EuroLega, 24ª giornata: Delaney è un marziano e Milano perde di misura a Barcellona

Prova gagliarda degli uomini di Messina, che lottano fino alla fine, ma non possono nulla di fronte alla prova monstre del play americano

di Stefano Bartolotta

Milano subisce un’altra sconfitta in EuroLega nella quale il risultato resta incerto fino alla fine, ma non arride agli uomini di Messina. È stato un vero e proprio ottovolante, con il Barcellona a dominare il primo quarto, Milano il secondo, nuovamente io Barcellona il terzo. L’ultima frazione è stata più equilibrata, ma si vedeva che i padroni di casa avevano più risorse dal punto di vista della condizione fisica. Gli ospiti hanno giocato in modo magnifico nel sopra menzionato secondo quarto, ma l’hanno poi pagata pesantemente sotto l’aspetto atletico. Bisognerebbe pensare, a volte, che le partite durano 40’, e che ha poco senso dare tutto in 12’ e poi subire la miglior condizione avversaria per troppi altri giri di orologio.

Il Barcellona avrebbe potuto e dovuto chiuderla molto prima, ma poi, per sua fortuna, nel momento caldo è emerso un Delaney meraviglioso, che ha snocciolato punti e assist bellissimi da vedere e molto importanti. Contro un play così, e con due come Mirotic e Kuric a spalleggiarlo, era davvero troppo difficile vincere: ci hanno provato soprattutto, nell’ordine, Tarczewski, Nedovic e Rodriguez, con contributi sporadici di Scola e Micov, ma ancora una volta, Milano ha annusato l’odore della vittoria senza stringerne il frutto.

Quintetto Barcellona: Davies, Hanga, Albrines, Delaney, Mirotic
Quintetto Milano: Micov, Roll, Rodriguez, Tarczewski, Scola

Milano riabbraccia Brooks in roster per questa difficile trasferta in terra catalana, e nei primi minuti di partita riesce a tenere testa alla corazzata blaugrana, rispondendo colpo su colpo ai canestri avversari. Dura poco, però, perché, sul 5-5, un 8-0 interno dà subito un vantaggio importante al Barcellona. Il problema di Milano è che in attacco, se non c’è la prima opzione stabilita dal gioco utilizzato ogni volta, chi ha la palla in mano non ha molta idea di cosa fare, e chi non ce l’ha dà poco aiuto. L’unica cosa buona che gli ospiti, ogni tanto, riescono a fare, è prendersi buoni tiri da 3, ma sono più gli errori rispetto ai canestri. I padroni di casa, senza strafare, approfittano delle incertezze dell’attacco milanese, conquistando facilmente palla e colpendo in transizione. Il vantaggio interno arriva alla doppia cifra, Milano non vuole comunque saperne di mollare, ma, a difesa schierata, il Barcellona serve facilmente i propri lunghi nel pitturato, e in transizione, come detto, è letale. Nedovic e Roll, però, segnano canestri importanti, e quando il Barcellona cala un po’ il ritmo realizzativo, Milano arriva al -6 con cui si chiude il quarto, sul 23-17.

Col secondo quintetto, gli uomini di Pesic hanno un’efficacia offensiva molto minore rispetto a quando giocano i titolari, ma certamente, non stiamo parlando di novellini, così Kuric e Tomic segnano quel tanto che basta per mantenere un vantaggio di 4-6 punti. Milano continua a trovare buoni tiri dall’arco e a non segnare con la percentuale che ci vorrebbe per una rimonta. In 13’, gli ospiti hanno tirato 11 volte da 3, facendo canestro in 5 di esse: sarebbe una buona percentuale, ma nel momento in cui il Barcellona tira col 58% da 2 ed è 14-9 ai rimbalzi, ci vuole di più su queste triple cercate con tanta insistenza. Messina mette in campo la zona, e la sesta tripla milanese di serata vale la parità a quota 28. L’inerzia è tutta per Milano ora: Il Barcellona prova a tornare a giocare nel pitturato con Davies, ma Gudaitis lo stoppa impietosamente e Micov trova l’inaspettato vantaggio sul 28-30. Ora è la difesa ospite a mettere in crisi l’avversario, a rubare palla e a permettere all’attacco facili canestri in transizione. I blaugrana le provano tutte: tirare da 3, giocare sotto canestro, far girare palla, penetrare, ma la difesa milanese è ermetica, e ogni singola giocata del Barcellona è contestata benissimo. Tra l’altro, l’arbitraggio è piuttosto casalingo in questa fase, ma Milano è talmente superiore che il vantaggio continua ad aumentare. Dal 21-11 siamo passati al 31-40 e la difesa milanese non smette di oscurare ogni singola linea di passaggio e di contestare ogni singolo tiro. Si va all’intervallo sul 36-45 e solo perché le gambe dei biancorossi iniziavano a far fatica a difendere negli ultimi due possessi. Il pirotecnico parziale del secondo quarto di 13-28 parla da solo.

