EuroLega, 25ª giornata: dominio Valencia alla Fonteta, Real al tappeto

Van Rossom guida i suoi in una vittoria pesantissima e mai in discussione, con uno dei Real più brutti della stagione alla seconda sconfitta consecutiva in altrettanti derby iberici

di Francesco D'Introno

Successo preziosissimo in chiave playoff per il Valencia che si vendica, otto giorni dopo, della sconfitta ai quarti di Copa del Rey battendo per 89-78 il Real Madrid alla Fonteta e bissando il trionfo ottenuto contro il Cska. Stavolta, però, per i ragazzi di coach Ponsarnau c’è stata molta meno sofferenza: match condotto dall’inizio alla fine con cinque uomini in doppia cifra ma un solo uomo al comando, Sam Van Rossom (16 punti, 8 assist e 20 di valutazione per il belga). Pesanti, per le merengues, i vari acciacchi e le assenze di Rudy e Taylor, ma non possono essere un’attenuante per questo pesante stop. Unico a salvarsi un Carroll da 20 punti.

QUINTETTO VALENCIA: Van Rossom, Marinkovic, Williams, Kalinic Dubljevic

QUINTETTO REAL MADRID: Alocen, Carroll, Deck, Garuba, Tavares.

Ottimo avvio dei padroni di casa, con il Real che si sbloccava dopo quasi tre minuti grazie a Tavares. L’ulteriore accelerazione taronja era firmata da Vanja Marinkovic, che con 12 punti nel solo primo quarto faceva vacillare i blancos che si aggrappavano ad uno strepitoso Carroll che faceva sfoggio di tutto il suo repertorio realizzando 15 punti consecutivi, utili a non far naufragare sin da subito gli ospiti (29-21 al 10′).

Nel secondo periodo la musica non cambiava, il Real continuava a subire canestri in serie ed in attacco perdeva un po’ di fluidità con l’uscita dal campo della guardia ex Teramo. Llull e Causeur provavano a risvegliare gli uomini di Laso ma un Hermannsson glaciale come la sua Islanda rispondeva con 5 punti per il massimo vantaggio sul +14 (46-32 al 17′). Van Rossom continuava a dominare segnando e sfornando assist, prima che Prepelic sulla sirena mettesse la ciliegina ad un primo tempo da incorniciare per Valencia (55-35 al 20′).

Al rientro in campo il Madrid mostrava una faccia completamente diversa in difesa, concedendo a Valencia solo tiri forzati, mentre in attacco si affidava ai suoi argentini Deck e Laprovittola che confezionavano un break di 10-2 e costringevano coach Ponsarnau a chiamare timeout (57-45 al 24′). Vista l’ingombrante presenza sotto canestro di Tavares ci pensava un provvidenziale Van Rossom ad aprire il campo e con 8 punti spegneva ogni velleità di rimonta delle merengues che staccavano la spina non trovando più alcun vantaggio offensivo, problema acuito da un nuovo infortunio a Carroll. A fine terzo quarto i padroni di casa erano ancora in pieno controllo (71-52).

Il Real tentava ancora la disperata rimonta nei dieci minuti finali, riportandosi a -14 con una bomba di Alocen a oltre 7 minuti dalla fine. La squadra di Laso non riusciva, però, a dare continuità con la difesa, specie perchè il Valencia sembrava desiderare il successo più dei blancos mostrando maggiore reattività sulle palle vaganti e gestendo il margine fino alla fine.

VALENCIA – REAL MADRID 89-78 (29-21; 55-35; 71-52; 89-78)

VALENCIA: Marinkovic 14, Prepelic 11, Pradilla n.e., Puerto 2, Labeyrie 3, Van Rossom 16, Tobey 11, Kalinic 12, Dubljevic 6, San Emeterio n.e., Williams 5, Hermannsson 9. Coach: Ponsarnau.

REAL MADRID: Causeur 9, Abalde 13, Tyus 2, Laprovittola 5, Reyes n.e., Alocen 4, Deck 9, Garuba, Carroll 20, Tavares 11, Llull 3, Thompkins 2. Coach: Laso.

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