EuroLega, 22ª giornata: coi rimbalzi offensivi, le difese di Hanga e l’exploit di Oriola, il Barça supera lo Zalgiris

EuroLega, 22ª giornata: coi rimbalzi offensivi, le difese di Hanga e l’exploit di Oriola, il Barça supera lo Zalgiris

Catalani al 13° successo stagionale, contro uno Zalgiris che soffre la presenza di Tomic nel 1° quarto, i rimbalzi offensivi dei blaugrana per tutta la partita e le grandi prove di Hanga, Oriola e Seraphin nei momenti clou della sfida. Non bastano le bombe di Milaknis alla squadra di coach Jasikevicius.

di Marco Arcari

13° successo stagionale per il Barcelona Lassa di coach Pesic, che si aggiudica anche la sfida con lo Zalgiris grazie allo scoppiettante 1° quarto di Tomic, al lavoro a rimbalzo offensivo e agli exploit di Hanga, Oriola e Seraphin nei momenti chiave della sfida. Ai bianco-verdi di coach Jasikevicius non bastano le triple di Milaknis (5/8 da 3), la prova di Wolters (15 e 7 assist), anche a causa di un’ultima frazione da soli 3 canestri su azione (2 dello stesso Wolters) e da 3/16 complessivo al tiro (0/7 da 3).

Quintetto FC Barcelona Lassa: Pangos, Kuric, Claver, Singleton, Tomic.
Quintetto Zalgiris Kaunas: Wolters, Grigonis, Milaknis, White, Kavaliauskas.

PRIMO PERIODO. L’inizio catalano è tutto di marca Tomic: il centro croato realizza 6 punti consecutivi nei primi 4′ della sfida, rispondendo così alle giocate degli esterni avversari; White, che però dimostra di essere sempre atleticamente dominante e Davies, appena entrato sul parquet, mantengono lo Zalgiris a contatto (12-13 al 6′). Seraphin impatta subito sul match giostrando bene nel pitturato e trovando 5 punti consecutivi in meno di 1′, ma gli ospiti non si fanno sopraffare dalla fisicità dei lunghi blaugrana e chiudono la prima frazione in ritardo di sole 3 lunghezze (23-20). Assoluto protagonista del 1° quarto è comunque Ante Tomic, il quale domina anche a rimbalzo – almeno fino all’ingresso di Davies – e offre la solite lezioni di utilizzo del perno e di gioco in post-basso, raggiungendo una ragguardevole valutazione (17) dopo soli 10′ di gioco.

SECONDO PERIODO. Oriola attacca bene la difesa della squadra di coach Jasikevicius, ma le triple di Milaknis e Ulanovas impediscono ai padroni di casa di scappare ulteriormente nel punteggio (31-30) al 14′. Il Barça continua però a trovare ottime giocate da Oriola (7 punti nel 2° quarto) e beneficia anche delle invenzioni di Heurtel e di Tomic per scappare sul massimo vantaggio di 9 lunghezze (45-36), prima che il piazzato dalla media di Jankunas chiuda la prima metà di gara sul 45-38. Le difficoltà difensive dello Zalgiris non sono unicamente nel contenimento dei lunghi catalani (14/23 da 2 per il Barça nei primi 20′ della sfida), bensì maturano anche a rimbalzo e nelle letture dei pick&roll avversari. A ciò si aggiungono anche le difficoltà di molti giocatori nel contenere gli 1vs1 (sono ben 4 i giocatori bianco-verdi a quota 2 falli personali a fine 1° tempo), ma a fare da contraltare ci pensano le ottime percentuali dalla distanza dei soliti Milaknis e Ulanovas (2/3 da 3 a testa).

TERZO PERIODO. Dopo aver sbagliato 4 triple consecutive, Kuric infila quella che frutta il provvisorio +10 (48-38) nelle prime battute della ripresa; gli ospiti rispondono con un mini-break di 2-8 propiziato dalle triple e, col rientro di Davies sul parquet, si riportano anche a 1 sola lunghezza di distanza (54-53) al 25′ di gioco. La formazione di coach Pesic sembra perdere smalto in fase offensiva, mentre lo Zalgiris, trascinato dalle triple di un sontuoso Milaknis e dalle devastanti transizioni di White, prende il comando delle operazioni (60-62) a 1′ dalla fine del 3° periodo. I lituani non riescono ad aumentare il margine pur avendo ottime occasioni, complice una difesa blaugrana che concede davvero troppo (15-24 il parziale complessivo in favore degli ospiti nel 3° quarto); non che il Barça faccia meglio in attacco, con 5 perse e tante difficoltà anche a rimbalzo offensivo (a differenza del 1° tempo).

QUARTO PERIODO. Oriola – soprattutto in fase difensiva – e Kuric permettono ai padroni di casa di rimettere la testa avanti nel punteggio (69-64) al 36′, ma un ruolo importante è svolto anche da Seraphin, il quale fa la voce grossa a rimbalzo offensivo e si fa trovare alla perfezione per chiudere i vari giochi a due. Lo Zalgiris si blocca completamente in fase offensiva, complice una grandissima difesa avversaria, che trova in Hanga e Oriola i giocatori chiave; il giocatore ungherese suggella la vittoria con un grandissimo recupero tramutato in 2 comodi punti, mentre Oriola ottiene gli applausi del suo pubblico dimostrandosi caparbio a rimbalzo offensivo e fondamentale nel riciclare possessi di capitale importanza. Lo Zalgiris paga un’ultima frazione da 0/7 da 3 di squadra (3/16 su azione) e i passaggi a vuoto di giocatori quali Grigonis e Ulanovas.

FC BARCELONA LASSA – ZALGIRIS KAUNAS 78 -72 (23-20; 45-38; 60-62)

TABELLINO FC BARCELONA: Seraphin 12, Pangos 5, Ribas n.e., Singleton 6, Hanga 14, Blazic 2, Heurtel 10, Pustovyi n.e., Oriola 10, Kuric 6, Claver 2, Tomic 11. Allenatore: Svetislav Pesic.

TABELLINO ZALGIRIS: Davies 8, Walton n.e., Thompson, Wolters 15, Walkup 4, Westermann, Jankunas 4, Milaknis 17, White 10, Grigonis 2, Kavaliauskas 4, Ulanovas 8. Allenatore: Sarunas Jasikevicius.

PARZIALI: 23-20; 22-18; 15-24; 18-10.

BASKETINSIDE MVP: Per continuità e caparabietà, impossibile non premiare Pierre Oriola, ben più di quanto potremmo premiare i vari Hanga, Seraphin e Tomic. Il big-man classe 1992 è risultato fondamentale a rimbalzo – specie offensivo – e in difesa, lavorando bene anche sui campi e facendosi trovare pronto anche sugli scarichi da oltre l’arco: sua la tripla che ha ribaltato l’inerzia nell’ultima frazione, sue le difese fondamentali. Certo, Hanga si è preso la scena coi recuperi e i canestri decisivi, ma senza Oriola il Barça non avrebbe potuto manco ambire al recupero che è valso il successo.

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