EuroLega, 23ª giornata: Norris Cole firma il colpaccio ASVEL a Belgrado

L’ ASVEL di TJ Parker guida la partita a lungo, per poi subire la reazione della Stella Rossa; nel tesissimo finale la spuntano Norris Cole e compagni

di Filippo Stasi
ASVEL Villeurbanne Antoine Diot 2020-21

Al Pionir di Belgrado l’ ASVEL Villeurbanne, trascinato dai suoi playmaker Diot e Cole, batte in volata la Stella Rossa di Belgrado. Fondamentale la precisione al tiro da 3 punti e la regia del francese nel primo tempo, così come le giocate da fuoriclasse dell’ex Miami Heat. Vittoria complessivamente meritata dai francesi; Stella Rossa troppo pigra nella fase centrale del match.

QUINTETTO STELLA ROSSA: Walden, Loyd, Lazic, Jagodic-Kuridza, Nnoko

QUINTETTO ASVEL: Cole, Diot, Lighty, Kahudi, Fall

Attacchi incendiari in avvio: per i padroni di casa protagonisti Corey Walden e Landry Nnoko, mentre tra i francesi brillano capitan Kahudi, Antoine Diot e David Lighty (16-14). Ognjen Kuzmic dalla panchina della Crvena Zvezda ha un buonissimo impatto, ma Diot continua a martellare dall’arco dei 3 punti. Inizia a scaldarsi anche Jordan Loyd, che deve ritrovare la forma migliore dopo essere stato fuori a lungo causa covid e problemi fisici. Amine Noua e Matthew Strazel portano avanti gli ospiti 23-25 al termine di un primo quarto divertente dati il ritmo sostenuto e le difese non ben registrate.

Le percentuali rimangono alte anche in avvio di secondo quarto: Davidovac e Dobric colpiscono per i bianco-rossi di Belgrado, ma è Villeurbanne a non sbagliare davvero nulla. I canestri del giovane Strazel, di William Howard e Amine Noua, uniti a una difesa salita d’intensità e concentrazione, portano i francesi addirittura sul +15 (30-45). La second unit della Stella Rossa fatica tantissimo a creare quella pericolosità offensiva che Walden e Loyd hanno per caratteristiche; quando coach Radonjic li rimette in campo la squadra serba torna a dare segni di vita tornando a -7 prima dell’intervallo (38-45). Clamorose le percentuali dell’ASVEL dai 6.75 m (8/12 nel primo tempo) ma negli ultimi minuti del primo tempo i francesi hanno letteralmente smesso di fare canestro.

Landry Nnoko, migliore in campo nel primo tempo per la Stella Rossa [Getty Images]
I due ex NBA Jordan Loyd e Norris Cole incrociano le spade al principio del secondo tempo – meglio l’ex campione NBA coi Miami Heat dei big three. Charles Kahudi riporta il suo ASVEL in doppia cifra di vantaggio, ma il solito Landry Nnoko e l’australiano Duop Reath provano a ricucire il gap (48-55). Sia Radonjic che TJ Parker provano ad ampliare le loro rotazioni, coinvolgendo atleti non schierati nel primo tempo come Langston Hall e Guerschon Yabusele. Quest’ultimo in particolare pianta una chasedown lebroniana che sicuramente rivedrete nella top 10 settimanale al povero Dobric. Nel finale del terzo periodo, la pressione difensiva dei padroni di casa aumenta vertiginosamente e i canestri di Davidovac, Hall e Kuzmic rimettono tutto in discussione. Si va verso l’ultimo periodo sul 56-57 ASVEL.

La Stella Rossa mette la freccia grazie al nucleo serbo Kuzmic – Davidovac – Dobric, ma Diot e Cole continuano la loro buonissima partita rintuzzando colpo su colpo (67-66). Per la prima volta il pick ‘n roll centrale Walden – Nnoko libera il centrone ex ALBA Berlino per una comoda bimane, ma il gigante Fall risponde in post basso dall’altra parte. Ognjen Dobric è in giornata di grazia e segna da 3 punti, ma l’efficiente Noua e Cole in giornata da leader riportano avanti i transalpini (72-73). Si scatena Corey Walden: la combo guard ex Partizan mette 6 punti consecutivi, ma Fall e l’inarrestabile Cole ribattono colpo su colpo (78-79). Manca meno di un minuto dalla fine.

Loyd sbaglia un jumper dalla media, l’ASVEL ha il pallone per ammazzare la partita. Cole sbaglia la tripla della staffa, ma il rimbalzo lungo premia comunque la squadra di TJ Parker. La Stella Rossa è obbligata a fare fallo e mandare in lunetta Cole, freddo con il 2/2 a 5″ dalla sirena finale (78-81). La squadra di Dejan Radonjic ha ben due occasioni di portarla al supplementare con Jordan Loyd, ma è sfortunata. La prima tripla dell’ex Valencia, infatti, è lunga; sul rimbalzo offensivo poi il #3 ci riprova, ma stavolta va corto. Suona la sirena finale, vince Villeurbanne ma sono vivaci le proteste di Loyd e compagni all’indirizzo della terna per un contatto dubbio sul secondo disperato tentativo dello statunitense.

STELLA ROSSA BELGRADO – LDLC ASVEL VILLEURBANNE  78-81  (23-25; 38-45; 56-57)

PARZIALI: 23-25; 15-20; 18-12; 22-24.

TABELLINO STELLA ROSSA: Hall 2, Walden 17, Loyd 8, Davidovac 6, Lazic 3, Reath 4, Radanov NE, Dobric 17, Jagodic-Kuridza, Kuzmic 9, Nnoko 12, Colom. Coach: Dejan Radonjic

TABELLINO ASVEL: Kahudi 6, Lacombe, Diot 14, Fall 4, Noua 12, Hayes, Bako 3, Lighty 5, Howard 7, Yabusele, Cole 22, Strazel 8. Coach: TJ Parker

MVP BASKETINSIDE: Norris Cole. Dopo un primo tempo in sordina, da spettatore non pagante, dopo l’intervallo ha sfoggiato il meglio del repertorio guidando la squadra alla vittoria, da leader. Chiude la sua partita con 22 punti e 25 di valutazione, entrambi game high. Non fosse così ondivago nel rendimento, l’ ASVEL avrebbe un’altra classifica, ma un Norris Cole come quello del secondo tempo del Pionir è uno degli esterni più immarcabili della lega.

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