EuroLega, 23ª giornata: Panathinaikos, tutto facile contro un brutto Valencia

Successo piuttosto agevole per i greens, che segnano più di 20 punti ogni quarto e chiudono con il 64% da 2 contro un Valencia che non c’è.

di Gabriele Leslie Giudice

Il Panathinaikos vince facilmente contro un brutto Valencia. Per mettere la freccia nel primo quarto ai greens basta l’ingresso dalla panchina di Papagiannis, con il reparto lunghi di Ponsarnau che difensivamente è decisamente passivo e permette al centro classe ’97 di segnare 8 punti in 3′, consentendo al Panathinaikos di piazzare il primo parziale della partita (18-10). I padroni di casa chiudono il primo quarto addirittura con il 75% da 2. Ponsarnau sembra aver sistemato un po’ di problemi (di approccio ma anche di determinazione) trovando buone risposte dalla panchina – che segnerà alla fine 45 punti, contro i 27 del quintetto titolare – ma nel secondo quarto torna a soffrire e incassa il parziale di 11-0 che instrada i padroni di casa. Non si vede il bel Valencia che guida la classifica degli assist e quella del rapporto tra assist e palle perse, Hermannsson e Prepelic – 33 punti in due – cercano di tenere in piedi la baracca ma il gap fisico contro il Panathinaikos stasera sembra incolmabile (13 i rimbalzi offensivi concessi dalla difesa dei taronja) e i padroni di casa possono controllare fino all’ultima sirena, con il Valencia che non abbatte più la doppia cifra di vantaggio. Che il doppio impegno settimanale abbia gravato oltre il dovuto per una squadra prettamente esperta come quella di Ponsarnau? Kattash, nel frattempo, ringrazia e porta a casa la seconda vittoria negli ultimi 3 incontri, dando l’impressione che sia bastato dare un filo di gas per arrivare al traguardo. Ad eccezione di Foster, tutti i giocatori del Panathinaikos si iscrivono a referto. Nedovic sparacchia un po’ ma è spesso pericoloso, mentre Bochoridis trova il season high di punti, segnandone 12.

QUINTETTI: 

PANATHINAIKOS: Mack – Nedovic – White – Mitoglou – Auguste

VALENCIA: Van Rossom – Malinkovic – Kalinic – Dubljevic – Labeyrie

La cronaca: Marinkovic punisce il raddoppio a centro area su Tobey colpendo con la tripla aperta (8-7), con il Panathinaikos che in questa fase ha evidenti problemi nella difesa lontano dalla palla, lasciando parecchie triple aperte agli ospiti, che colpiscono ancora con Marinkovic (12-10). Papagiannis esce dalla panchina e ha vita troppo facile contro i lunghi di Valencia, che con una marcatura veramente soft gli concedono 8 punti in appena 3′ che costringono Ponsarnau al timeout, sul 18-10 al 7′. Il timeout fa bene al Valencia, con l’ingresso di Hermannsson che eleva di parecchie unità il livello di concentrazione dell’intero quintetto: la qualità dei possessi aumenta notevolmente e l’islandese segna tutti e 7 i punti del controparziale taronja (20-17). Dopo minuti di sostanziale equilibrio, con Hermannsson che tocca quota 11, il Panathinaikos prova ad aprire il gas con un parziale di 11-0 che lascia il Valencia sotto di 14 (42-28). Tobey blocca l’emorragia, ma la difesa del Valencia non riesce a chiudere l’angolo allo specialista Papapetrou, che riporta i padroni di casa a +16 (48-32). I liberi di Labeyrie fissano il risultato sul 48-34 all’intervallo, con il Valencia che deve assolutamente ritrovare la difesa per cercare di tornare in partita. I 48 punti concessi, con 15 assist, 4 rimbalzi offensivi e il 73% da 2 la dicono lunga sul black out difensivo dei catalani.

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In avvio di ripresa Papapetrou porta Krepelic in post, spezza il raddoppio di Dubljevic e dà il massimo vantaggio ai greens (53-34), il Valencia risponde con un parziale di 6-0 (57-45) ispirato da Prepelic. Gli ospiti cercano di alzare ancora la difesa, esponendosi però ai lob e ai tagli profondi sotto canestro, soprattutto se letti male: ad approfittarne è Bentil, libero di appoggiare al vetro il nuovo +16 (64-48). Marinkovic esce bene dai blocchi trovando la terza tripla personale di serata (68-55), il Valencia continua però a concedere troppi comodi rimbalzi offensivi, Mitoglou ringrazia e consente al Panathinaikos di mantenere le distanze (75-57) a metà dell’ultimo quarto. Il Valencia cerca di raddoppiare costantemente la palla ma la circolazione degli avversari è molto fluida e arriva la tripla aperta per Bochoridis, che scrive il nuovo massimo vantaggio della partita (80-60). A buoi scappati il Valencia accorcia un po’ il passivo, tornando a -14 (84-70) grazie alla verve di Prepelic (a quota 18), ma l’ultimo minuto è di nuovo del Panathinaikos, che arrotonda arrivando alla sirena sul 91-72.

PANATHINAIKOS 91-72 VALENCIA (22-20, 26-14, 20-18, 23-20)

PANATHINAIKOSMack 4, Papagiannis 8, Bochoridis 12, Auguste 8, Papapetrou 9, Kaselakis 2, Kalaitzakis 2, Foster, Nedovic 16, White 11, Bentil 7.

VALENCIA: Marinkovic 11, Prepelic 20, Puerto, Labeyrie 3, Van Rossom 3, Tobey 9, Kalinic 6, Dubljevic 4, San Emeterio, Williams 3, Hermannsson 13.

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