EuroLega, 27° giornata – Il CSKA doma l’Olympiacos sulle ali di De Colo

Una grande prova della propria stella e una maggior continuità nei 40 minuti premiano la squadra di Mosca su quella di Atene

di Stefano Bartolotta

La partita d’altissima classifica di questo turno di EuroLega non ha tradito le attese, ed entrambe le squadre si sono comportate ottimamente sul campo. Attacchi ordinati costretti a errori da difese ben posizionate, dimostrazioni di talento fuori dalla norma, atteggiamento che ha onorato il gioco della pallacanestro e lo spot in generale: questa è stata CSKA – Olympiacos, uno scontro tra titani che ha visto prevalere la squadra di casa in virtù delle troppe pause che gli avversari si sono concessi durante la partita, e di un De Colo in forma da MVP.

25 punti con 9/10 dal campo, 5 rimbalzi, 4 assist e 31 di valutazione: queste le cifre della superstar francese, bravissimo sia a creare per sé che a mettere in ritmo i compagni quando serviva. L’Oly è stato un po’ ondivago nel rendimento, ma era riuscito a mettere una pezza a tutti i parziali moscoviti fino alla fine del terzo quarto, grazie soprattutto a un Printezis difficilmente contenibile. Poi, un allungo molto deciso dei russi tra il termine del terzo quarto e l’inizio dell’ultimo ha tagliato le gambe agli ateniesi.

Entrambe le squadre, comunque, possono essere certe di avvicinarsi ai playoff in buona forma e consapevoli di poter dire la propria nella corsa al titolo.

Quintetto CSKA: Rodriguez, Vorontsevich, Clyburn, Kurbanov, Hines
Quintetto Olympiacos: Papapetrou, Spanoulis, Milutinov, Printezis, Roberts

Le due squadre fanno subito vedere di essere maestre nelle letture delle situazioni e nella rapidità d’esecuzione, ma anche di avere due difese di tutto rispetto. Non mancano gli errori apparentemente grossolani, ma in realtà provocati dalla perfetta disposizione difensiva avversaria. Il punteggio è in equilibrio (11-15 a metà quarto) e tutti i giocatori in campo mettono in mostra tecnica, intelligenza e voglia di vincere. L’Oly ha un leggero vantaggio in virtù di una buona precisione dalla lunga distanza e alla vena di uno Spanoulis subito ispiratissimo. Il CSKA tira da 3 solo una volta nei primi 5 minuti, evidentemente convinto di poter vincere la partita giocando vicino a canestro. Una fiammata di Rodriguez riporta i russi a contatto (16-18) e l’Oly, eppur più versatile come squadra, inizia ad eseguire male e De Colo, invece, colpisce implacabilmente (21-18 con un 10-0 di parziale aperto). Il necessario timeout rimette ordine nelle menti dei greci, che possono godere di un Milutinov particolarmente solido. Il contro-parziale ateniese è micidiale, e il quarto si chiude sul 23-26, con una fantastica rubata e conseguente canestro di Higgins su Spanoulis. La partita è di un livello davvero alto, e gli spettatori si leccano i baffi all’idea di altri 30 minuti di questa meraviglia.

La regia di Bobby Brown fa regredire tremendamente l’attacco dell’Oly, e il CSKA ne approfitta con un implacabile 11-0. Sfairopoulos deve toglierlo di corsa, ma le perfette spaziature ruse sono indifendibili per l’Oly, e Antonov e De Colo martellano da 3. I greci cercano di non farsi prendere dal panico, ma sono imprecisi anche in lunetta e persino Spanoulis forza malamente un passaggio. Due eccellenti giocate difensive di McLean e dello stesso Spanoulis consentono all’Oly di non affondare, e negli ultimi minuti, le difese prevalgono decisamente sugli attacchi. All’intervallo, il CSKA è avanti 44-40: il livello è indubbiamente sceso rispetto al primo quarto, ma la partita è sempre un gran bel vedere, con un De Colo scintillante (20 di valutazione in soli 10 minuti giocati).

L’Oly sembra aver sistemato la difesa, contro le spaziature russe, ma in realtà il CSKA segna lo tesso, nonostante faccia più fatica di prima a trovare l’uomo libero. De Colo arriva a 20 punti con 8 tiri dal campo, tutti segnati, e, come nel primo quarto, Milutinov dà ai suoi una presenza fondamentale sotto le plance. Alla lunga, i moscoviti sono più solidi e allungano inevitabilmente (56-49 a metà quarto) e per i greci è Roberts a fare le cose migliori in attacco. Anche Spanoulis e Printezis non sono ceto tipi da farsi intimorire dalle difficoltà, e il divario a favore del CSKA rimane contenuto. La partita vive il proprio momento migliore a livello tecnico-tattico, con un equilibrio perfetto tra abilità degli attacchi e delle difese, pochissimi errori e nessun canestro facile da entrambe le parti. L’Oly prende quota progressivamente, anche con Spanoulis in panca a riposare, grazie soprattutto a un Printezis indemoniato. I russi sono comunque più lucidi nell’ultimo minuto, e, complice un nuovo ingresso di Brown che continua a fare più danni della grandine, allungano fino al 69-62 di fine terzo quarto.

I russi partono sulle ali dell’allungo del finale del quarto precedente e volano a +13 (75-62). Brown si risolleva, ma il CSKA è un orologio e non perdona alcun errore degli avversari. L’Olympiacos, comunque, è da anni su alti livelli anche per la sua capacità di resuscitare quando sembra morto, e al minimo momento di distrazione avversaria, scende sotto la doppia cifra di vantaggio (85-76 a 3’ dalla fine). Servirebbero 180 secondi perfetti per i greci, ma questi non lo ono, e il CSKA controlla agevolmente e vince 89-81.

CSKA MOSCOW – OLYMPIACOS PIRAEUS 89-81

TABELLINO CSKA: De Colo 25, Rudd, Fridzon, Westermann, Antonov 5, Rodriguez 13, Vorontsevich 3, Clyburn 12, Higgins 14, Kurbanov 4, Hines 7, Hunter 6

TABELLINO OLYMPIACOS: McLean 3, Brown 3, Papapetrou 2, Spanoulis 17, Milutinov 10, Strelnieks 5, Tillie 3, Printezi 24, Roberts 9, Bogris ne, Wiltjer, Thompson 5

PARZIALI: 2326, 21-14, 25-22, 20-19

PROGRESSIVI: 23-26, 44-40, 69-62, 89-81

BASKETINSIDE MVP: Nando De Colo

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