EuroLega, 23ª giornata: il Barcellona vince senza sforzo contro un Asvel inadeguato

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FC Barcelona
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Affermazione casalinga mai in discussione per un Barcellona che si è portato subito sul 10-2 e ha poi giocato al gatto col topo, accelerando il minimo indispensabile e dosando le energie senza che l’Asvel potesse davvero sperare di rimanere in partita. I francesi si sono presentati con un roster ridotto a 10 giocatori e non sono mai apparsi davvero motivati per poter sperare di competere. I blaugrana ringraziano e aggiungono un’altra vittoria alla classifica.

Quintetto Barcellona: Laprovittola, Kuric, Mirotic, Nnaji, Calathes
Quintetto Asvel: Okobo, Jones, Kahudi, Gist, Antetokounmpo

Il Barcellona va sul 10-2 dopo soli 2’ di gioco, con Mirotic e Laprovittola protagonisti, e fin qui niente di strano. La cosa interessante è il buon rendimento del giovanissimo pivot Nnaji, che parte in quintetto e si fa subito sentire a rimbalzo e in difesa. Dall’altra parte, Okobo fa più danni della grandine, e la gara si trasforma presto in una sgambata per dopolavoristi che sono andati in palestra per svuotarsi la testa dopo la dura giornata in ufficio. I padroni di casa, resisi conto della pochezza degli avversari, si rilassano e li tengono in vita, invece di schiacciarli, e a metà quarto il punteggio è un 13-7 che certamente va benissimo all’Asvel. Nei minuti successivi, il divario resta invariato, con entrambe le squadre che trovano senza difficoltà spazi sotto canestro per facili conclusioni. Negli ultimi 2’, arriva la prima doppia cifra di vantaggio (24-13) in virtù di un inopinato antisportivo di Fall, ma un paio di buone iniziative dello stesso pivot evitano agli ospiti di affondare definitivamente. Il quarto si chiude sul 28-17.

All’inizio del secondo quarto prevalgono le difese, anche se il Barcellona dà sempre l’impressione di avere qualcosa in più. La partita è piuttosto noiosa, la classica sfida in cui la squadra più forte sa di esserlo e non ha la concentrazione per mettere a tacere gli avversari, che giocano malissimo ma in un modo o nell’altro sono ancora lì. Jasi chiama un po’ di pressing a tutto campo, probabilmente per tenere attivo il cervello dei propri giocatori, e l’Asvel non ha la minima idea di come batterlo. Arriva il massimo vantaggio sul 34-19, il Barcellona torna a far giocare l’Asvel, ma c’è davvero troppa differenza in termini di valori tecnici e di profondità del roster, così si arriva fino al 36-19, prima di un nuovo rilassamento dei padroni di casa, che evidentemente pensano di poter comodamente giocare al gatto col topo. Tutto ciò produce un parziale di 4-9 che serve a ridurre nuovamente lo svantaggio esterno ma non cambia la sostanza di ciò che sta dicendo il campo. Okobo ora trova il canestro con continuità, ma i padroni di casa vanno all’intervallo lungo su un tranquillo 45-30.

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All’inizio del terzo quarto si segna tantissimo da entrambe le parti, con il Barcellona che, finché può trovare punti facilmente, non ha interesse a difendere, e infatti non lo fa. Appena gli ospiti smettono un attimo di trovare il canestro, i padroni di casa sono ormai così lanciati che non possono fermarsi rima del 54-37, con la partita che raggiunge il punto più basso dal punto di vista tecnico, visto che l’Asvel è chiaramente alla deriva e il Barca sbaglia numerose occasioni per scollinare i 20 punti di vantaggio, con erroracci grossolani. Il +20 arriva comunque qualche minuto dopo, sul 63-51, e questa partita continua a non avere nulla da dire. Il terzo quarto si chiude sul 68-50.

L’ultimo quarto passa velocemente e senza sussulti, ormai le squadre sono virtualmente negli spogliatoi. Finisce 84-71

FC BARCELONA – LDLC ASVEL VILLEURBANNE 84-71

TABELLINO BARCELLONA: Davies 11, Exum 9, Martinez, Smits 2, Hayes-Davis 4, Laprovittola 20, Higgins 5. Kuric 5, Jokubaitis 8, Mirotic 16, Nnaji, Calathes 4

TABELLINO ASVEL: Okobo 17, Jones 4, Kahudi 2, Lacombe 2, Knight 8, Gist 4, Fall 20, Osetkowski 5, Strazel, Antetokounmpo 9

PARZIALI: 28-17, 17-13, 23-20,

PROGRESSIVI: 28-17, 45-30, 68-50,

BASKETINSIDE MVP: Nikola Mirotic