EuroLega, 26ª giornata: una Milano solida domina un Baskonia scarico

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Comoda vittoria casalinga per un’Olimpia Milano sempre in controllo, che ha preso la doppia cifra di vantaggio a fine primo quarto e non l’ha più mollata, arrivando anche al +27. Gli uomini di Messina sono stati tutt’altro che perfetti, ma hanno avuto la meglio facilmente su un Baskonia che è clamorosamente mancato in termini di intensità, imprevedibilità e motivazione. L’unico momento in cui gli ospiti hanno dato l’idea di poterla riaprire è stato in corrispondenza di un mega parziale nella seconda parte del terzo quarto, ma è stato un fuoco di paglia.

Quintetto Milano: Melli, Hall, Delaney, Daniels, Hines
Quintetto Baskonia: Baldwin, Marinkovic, Enoch, Peters, Giedraitis

Dopo i primi possessi “di studio”, Hall e Melli si prende alcune iniziative importanti mentre il Baskonia commette alcuni errori banalissimi in entrambe le metà campo. Gli ospiti muovono di più la palla, ma la difesa milanese è quasi sempre attenta, e quando non lo è ci sono, appunto, gli errori non provocati che rallentano la marcia dei baschi. Dall’altra parte, concettualmente i possessi dei padroni di casa sono troppo basati sugli 1 vs 1 e tengono troppo ferma la palla, ma nella pratica un modo per segnare viene spesso trovato, e per ora conta questo. Il Baskonia rimane in vita grazie a due triple, ma Milano rimane in vantaggio perché Melli vede il canestro come una vasca da bagno. La fifesa di casa continua a leggere l’attacco ospite come un libro aperto, e mai il Baskonia riesce a tirare con libertà: ogni tanto segna, ma il più delle volte deve forzare i tiri perché sono sempre contestati. Dall’altra parte, Melli esce a riposare, maci pensano Grant e ancora hall ad allungare il vantaggio fino al 19-10 prima dell’ultimo possesso in cui Daniels subisce fallo mentre tira da 3 per chiudere il quarto su un perentorio 21-10.

La tripla di Rodriguez in apertura di secondo quarto fa paradossalmente male a Milano che si addormenta ed è lei a commettere errori evitabili ora. Arriva un parziale di 0-7 con rodriguez che dopo la sopra menzionata tripla gioca piuttosto male soprattutto in termini di regia. Il Baskonia potrebbe anche approfittarne ancora di più, visto il momento disastroso di Milano ed è un colpa dei baschi il non rientrare completamente in partita. Perché poi il talento tra i milanesi non manca e infatti Delaney da 3 ripristina la doppia cifra di vantaggio. Ci si immaginerebbe che, a questo punto, i padroni di casa riprendano la propria marcia, invece ricominciano a sonnecchiare, e va loro ancora bene che il Baskonia proprio non riesce a scuotersi. In pratica Milano ha fatto 3 canestri in 6 minuti e ha mantenuto invariato il vantaggio rispetto alla fine del primo quarto, questo per far capire la scarsa intensità del Baskonia finora. Nei minuti finali del quarto non cambia nulla e si va all’intervallo lungo sul 40-25. Hall è particolarmente brillante, su entrambi i lati del campo, in una Milano tutt’altro che perfetta ma che ha la solidità necessaria per tenere a bada un Baskonia poco motivato.

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L’inizio della ripresa vede un Baskonia sempre più in confusione, con Baldwin che, come spesso gli capita quando le cose vanno male, vuole fare il salvatore della patria e invece fa ancora più danni. Milano arriva comodamente sul +20 (48-28), Baldwin continua a prendere a pietrate il ferro e il tabellone e non si capisce perché rimanga ancora in campo, e la situazione è sempre più tragicomica per il Baskonia. Spahjia chiede ai suoi di fare le cose più semplici possibile, in attacco e in difesa, ma il problema è sempre lo stesso, ovvero che l’attacco basco non fa mai nulla che non sia facile prevedere. Messina può permettersi di rimettere in campo Rodriguez, anche se continua a giocar male, e Kell, in modo che l’ex varesino metta giri nel motore per andare in temperatura dopo il recente infortunio al ginocchio. Il massimo vantaggio arriva sul 54-28, poi gli ospiti limitano i danni grazie a Costello e i padroni di casa si lasciano trascinare dall’illusione di aver già vinto e danno via libera agli avversari. Gli ospiti mettono 20 punti in un amen e, per fortuna, quando meno ce lo si aspettava, sale in cattedra Rodriguez con tre triple fondamentali per far sì che il vantaggio interno alla fine del quarto sia ancora discreto, sul 66-48.

L’ultimo quarto ha la sensazione dello scampato pericolo e il 70-48 a 8’ dal termine suona già come una sentenza sigillata e depositata. Gli ultimi otto giri di orologio scorrono via veloci e senza sussulti, a parte un gesto di nervosismo di Delaney che si guadagna un tecnico e per un’inutile scatto d’orgoglio del Baskonia che riduce lo svantaggio senza che ciò serva a nulla. Finisce 89-78, un punteggio che non racconta davvero quanto successo in campo.

A|X ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO – BITCI BASKONIA VITORIA GASTEIZ 89-78

TABELLINO MILANO: Kell 3, Melli 13, Grant 5, Rodriguez 14, Tarczewski, Ricci, Biligha 4, Hall 15, Delaney 8, Daniels 13, Hines 8, Bentil 6

TABELLINO BASKONIA: Raieste 2, Baldwin 16, Barrera ne, Sedekerskis, Marinkovic 6, Granger 4, Fontecchio 5, Enoch 2, Costello 23, Peters 8, Giedraitis 12, Kurucs

PARZIALI: 21-10, 19-15, 26-23, 23-30

PROGRESSIVI: 21-10, 40-25, 66-48, 89-78

BASKETINSIDE MVP: Devon Hall