EuroLega, 23ª giornata: una magnifica Olimpia Milano rimonta lo Zenit e trionfa!

Prestazione straordinaria per gli uomini di Messina, in difficoltà per buona parte della partita ma capace di non mollare e reagire nel momento giusto

di Stefano Bartolotta
olimpia milano hines messina

Può una vittoria di soli 6 punti, ottenuta dopo essere stati in grande difficoltà per oltre metà partita, essere definita la miglior prestazione stagionale di una squadra che, al momento, è nelle magnifiche 4 della più importante competizione continentale? Certo che può, perché vittorie come quella di stasera vengono ottenute solo se si ha qualcosa di speciale dentro di sé, altrimenti ci si sarebbe arresi ben prima della sirena finale, e invece questa Milano non ha mollato di un millimetro quando tutto ciò che si vedeva in campo portava a una sola conclusione, ovvero la sconfitta. Gli uomini di Messina non ne hanno voluto proprio saperne di perdere, e con una prova di squadra magistrale hanno sfruttato il calo nelle percentuali da 3 dello Zenit e lo hanno infilzato.

Più di una volta, nei propri recap, il sottoscritto ha criticato la mancanza di tenuta mentale dell’Olimpia quando si trovava comodamente in vantaggio, o comunque in situazioni favorevoli, ma stavolta ci si può solo togliere il cappello di fronte alla granitica durezza psicologica dei biancorossi, davvero straordinari nell’essere in grado di ragionare con sempre maggior lucidità via via che la partita sembrava allontanarsi da loro. Più sembrava che lo Zenit stesse straripando, più i giocatori milanesi hanno usato il cervello, e da lì hanno trovato l’attitudine giusta per metterci anche l’intensità necessaria e far valere il proprio talento.

Sarebbe ingeneroso, ma soprattutto inutile indicare solo qualcuno dei giocatori, perché questa è una vittoria di squadra se ce n’è una. Indichiamo Hines come MVP per via della valutazione, ma almeno una parola su Delaney ce la concediamo, vista la sua prova mostruosa in difesa e in termini di leadership.

Una Milano così può davvero arrivare ovunque.

Quintetto Milano: Punter, LeDay, Moraschini, Tarczewski, Delaney
Quintetto Zenit: Rivers, Pangos, Hollins, Thomas, Gudaitis

Al Forum va in scena la classica grande notte di EuroLega, con una sfida di alta classifica tra due squadre saldamente in zona playoff. Milano inizia cercando di giocare il più possibile vicino al canestro, e anche lo Zenit fa lo stesso a difesa schierata ma, più dei padroni di casa, fa di tutto per giocare in velocità appena riesce. Entrambe le difese tengono piuttosto bene in questa fase, e i possessi che non producono punti sono leggermente di più di quelli che muovono il punteggio. A metà quarto il tabellone dice 6-9 e col passare dei minuti, l’impressione è che lo Zenit abbia capito meglio dove attaccare la difesa avversaria, mentre Milano manca di fluidità nella manovra offensiva. I padroni di casa hanno bisogno di chi è in grado di crearsi buone soluzioni individualmente, e chi meglio di Rodriguez e Shields, che infatti mettono subito benzina nel motore dell’attacco milanese, ma ancora non basta, perché lo Zenit è una macchina infallibile nell’altra metà campo ora, e bastano un paio di errori milanesi per portare il punteggio sull’11-18. L’olimpia rimane in linea di galleggiamento, ma lo Zenit è chiaramente superiore, e soprattutto è evidente la differenza a livello tattico tra Messina e Pascual, con quest’ultimo che sta portando non solo a scuola, ma anche all’asilo l’italiano. Il quarto si chiude sul 16-24, ma il confronto tra le due valutazioni statistiche (13-29) descrive meglio quanto si sta vedendo sul campo.

