EuroLega, 22° giornata: spettacolo Maccabi contro tutto e tutti, Olympiacos al tappeto

EuroLega, 22° giornata: spettacolo Maccabi contro tutto e tutti, Olympiacos al tappeto

Prova ferrea del Maccabi che prosegue nel proprio grandioso periodo di forma.

di Fabio Rusconi

Un duello di nervi, forse, ancor prima che una partita di basket. Sospinto dal proprio pubblico, il Maccabi Tel Aviv vince una sfida importantissima in chiave rincorsa playoff, battendo meritatamente l’Olympiacos. Troppo poco gioco messo in campo dagli ospiti, che sono parsi stanchi e confusionari e sono rimasti in partita solo grazie a qualche fischio generoso e a canestri da campione di Spanoulis. Partita a basso punteggio in cui, quindi, alla fine ha prevalso la difesa rocciosa del Maccabi, fisica, veloce nelle letture e nei movimenti. Due squadre agli antipodi come forma fisica, con i gialloblu di casa che centrano il terzo successo consecutivo e continuano la rincorsa a un posto in zona playoff, mentre per l’Olympiacos sono tre ko in fila che costringono la banda di Blatt non solo a una sana riflessione, ma anche a guardarsi le spalle dalla concorrenza agguerrita per la post season. La battaglia nella pancia della classifica, che coinvolge anche l’Armani Exchange Milano, è più che mai attiva.

Parte forte l’Olympiacos, che si porta subito a +6 dopo 2’30” di gioco. Wilbekin prova a mettere una pezza ma Williams-Goss rimette subito due possessi pieni tra i suoi e gli avversari e chiama coach Sfairopoulos al timeout (4-10 al 4′). Il Maccabi si sveglia, tiene bene il campo soprattutto in difesa, rosicchiando punti fino al pareggio (14-14 al 9′), anche se poco dopo Spanoulis riporta avanti i suoi sul finire di primo quarto. Si fatica a segnare, con le squadre che tirano male soprattutto dalla lunga distanza e non trovano punti nei primi 2′ abbondanti di secondo periodo. Milutinov spezza l’incantesimo ma si continua a segnare pochissimo: 3-4 è il parziale che si registra nela prima metà del quarto, con ritmi molto lenti e palle perse a contribuire nel non far decollare la partita offensivamente (17-20 al 16′). La situazione migliora leggermente col passare dei minuti: Wilbekin mette un po’ di spezie all’attacco locale mentre dall’altra parte a rispondere è un Willams-Goss che si erge come eccezione alla regola del punteggio non elevato (10pt, 5/9 al tiro e 2 assist nel primo tempo per lui). Regna l’equilibrio: Roll appoggia al vetro il nuovo pareggio, Bogris ridà il vantaggio all’Olympiacos che però viene ripreso dai liberi di O’Bryant. Ci pensa tuttavia Strelnieks a mettere la prima tripla della serata per i suoi (1/12 3pt nel primo tempo per l’Olympiacos), che dà ai biancorossi tre punti di vantaggio con cui si chiude il primo tempo (26-29). Primi 20′ dalle basse percentuali (10/33 per i locali, 14/37 per i viaggianti) che ha visto dominare difese e gioco duro, permesso anche da una terna arbitrale abbastanza restia a fischiare.

Lo spartito del match non cambia nella ripresa, con Wilbekin che impatta nuovamente a quota 33 dopo 3′ di gioco. Entrambi gli attacchi sembrano ora più fluidi nel far correre i rispettivi tabellini. Buon impatto di Kane: è suo il canestro che riporta avanti il Maccabi quando è da poco superata la metà della terza frazione (39-37 al 26′). Reazione Olympiacos, aiutati anche da un arbitraggio sicuramente non casalingo: minibreak 4-0 dei greci a riportarsi sul +2 (39-41 al 27′). Il Maccabi non ci sta e ripaga la squadra di Blatt con tre canestri senza subirne dal campo ispirati da Tyus, che impatta la sfida con il suo solito atletismo e con grande energia difensiva. I locali subiscono solamente un punto dalla lunetta per un fallo tecnico fischiato a Black. Al 30′ i gialloblu sono avanti 45-42. Il floter di Williams-Goss apre l’ultimo quarto. Gli risponde Wilbekin con la stessa moneta ma sulla stessa azione il play della Florida si infortuna lamentando un problema al ginocchio. Esce con le sue gambe dal parquet, torna negli spogliatoi ma rifà la sua apparizione sul parquet qualche minuto dopo. Passano i minuti, il Maccabi continua la sua performance impeccabile in difesa e con pazienza, grazie a un Roll da segnalare, si porta a +5 (54-49 al 35′). Timeout Blatt, che rischiera Spanoulis il quale premia la scelta del suo coach con una bomba immediata. E’ un duello senza esclusione di colpi ma si scatena Black: 5 punti consecutivi per il centro locale per tenere il Maccabi avanti di 4 lunghezze con 2’30” sul cronometro (59-55). Spanoulis ferma con un 1/2 ai liberi il tentativo di fuga ma Black continua a macinare giocate decisive: un altro canestro da rimbalzo offensivo, oltre una situazione di mismatch che lo manda in lunetta, dove la sua mano non trema: 2/2 e nuovo +5 Maccabi (63-58 al 39′). Sembra finita per l’Olympiacos, ma Spanoulis mette prima un tiro forzato da tre punti, ripetendosi due possessi dopo con l’aiuto fondamentale e fortunato del ferro. Olympiacos riprende la testa del match dopo essere stato sotto tutto il secondo tempo (63-64) grazie ai 9 punti in fila della sua leggenda. Con 14″ da giocare, coach Sfairopoulos si affida all’isolamento di Wilbekin per vincere la contesa e viene ricompensato con due punti dello stesso Wilbekin, bravo a punire il mismatch con Milutinov in isolamento. Pandemonio alla Yad Eliyahu Arena, l’Olympiacos non riesce a reagire: vince il Maccabi 65-64.

MACCABI FOX TEL AVIV VS OLYMPIACOS PIRAEUS

MACCABI: Wilbekin 17, Kane 6, Caloiaro 0, O’Bryant 7, Black 19 (Pargo 5, Roll 9, Tyus 2, DiBartolomeo 0, Cohen 0, Zoosman 0, Ray n.e.). All: Sfairopoulos

OLYMPIACOS: Mantzaris 0, Williams-Goss 16, Papanikolau 2, Leday 6, Milutinov 9 (Toupane 3, Spanoulis 16, Timma 0, Strelnieks 4, Vezenkov 0, Printezis 6, Bogris 0). All: Blatt

MVP BASKETINSIDE: Tarik Black

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