EuroLega, 22° giornata: Milano difende quando conta e regola il Darussafaka

EuroLega, 22° giornata: Milano difende quando conta e regola il Darussafaka

I biancorossi chiudono la via del canestro agli avversari nell’ultimo quarto e vincono trascinati da Kuzminskas

di Stefano Bartolotta

Le partite brutte vengono vinte dalla prima squadra che riesce a trovare la chiave giusta in difesa, non solo perché gli avversari non segnano, ma anche perché il giocare bene nella propria metacampo dà ai giocatori più fiducia quando hanno la palla in mano. La vittoria interna dell’Olimpia contro l’ultima in classifica è la perfetta esemplificazione di questo concetto, e gli uomini di Pianigiani, dopo aver permesso agli avversari di segnare pochissimo per diversi minuti del quarto conclusivo, si sono scatenati in attacco e di punti ne hanno realizzati ben 30 nell’ultima frazione.

Il livello tecnico-tatico della partita è stato tutt’altro che esaltante. Nessuna delle due squadre, infatti, è stata in grado di eseguire alcun tipo di strategia o di piano prestabilito. Milano ha dapprima provato a correre, poi a far girare palla, poi ad attaccare il ferro con gli avversari in bonus, mentre il Darussafaka ha alternato momenti di gioco vicino a canestro e altri più perimetrali. Nessuna di queste impostazioni ha portato alcun risultato a nessuna delle due squadre, e la partita, come detto, si è decisa quando i padroni di casa hanno iniziato a difendere seriamente e hanno sfruttato l’onda psicologica per colpire anche in attacco.

Pianigiani può essere contento per la vittoria e per l’atteggiamento dei suoi, che hanno tutti contribuito alla causa, compresi Burns e Della Valle che avrebbero meritato un maggior utilizzo grazie al loro lavoro oscuro ma importante. Certo, contro squadre più forti, questo difficilmente basterà, e la squadra dovrà dare il proprio meglio per ben più di 10 minuti. Va detto che le assenze non erano di poco conto, e c’è da sperare che le imminenti Final 8 di Coppa Italia non lascino troppi strascichi fisici in vista delle ultime 8 partite di EuroLega.

Quintetto Milano: James, Micov, Bertans, Brooks, Omic
Quintetto Darussafaka: Baygul, Kidd, Douglas, Evans, Eric

Milano arriva a questo appuntamento casalingo contro l’ultima della classe con una situazione di roster un po’ particolare: da un lato, c’è il rientro di Nedovic (che comunque non metterà piede in campo), ma dall’altro mancano Gudaitis, Tarczewski e Cinciarini e, secondo le parole di Pianigiani alla vigilia, Brooks e Burns non sono al meglio. Milano attacca molto male nei primi possessi, senza idee né logica, mentre i turchi sfruttano subito il maggior dinamismo di Eric rispetto a Omic. Gli ospiti difendono forte sul perimetro, ma i padroni di casa escono ben presto dal sopra accennato imbarazzo offensivo e rimettono in sesto il punteggio. I biancorossi cercano di correre il più possibile, mentre il Darussafaka ha manovre offensive più ragionate. L’ormai cronica incapacità di Milano nel difendere sul perimetro tiene i turchi in partita (11-10 dopo 6’), e Pianigiani prova con Nunnally e Burns, probabilmente proprio per una questione di dinamismo. Il tecnico milanese chiede di allungare la difesa, ma i turchi segnano da 3 quanto basta per non far scappare una Milano che piace di più ma non concretizza. Il livello della partita non è altissimo, e lo dimostra soprattutto una schiacciata incredibilmente sbagliata da Evans, oltre al fatto che gli ultimi due minuti sono caratterizzati da errori al tiro e palle perse in quantità. Il quarto si chiude sul 19-17, e Milano paga l’1/6 da 3 contro il 3/7 avversario.

