EuroLega, 25ª giornata: dominio Olimpia Milano! Maccabi spazzato via

Partita a senso unico al Forum, con gli uomini di Messina che prendono subito in mano la situazione e impongono la legge del più forte

di Stefano Bartolotta
olimpia milano rodriguez messina

Milano torna a vincere in EuroLega con una prestazione dominante contro un Maccabi inferiore per 40′, a parte i rimbalzi offensivi. Gli uomini di Messina hanno condotto sempre con autorevolezza, illuminati da Rodriguez e trascinati da Datome nell’unico momento di difficoltà nel terzo quarto. Come le squadre di elite, i biancorossi hanno risposto a due triple subite con tre segnate, spegnando ogni velleità ospite. Davvero una prestazione da squadra di primissima fascia.

Quintetto Milano: Punter, Tarczeski, Delaney, Shields, Datome
Quintetto Maccabi: Bryant, Wilbekin, Caloiaro, Hunter, Blayzer

Milano, priva di un 4 di ruolo, inizia meglio rispetto al Maccabi in virtù di migliori letture, sia in difesa che in attacco, grazie alle quali i biancorossi costruiscono sempre tiri in modo logico e sensato, mentre l’attacco giallo appare spesso confuso e con molte meno idee rispetto alla difesa biancorossa. Milano ha la colpa di sbagliare tiri che appaiono ad alta percentuale, così a metà quarto il ritardo degli ospiti è ancora accettabile sull’8-4. Certo, finché subisce così pochi punti, l’Olimpia può stare relativamente tranquilla, però in un contesto del genere, ci vuole un attimo a riaprire tutto. Gli esterni ospiti iniziano a cercare con insistenza le penetrazioni, ma dall’altra parte è entrato Rodriguez, che, come gli capita sempre in questo periodo, fa subito sentire la propria presenza appena mette piede in campo. Arriva il primo vantaggio in doppia cifra sul 15-5, e nemmeno dopo due time out il Maccabi capisce come attaccare la difesa di casa. Anche in quelle rare volte in cui segna, il Maccabi commette sempre o forzature, o errori nel controllo delle palla, ed è tutto merito degli uomini di Messina. Il quarto si chiude sul 21-12.

Rodriguez continua a illuminare il gioco milanese con passaggi immaginifici e stupendi, e arriva a 5 assist in 4’ e mezzo sul campo, provocando il nuovo massimo vantaggio milanese sul 26-12. Sfairopoulos continua a chiamare time out e i suoi continuano a fare una fatica bestiale. Sbagliando anche in quelle rare volte in cui si prendono un tiro con spazio e i piedi per terra. Il Maccabi prova a cambiare qualcosa nella propria metà campo, con una sorta di 3-2 che poi si adatta a uomo, ma Milano continua a leggere bene ciò che succede in campo e trova giusti mismatch soprattutto con Punter. Gli ospiti, allora, la buttano sull’orgoglio, e soprattutto sulla presenza a rimbalzo, e si avvicina sul 30-20, ma la differenza in termini di intelligenza cestistica continua a essere enorme, ed è incredibile come per tre volte di fila Micov riesca a trovarsi spalle a canestro contro Wilbekin, ovvero una situazione troppo favorevole che una difesa di EuroLega non può permettersi di concedere con questa continuità. Con le unghie e con i denti, gli ospiti riescono a non affondare, ma per ora non fanno abbastanza per poter rimontare. Si arriva all’intervallo lungo sul 39-27, con Roll che sbaglia due triple apertissime che avrebbero reso il punteggio più giusto.

olimpia milano rodriguez messina
Getty Images

Sfairopoulos inizia la ripresa dando a Jones le chiavi del gioco, dato che Wilbekin finora è in serata disastrosa. Milano spreca altre opportunità per allungare, e il Maccabi si attacca ancora ai rimbalzi offensivi per respirare. Il problema è che se Milano continua a segnare così poco, il Maccabi può prendere fiducia in qualunque momento e riaprire la partita. Bastano, infatti, due triple di Jones e Bryant per portare il punteggio su un 41-35 che può rovinare ciò che l’Olimpia aveva costruito nel primo tempo. Come spesso succede, sono Rodriguez e Datome a confezionare un canestro importante per il morale, con l’assist dello spagnolo e la tripla dell’italiano, il quale si gasa e prima diventa assist man per un’altra tripla di Punter, e poi colpisce ancora da dietro l’arco. Troppo spesso, in questa stagione, Milano ha subito rimonte senza saper reagire, invece stavolta ha risposto a due triple subite con tre segnate, come fanno le grandi squadre. Nemmeno l’ennesimo time out scuote il Maccabi, e arriva il nuovo massimo vantaggio sul 52-35. Jones è ancora caldo dall’arco e tiene i suoi appesi a un filo di speranza, ma l’Olimpia ha ora ricominciato a leggere bene la difesa avversaria e a colpirla con polso fermo. Gli ospiti piazzano le triple che servono per rimandare i titoli di coda, ma il terzo quarto si chiude su un eloquente 65-48.

Roll prova a farsi perdonare i due brutti errori di fine primo tempo con la tripla del 68-50, e l’unico aspetto in cui il Maccabi può competere è quello relativo ai rimbalzi offensivi. Milano viaggia a velocità di crociera e arriva a 5’ dalla fine con ancora un buon vantaggio sul 72-59. I padroni di casa non possono comunque fermarsi e hanno bisogno di mettere le pennellate finali sul bellissimo quadro che hanno disegnato, e, dopo un paio di errori evitabili, Hines e Datome eseguono e la difesa torna a chiudere la strada agli avversari. Gli ultimi minuti servono solo per le statistiche e Milano trionfa per 87-68.

A|X ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO – MACCABI PLAYTIKA TEL AVIV 87-68

TABELLINO MILANO: Punter 12, Micov 9, Moraschini, Roll 8, Rodriguez 10, Tarczewski 5, Biligha, Cinciarini, Delaney 5, Shields 11, Hines 14, Datome 10

TABELLINO MACCABI: Bryant 8, Wilbekin, Jones 10, Caloiaro 3, Hunter 16, Cohen, Dorsey 11, Dibartolomeo 5, Blayzer 2, Bender 6, zizic 5, Zoosman 2

PARZIALI: 21-12, 18-15, 26-21, 22-20

PROGRESSIVI: 21-12, 39-27, 65-48, 87-68

BASKETINSIDE MVP: Sergio Rodriguez

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