EuroLega, 25ª giornata: Efes, tutto facile. Crisi senza fine per l’Olympiacos

L’Efes soffre nel primo quarto, ma dopo dieci minuti prende in mano la gara e dilaga. L’Olympiacos non riesce a reagire e subisce la quinta sconfitta consecutiva, per una crisi di risultati che non sembra trovare una fine.

di Gaetano Cantarero

Efes e Olympiacos si ritrovano in EuroLega con i turchi che hanno vinto tutti gli ultimi confronti contro la squadra del Pireo. I ragazzi di Ataman sono attaccati al treno play-off e al momento occupano l’ultimo posto utile per la qualificazione alla prossima fase, con un ottimo ruolino di marcia nelle ultime gare dove ne ha vinte quattro su cinque. Dall’altra parte c’è un Olympiacos che sta vivendo un periodo durissimo, con quattro sconfitte consecutive e la corsa ai play-off che diventa sempre più complicata.

Quintetto Efes: Micic, Beaubois, Simon, Moerman, Sanli

Quintetto Olympiacos: Sloukas, Larentzakis, McKissic, Vezenkov, Ellis

ANADOLU EFES 76 – 53 OLYMPIACOS (11-26; 43-34; 58-43)

L’inizio di gara è equilibrato, con l’Olympiacos più in palla, soprattutto grazie a Larentzakis. Dopo un iniziale 5-12, in cinque minuti i padroni di casa segnano appena due punti con altrettanti tiri liberi, mentre i greci sfruttano i canestri di McKissic per trovare la doppia cifra di vantaggio, +12 al 9′. Per l’Efes segna Moerman, ma Martin e Sloukas chiudono il primo periodo con un break da 5-0 che vale il 11-26.

Il secondo quarto è come un film dell’orrore per l’Olympiacos che segna un canestro con Sloukas nel primo possesso offensivo per i suoi e poi per oltre cinque minuti non riesce più a trovare alcuna marcatura. Nell’Efes si accende Larkin che mette a segno nove punti consecutivi a cui seguono i due liberi di Singleton che valgono il pareggio a quota 28. Tornano a segnare gli ospiti con Larentzakis per il nuovo vantaggio Olympiacos che, però, dura pochissimo. Larkin, Anderson e Beaubois portano l’Efes sul +7, per poi allargare ancora il vantaggio e tornare negli spogliatoi sul 43-34 con il canestro allo scadere di Dunston.

Se l’Olympiacos ha racimolato appena otto punti nel secondo periodo, nel terzo le cose non vanno meglio. I greci rientrano dalla pausa lunga con la necessità di tornare a giocare come ad inizio partita, ma ancora una volta in fase offensiva sono inesistenti e in sette minuti mettono a segno appena quattro punti, con un canestro di Vezenkov e due liberi. L’Efes dal canto suo vede le difficoltà degli avversari e si limita a gestire il vantaggio, che si allunga quasi senza sforzo. Offensivamente gli spazi ci sono e Micic, Simon e ancora Larkin regalano il +15, 58-43, con cui le due squadre si presentano all’ultimo periodo.

Getty Images

Sotto di 15 punti, i ragazzi di Bartzokas avrebbero bisogno di un miracolo per rimontare, soprattutto in considerazione dei precedenti venti minuti da incubo. Ma nell’ultimo periodo non succede praticamente nulla, il punteggio rimane molto basso con l’Efes che controlla il match e l’Olympiacos che pensa già a tornare negli spogliatoi. Il vantaggio dei turchi si allunga ancora, sfondando quota 20. La gara si chiude con un trionfo per la squadra di Ataman, 76-53 il risultato finale.

Tabellino

Anadolu Efes: Larkin 21, Beaubois 11, Singleton 2, Balbay, Musa, Sanli 2, Moerman 5, Pleiss 2, Micic 9, Anderson 4, Dunston 15, Simon 5. Coach: Ergin Ataman

Olympiacos: Nikolaidis, Charalampopoulos, Larentzakis 10, Spanoulis 4, Sloukas 7, Martin 4, Vezenkov 9, Printezis, Jean-Charles 5, Jenkins 4, Ellis 3, McKissic 7. Coach: Georgios Bartzokas

 

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