Ci vuole tutta la classe e la personalità dei campionissimi di casa per dare una nuova svolta alla partita, e Mirotic inizia subito con una tripla da lontanissimo e con un altro piazzato difficile. È evidente che Milano deve trovare buoni attacchi a difesa schierata, visto che l’attacco avversario segnerà spesso ora e non consentirà transizioni. Invece, Delaney completa un 8-2 che era esattamente quello che serviva al Barca, soprattutto in termini di fiducia. Uno 0/2 di Nedovic ai liberi fa capire che la partita potrebbe nuovamente aver cambiato padrone, ma i padroni di casa sprecano importanti opportunità per pareggiare e Milano non molla il vantaggio trovando i punti che servono grazie a buone letture offensive. Alla lunga, però, il pareggio arriva a quota 50, grazie a un’altra tripla di Delaney, ed è la spinta psicologica che serviva al duo che finora ha retto le soti dei padroni di casa, ovvero lo stesso Delaney e Mirotic, he infatti confezionano un altro 5-0 e il parziale del terzo quarto dice 19-5 in 7 minuti. L’attacco ospite torna a balbettare come nel primo quarto, mentre il solito due è sempre più inarrestabile. Nel finale di quarto, anche i compagni seguono i propri leader, ed è canestro a ogni possesso. Gli ospiti cercano disperatamente di stare in partita, ma, come detto, si vedeva già verso la fine del secondo quarto che le gambe iniziavano a essere stanche. Milano, comunque, riesce a trovare la forza di piazzare alcune buone difese negli ultimi possessi del quarto, e chiude la frazione sul -4, ovvero sul 63-59, che significa parziale del quarto di 27-14, ma per come si era messa a un certo punto, è un affare per gli uomini di Messina in vista del finale.

L’ultimo quarto è quello dei fuoriclasse, e Scola prova a farlo capire con 5 punti per i suoi. In mezzo, però, c’è un Barcellona che sa colpire con sempre più giocatori, e i vari Hanga, Kuric e Claver segnano canestri importanti. Passano i minuti, le squadre sono stanche, l’impressione è che i giocatori di casa che hanno ancora energie siano di più rispetto a quelli ospiti, e Nedovic e Scola subiscono anche falli evidenti mentre tirano da sotto, senza che ci sia un fischio degli arbitri. A 5’ dalla fine, il 72-66 appare difficile da rimontare in condizioni simili, e infatti Rodriguez sbaglia una tripla che segnerebbe 95 volte su 100 e non può essere un caso, ma è un chiaro segno di stanchezza fisica. Il Chacho si rifà su un tentativo dall’arco più difficile, ma lo strapotere fisico dei padroni di casa è evidentissimo e il quarto fallo di Tarczewski crea ancor più difficoltà. Al Barcellona basterebbe finire l’opera, ma, ancora una volta, gli uomini di Pesic sprecano grandi opportunità e a 3’40” dal termine, Milano è addirittura a -1 sul 72-71. Delaney, però, sfodera un’altra tripla fantastica, poi dà un grande assist a Davies, ma Milano sente di potercela fare, e passa addirittura in vantaggio con Nedovic e Tarczewski. C’è un’altra tripla di Delaney, Micov ne sbaglia una facile, e ancora Delaney è decisivo per un gran canestro di Davies e a 50” dal termine siamo sull’81-77, palla a Milano. Tarczewski prende un rimbalzo offensivo fenomenale e subisce fallo, ma fa solo 1/2 a 31” dal termine. Il Barcellona ha i nervi saldi e non dà mai reali speranze a Milano in questi ultimi secondi. Finisce 84-80.

FC BARCELONA – AX ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO 84-80

TABELLINO BARCELLONA: Davies 12, Ribas ne, Hanga 4, Smits ne, Heurtel, Oriola 2, Albrines, Delaney 26, Kuric 16, Claver 7, Mirotic 15, Tomic 2

TABELLINO MILANO: Della Valle 2, Micov 10, Gudaitis 3, Roll 4, Rodriguez 14, Tarczewski 13, Nedovic 12, Crawford 7, Burns ne, Sykes, Brooks 5, Scola 10

PARZIALI: 23-17, 13-28, 27-14, 21-21

PROGRESSIVI: 23-17, 36-45, 63-59, 84-80

BASKETINSIDE MVP: Malcom Delaney

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