Milano migliora in termini di reattività e convinzione all’inizio del secondo quarto, e si avvicina fino al 22-26, ma ancora non basta, lo Zenit finora è difficilissimo da affrontare. Arriva il primo vantaggio esterno in doppia cifra sul 22-32, Milano ha il merito di non perdersi d’animo, ma finché lo Zenit rimane questo, la squadra di casa non ha semplicemente le armi per controbattere fino in fondo. Dopo il 29-35 di metà quarto, le percentuali al tiro scendono da entrambe le parti, e ovviamente questo va a tutto vantaggio degli ospiti. Punter, Datome e Micov sbagliano triple che, in questo momento, Milano avrebbe dovuto segnare a ogni costo, mentre lo Zenit si appoggia soprattutto a Rivers e Baron, ma in generale gioca in modo splendidamente equilibrato. Arriva un nuovo massimo vantaggio sul 29-41, con un Rivers stellare, Milano butta l’orgoglio oltre l’ostacolo anche stavolta, ma il problema è che finora lo Zenit ha fatto quello che ha fatto con un Pangos non eccezionale, e se la stella dei russi dovesse accendersi, sarebbe impossibile per Milano. Hines si immola splendidamente in difesa sui piccoli avversari, ma Milano ha bisogno del meglio da tutti, e, ad esempio, LeDay non lo sta dando e si sente eccome. Shields sta evidentemente giocando più di quanto le sue condizioni fisiche lo consentirebbero, e anche qui lo si nota nel finale di tempo, e si va all’intervallo lungo sul 35-44, non una situazione drammatica, ma, come detto più volte, la superiorità russa in campo si vede al di là del punteggio.

olimpia milano hines messina
Getty Images

L’inizio di ripresa non inverte per nulla la tendenza: Milano ce la mette tutta e, a guardare il punteggio, rimane in partita, ma la realtà del campo dice che lo Zenit è troppo forte stasera. Hines e Delaney sparano un paio di fiammate per il 42-48, e può essere utile anche il fatto che lo Zenit sia in bonus con 6’ da giocare nel quarto. Gli ospiti, però, fanno sempre qualcosa che non permette a Milano di prendersi completamente l’inerzia, ma l’Olimpia non si deprime, cerca di leggere sia la difesa che l’attacco avversari con il massimo del raziocinio, e, alla lunga, torna a un possesso di ritardo (50-53) a poco più di 3’ dal termine del quarto. Se prima il rapporto tra Pascual e Messina era simile a quello tra un professore e uno degli ultimi allievi, ora è una sfida tra luminari e il livello di QI cestistico in campo è tra i più alti che si possano vedere. Il problema, per Milano, è che, per ridurre lo svantaggio, ha prodotto uno sforzo che non può sostenere per troppo tempo, e infatti lo Zenit trova un nuovo mini allungo fino al 52-59, ma Milano reagisce anche stavolta e chiude il quarto sul 56-59. Gli uomini di Messina sono oltremodo encomiabili nella propria voglia feroce di non uscire da questa partita.

I padroni di casa hanno per due volte la palla in mano sul -3, ma la difesa russa fa la voce grossa, solo che è ormai evidente che fino al 40’ e oltre Milano non mollerà un millimetro. Micov riduce fino al 61-63 con un 2+1, Delaney ruba palla di giustezza a Gudaitis, e il Professore colpisce da 3 per il primo vantaggio milanese sul 64-63. Lo Zenit sbaglia tiri che nel primo tempo avrebbe messo a occhi chiusi e con una mano legata, e dall’altra parte Milano non è perfetta ma fa quello che serve per poterci ancora credere. A 5’ dal termine il punteggio è ancora in parità (66-66), e anche nei minuti successivi le squadre si scambiano colpo su colpo, con talento, ma soprattutto con intelligenza. Di squadra, Milano mette una pezza a una prodezza di Hollins da 3, e rimette il naso avanti sul 72-71, poi Punter ci mette della sana incoscienza per una tripla pazzesca che dà il 75-71 a 2’ dal termine. Lo Zenit pare sul punto di crollare, Milano entra nell’ultimo minuto con 4 punti di vantaggio e la palla in mano, Delaney mette un’altra tripla ma ancora Hollins risponde per l’80-76 a meno di 30” dal termine. Manca troppo poco, però, e Milano non può certo crollare ora, infatti gestisce tranquilla gli ultimi secondi e trionfa per 82-76.

A|X ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO – ZENIT S. PIETROBURGO 82-76

TABELLINO MILANO: Punter 14, LeDay 6, Micov 10, Moraschini, Roll 2, Rodriguez 13, Tarczewski 2, Cinciarini, Delaney 12, Shields 9, Hines 12, Datome 2

TABELLINO ZENIT: Rivers 11, Zakharov ne, Pangos 12, Fridzon 9, Hollins 12, Thomas 9, Baron 5, Pushkov, Trushkin ne, Zubkov 2, Ponitka 9, Gudaitis 8

PARZIALI: 16-24, 19-20, 21-15, 26-17

PROGRESSIVI: 16-24, 35-44, 56-59, 82-76

BASKETINSIDE MVP: Kyle Hines

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy