firmava il -5, e allora ci pensava Pangos con due triple in faccia a Moerman e Dunston a tagliare le gambe dell’Efes una volta per tutte.

ZENIT SAN PIETROBURGO – ANADOLU EFES ISTANBUL 85-78 (28-15; 53-31; 64-55; 85-78)

ZENIT: Rivers, Zakharov n.e., Pangos 13, Fridzon, Hollins 13, Thomas 14, Baron 10, Pushkov 2, Trushkin n.e., Zubkov 13, Ponitka 14, Gudaitis 11. Coach: Pascual.

ANADOLU EFES: Larkin 20, Beaubois, Singleton 10, Balbay, Musa, Sanli 6, Moerman 5, Tuncer n.e., Micic 23, Anderson, Dunston 10, Simon 4. Coach: Ataman.

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