L’Olimpia comincia il secondo quarto attaccando malissimo come a inizio partita. Il Darussafaka si costruisce mediamente tiri migliori, ma non ha il talento per realizzarne molti. Visto che, però, continuano ad arrivare triple ogni volta che Milano ottiene più di un possesso di vantaggio, la partita rimane in equilibrio. Col passare dei minuti il livello di gioco scende ulteriormente, e l’attacco di casa, sotto la regia di Jerrells, è sempre più impantanato. Come a inizio partita, i turchi danno il meglio di sé quando riescono a coinvolgere Eric, contro cui Omic non riesce proprio a difendere, e a 5’ dall’intervallo lungo, il vantaggio esterno è di 26-29. Le letture offensive di Jerrells sono sempre più deleterie e Pianigiani è costretto a rimettere James, tenendo in campo il n. 55 come guardia. Con questo assetto, completato da Della Valle e dalla coppia di lunghi Kuzminskas-Brooks, l’Olimpia è più concreta e difende meglio, e quando Jerrells esce per Micov, la squadra piazza un bell’8-0 e dà l’impressione, per la prima volta, di avere in mano la partita sul 38-33. Piace molto, in questa fase il lavoro oscuro di Della Valle, che in quanto oscuro non è nobilitato dalle statistiche, ma che risulta determinante per portare l’inerzia della partita dalla parte dei biancorossi. Una tripla di Akay interrompe il momento magico dei padroni di casa, e si va all’intervallo lungo sul 40-36.

Il Darussafaka inizia la ripresa tentando il più possibile di giocare sotto canestro, finendo però per forzare le situazioni e non segnare. Milano tocca il massimo vantaggio sul 44-36, con Brooks e Nunnally come motori del gioco. Gli ospiti sono scaltri nel lucrare alcuni falli per restare aggrappati alla partita, ma l’Olimpia risponde colpo su colpo e mantiene quegli 8-9 punti di vantaggio per alcuni minuti. Una fiammata di Douglas, però, riporta i turchi a un solo possesso di svantaggio (51-48 a metà quarto), ma il Darussafaka è in bonus e Milano ha la possibilità di cercare di subire fallo e colpire dalla lunetta. Pianigiani riprova con Kuz e Brooks come lunghi, ma Douglas è on fire e infila la terza tripla in pochi minuti. Il nuovo ingresso in campo di Jerrells completa l’inversione a U dell’inerzia, ed è ora l’Olimpia a dover cercare di rimanere aggrappata alla partita. I padroni di casa provano a sfruttare il bonus avversario, ma con risultati altalenanti, e la frustrazione sale in casa Olimpia con Brooks che si fa dare un tecnico. Un Kuzminskas finora impeccabile segna una tripla fondamentale nel momento del bisogno sul 57-61, e il quarto si chiude sul 60-61, e per come si era messa a un certo punto, va bene così per Milano.

Il Darussafaka inizia l’ultimo quarto giocando soprattutto sul perimetro e cercando il giro palla per trovare situazioni favorevoli ai propri esterni, al tiro o in penetrazione. I tiri, però, vengono quasi sempre sbagliati, mentre Milano ritrova concretezza e si ritrova sul 69-63, che significa 12-2 di parziale tra la fine del terzo quarto e l’inizio dell’ultimo. Gli uomini di Pianigiani si sentono carichi e moltiplicano gli sforzi, anche in difesa, dove anche Jerrells si rende utile. Kuzminskas continua a essere l’arma in più dell’Olimpia, non solo coi canestri, ma anche coi falli e i falli subiti. Come spesso accade, poi, il giocar bene in difesa dà la giusta fiducia in attacco, e un Jerrells fin qui dannoso trova linfa vitale dalle buone cose fatte nella propria metacampo e segna due triple che danno ai suoi la doppia cifra di vantaggio per la prima volta (75-63 a 5’ dalla fine). Il solito Douglas prova a riaprire la partita, ma stasera c’è in campo il miglior Kuzminskas mai visto a Milano, e la rapida combinazione di una sua tripla con la terza nel quarto di Jerrells sembra porre la parola fine all’incontro (86-73 a 1’42” dalla fine). L’Olimpia, infatti, gestisce senza problemi e vince 90-78.

AX ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO – DARUSSAFAKA TEFKEN ISTANBUL 90-78

TABELLINO MILANO: Della Valle 4, James 18, Micov 11, Bertans 2, Fontecchio ne, Nedovic ne, Kuzminskas 19, Nunally 10, Burns 2, Brooks 2, Jerrells 16, Omic 6

TABELLINO DARUSSAFAKA: Ozmizrak 11, Akay 5, Baygul 10, Demir, Kidd 3, Ozdemiroglu 7, Savas 5, Douglas 21, Peiners, Diebler, Evans 6, Eric 10

PARZIALI: 19-17, 21-19, 20-25, 30-17

PROGRESSIVI: 19-17, 40-36, 60-61, 90-78

BASKETINSIDE MVP: Mindaugas Kuzminskas

Photogallery a cura di Claudio Degaspari

Mike James

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