EuroLega, 25ª giornata: il Barcellona di Jasikevicius spietato contro lo Zalgiris

Non c’è storia al Palau Blaugrana: Higgins e Davies trascinano i catalani al successo. Il Barça di Jasikevicius consolida la vetta in classifica

di Filippo Stasi
Cory Higgins, Barcellona, 2020-21

Dopo una settimana di pausa dovuta alle coppe nazionali, torna l’EuroLega al Palau Blaugrana di Barcellona; la squadra di Sarunas Jasikevicius, fresca di trionfo in Coppa del Re, non fa sconti allo Zalgiris Kaunas, anch’egli vincitore in patria. Si sa, coach Saras non è mai stato un romantico, sebbene sia legato radicalmente ai colori Žaliai balti che caratterizzano la società di Kaunas. Ma quando si scende in campo, bando ai sentimentalismi. E stasera il Barcellona è stato cinico proprio come il suo allenatore chiede.

QUINTETTO BARCELLONA: Calathes, Higgins, Abrines, Mirotic, Oriola

QUINTETTO ZALGIRIS: Walkup, Grigonis, Milaknis, Hayes, Lauvergne

Fuochi d’artificio in avvio: con entrambi gli attacchi danno subito fuoco alla polvere da sparo, scatenandosi soprattutto dal perimetro. Dopo appena 3 minuti e mezzo di gioco, lo Zalgiris è avanti 12-13! Cory Higgins da una parte e Arturas Milaknis dall’altra i più ispirati in assoluto. È proprio l’americano ex CSKA a lanciare il tentativo di fuga blaugrana, ma lo Zalgiris continua a muovere magistralmente il pallone in attacco aggirando la miglior difesa del torneo. Solo il canestro a fil di sirena da parte dell’ex, Brandon Davies, permette ai catalani di chiudere il primo periodo in perfetta parità (24-24).

Il secondo quarto vede crescere la presenza difensiva delle due formazioni, dopo lo sfolgorante inizio di partita degli attacchi. Ad ogni modo, il Barça trova nuovamente l’allungo (41-30), propiziato da una serie di canestri nati da rimbalzo offensivo; anche lo Zalgiris fa un buon lavoro nel pitturato avversario, ma concretizza meno. Marius Grigonis prova a ispirare la reazione ospite che parzialmente arriva, ma in difesa i lituani soffrono troppo il pick ‘n roll centrale finalizzato spesso e volentieri dal lungo avversario (Oriola, Davies). Inoltre, i polpastrelli felpati dei vari Higgins, Abrines e Kuric sbagliano davvero poco anche al tiro dalla medio/lunga distanza. In particolare, Higgins resta immarcabile: 15 punti tirando 8/9 dal campo nel solo primo tempo, che si chiude con un suo layup in penetrazione. Gran secondo quarto del Barcellona, che conduce 48-37.

Brandon Davies, Barcellona, Jasikevicius, 2020-21
Brandon Davies, ex di serata insieme al suo allenatore [Getty Images]
Nikola Mirotic comincia al meglio il secondo tempo mandando a bersaglio la tripla che lo porta in doppia cifra personale e l’assist dietro-schiena per Oriola. Lo Zalgiris sprofonda a -16 e coach Schiller, per una volta, mette da parte il suo tradizionale aplomb per spronare la squadra con il “metodo Obradovic”, utilizzato spesso anche dal collega e suo predecessore. La difesa del Barça però adesso non concede più il ball movement fluido del primo quarto agli ospiti, che trovano punti solo ed esclusivamente dalla lunetta con Grigonis e Hayes (57-41). Per il primo canestro dal campo dello Zalgiris nel terzo periodo, bisogna attendere quasi 8 minuti! Nel mentre, Brandon Davies e soci non hanno pietà degli avversari e incrementano ulteriormente il vantaggio. Il terzo periodo termina 71-47; partita in ghiaccio per il Barcellona del grande ex, Sarunas Jasikevicius.

Ultimo quarto di sostanziale garbage time, nonostante entrambi gli allenatori intendano allenare sempre al massimo, per tutti i 40 minuti. Per la verità il Barcellona non ritira i remi in barca fino alla fine, con Jasikevicius come sempre fully committed. Pierre Oriola si mette in evidenza anche in attacco, dove solitamente si limita a svolgere prettamente il lavoro sporco. Positiva anche la prestazione del playmaker argentino Leandro Bolmaro, scelto al Draft NBA 2021 dai Knicks per poi venir girato ai Minnesota T-Wolves, che ne detengono i diritti. Tra le file dello Zalgiris si rivede sul parquet, dopo due mesi e mezzo di assenza causa infortunio, Steve Vasturia, autore di una bella tripla. Finisce 86-62 una partita virtualmente chiusa già al rientro dall’intervallo lungo. Il Barcellona di Jasikevicius resta primo in classifica. Nessun giocatore dello Zalgiris in doppia cifra personale; serata da dimenticare per i lituani.

FC BARCELLONA – ZALGIRIS KAUNAS  86-72  (24-24; 48-37; 71-47)

PARZIALI: 24-24; 24-13; 23-10; 15-15.

TABELLINO BARCELLONA: Davies 12, Hanga 2, Bolmaro 8, Smits 4, Pustovyi 2, Oriola 19, Abrines 3, Higgins 19, Martinez , Kuric 3, Mirotic 10, Calathes 4. Coach: Sarunas Jasikevicius

TABELLINO ZALGIRIS: Walkup 3, Hayes 9, Jankunas 3, Lukosiunas 2, Milaknis 8, Geben 6, Rubit 6, Jokubaitis 6, Vasturia 3, Grigonis 8, Lauvergne 8. Coach: Martin Schiller

MVP BASKETINSIDE: Cory Higgins. Prestazione maiuscola dell’MVP della Coppa del Re, disputatasi nel weekend. La guardia col numero 22 ha illustrato la retta via ai compagni nel primo tempo e tutti l’hanno seguito. Nelle ultime settimane, sta salendo di colpi e rubando la scena ad altre stelle quali Calathes e Mirotic. Mica male come “terzo violino”, il buon Cory. Categoria? Stradivari. Già, proprio quella dei già citati Calathes e Mirotic.

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