EuroLega 26ª giornata: Pandemonio a Tel Aviv. Wilbekin ribalta l’Olympiacos all’ultimo possesso!

Gran rimonta per gli israeliani, che passano al termine di una gran sfida. E’ il quarto successo consecutivo.

di Fabio Rusconi

Splendida partita a Tel Aviv. L’Olympiacos, senza Spanoulis, lotta fino all’ultimo ma alza bandiera bianca di fronte a un Maccabi arrembante, che rimonta una situazione complicata nell’ultimo quarto, trascinata da un Wilbekin mostruoso. Il playmaker americano è l’MVP del match, alzando il livello nell’ultimo periodo e segnando i canestri clutch nei momenti caldi. I greci si leccano le ferite e rimpiangono una vittoria sfuggita dalle mani all’ultimo secondo, anche a causa delle palle perse (ben 20). I greci tirano meglio e prendono più rimbalzi, ma di fronte a campioni come Wilbekin tutto ciò può non bastare, nemmeno in una buona serata generale come gruppo, con gli acuti di McKissic e Papanikolau. E’ questo il caso: il Maccabi coglie il quarto successo di fila, mentre l’Olimpiacos getta alle ortiche un’ottima chance di allungare sulle dirette rivali nella corsa playoff.

Quintetto Maccabi: Wilbekin, Caloiaro, Avdija, Bryant, Hunter

Quintetto Olympiacos: McKissic, Baldwin IV, Papanikolau, Printezis, Ellis

Match dall’avvio equilibrato. Le difese sono disciplinate e gli attacchi devono muovere molto il pallone per trovare punti dai vari uomini sul parquet. Al 6′ il punteggio è 9-8, con il Maccabi che si aggrappa a un ottimo Bryant in attacco: la sua tripla vale il +4. La reazione dell’Olympiacos non tarda, con un 7-2 che consente ai greci di riprendere il comando del match, grazie a una buona difesa e a un Maccabi impreciso nel trattamento palla (15-14 al 9′). Parità a quota 16 poco dopo, ma da qui il Maccabi fa partire un break 7-0 a cavallo tra primo e secondo quarto: Caloiaro, Reynolds e Jackson proiettano i gialloblu al massimo vantaggio (+7, 23-16 al 13′). L’Olympiacos dal canto suo fatica a produrre buone conclusioni e a finalizzare contropiedi, ma riesce comunque a fermare il parziale con la tripla di Rochestie. Si continua a segnare molto poco, ma i greci si risvegliano e pian piano rosicchiano punti agli avversari, riportandosi avanti al 17′ (25-26). Il controparziale degli ospiti è di 10-2, sintomo dell’ottima reazione dei ragazzi di coach Bartzokas, il quale trova risorse anche dalla panchina, con la bomba sganciata da Vezenkov che vale il già citato sorpasso. Gli elastici che le compagini hanno nel punteggio non rompono un equilibrio fin qui assoluto, favorito da ottime difese, basso ritmo e tante palle perse. Timeout Maccabi, che rientra sul parquet con un piglio diverso e in un paio di minuti serve un 12-0 che significa nuovo massimo vantaggio (37-25 al 19′). Olympiacos che non trova punti per tutta la seconda metà del secondo periodo, chiudendo il primo tempo a -10 dopo esser stato anche a -13 per un paio di possessi (39-29). I greci pagano un secondo quarto in cui la stanchezza ha sporcato la qualità del loro gioco sui due lati del campo.

Avdija apre le danze nella ripresa, col Maccabi che prova, invano a dare la spallata decisiva al match. l’Olympiacos infatti resta nella gara, pur non riuscendo nei primi minuti di terzo quarto a ridurre più di tanto il gap dagli israeliani (46-37 al 25′). Non demordono tuttavia i greci, che alzano le barricate in difesa, limitano le palle perse (vero tallone d’Achille della serata) e, grazie a Baldwin, Ellis e Printezis, si riportano a -2 con un 9-1 fulmineo. Rimonta completata qualche istante dopo da Papanikolau (1/2 dalla lunetta) e Buycks. Olympiacos avanti (47-48 al 29′), timeout per un nervoso coach Sfairopoulos. 52-50 al 30′. Wilbekin, che aveva chiuso il terzo quarto con una tripla, si ripete a inizio dell’ultimo e riporta il Maccabi a +5. Momento delicato per l’Olympiacos, che risponde con un nuovo break 5-0 firmato BuycksVezenkov. Ancora pari (55-55), ma i greci non si fermano e si rimettono il naso avanti con Baldwin, il quale canestro viene seguito a ruota da un’altra tripla di un Vezenkov scatenato. Parziale 10-0 e Olympiacos a +5 (60-55 al 35′). Timeout Sfairopoulos, che deve sistemare la difesa e cerca aiuto dalla propria panchina: i suoi riprendono a produrre in attacco e si profila in un finale punto a punto (60-64 al 37′). I decibel della Yad-Eliyahu Arena di alzano, ma è l’Olympiacos a risultare più solida nel momento caldo, non perdendo il controllo del match. Fondamentale la difesa dei greci, che s riportano a +6 (66-60 al 38′). Per il Maccabi ora si fa dura ma i padroni di casa pescano una tripla pesantissima di Dorsey, che poco dopo alza l’alley-oop a Ellis che vale il -1 (65-66 al 39′). Poco più di un minuto all’ultima sirena, e il gioco da tre punti di McKissic ricaccia indietro i gialloblu di casa. Wilbekin dona speranza ai suoi con un 3/3 (concesso su un fallo giudicato su tiro molto dubbio) che riporta i suoi a -1. Baldwin dall’altra parte converte solo uno dei due tiri dalla linea della carità (68-70 al 39′). Il Maccabi ha la palla per vincere e 20″ sul cronometro: la affida a Wilbekin che esegue una tripla pesantissima, che vale la contesa. L’Olympiacos spreca la replica e si arrende: 71-70 il finale.

 

Maccabi Fox Tel Aviv vs Olympiacos Pireo 71-70 (20-16; 39-29; 52-50)

Maccabi: Bryant 13, Wilbekin 21, Acy 0, Reynolds 4, Caloiaro 8, Hunter 9, Avdija 2, Jackson 3, Dorsey 9, Cohen 0, Stoudemire 0, Zoosman 2, All: Sfairopoulos

Olympiacos: Rochestie 3, Baldwin 13, Paul 5, Koniaris 0, Buycks 4, Vezenkov 9, Printezis 8, Papanikolau 8, Rubit , Ellis 6, McKissic 14, Christidis n.e. All: Bartzokas

MVP Basketinside: Scottie Wilbekin

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