EuroLega, 27° giornata: Il Fenerbahce soffre ma piega il Buducnost nel finale

EuroLega, 27° giornata: Il Fenerbahce soffre ma piega il Buducnost nel finale

Prova coraggiosa dei montenegrini, che per 35′ danno molto fastidio a un Fenerbahce la cui autorità ed esperienza ha fatto la differenza solo nel finale.

di Filippo Stasi

La 27esima giornata di EuroLega propone moltissime partite combattute e incerte, alcune di queste anche determinanti in ottica postseason. L’unica sfida che può sembrare già scritta è proprio quella dell’Ulker Sports and Event Hall tra Fenerbahce e Buducnost: i turchi, primi in classifica e naturalmente già certi del fattore campo nei playoff, devono solamente preoccuparsi di difendere il primato dagli ultimi assalti di Real e CSKA – seconde a pari merito con 2 vittorie di distacco dal Fener – per ottenere il miglior incrocio possibile il prossimo mese. D’altro canto, i montenegrini penultimi in classifica non hanno più nulla da dire o chiedere alla loro campagna europea, ma vorranno onorare fino in fondo la competizione, lottando senza lasciare nulla di intentato. Come detto, il pronostico pare nettamente sbilanciato in favore degli uomini di coach Obradovic, il quale pretenderà comunque e come sempre il 100% dai suoi perchè chi meglio di lui sa quanto può essere rischioso sottovalutare l’orgoglio degli slavi… A questo proposito, non è un caso che 2 delle 6 vittorie stagionali del Buducnost siano arrivate contro CSKA e Real. Se davvero non c’è 2 senza 3… Riusciranno i ragazzi di Repesa nell’impresa di “ammazzare” l’ultima quotatissima big continentale?

QUINTETTO FENERBAHCE: Güler, Green, Kalinic, Melli, Duverioglu

QUINTETTO BUDUCNOST: Gordic, Jackson, Bell, Clark, Bitadze

Obradovic sceglie Sinan Güler in quintetto per dare un po’ di fiato ai suoi playmaker più utilizzati, Kostas Sloukas e Ali Muhammed. Il veterano si fa trovare pronto rispondendo immediatamente con una penetrazione mancina al jumper dalla media di Earl Clark. Poi Erick Green segna il primo vantaggio per i padroni di casa e di nuovo Güler allunga, mentre per il Buducnost il 19enne Bitadze fa 1/2 in lunetta. Il Buducnost difende con fisicità e concede poco nei primi 4 minuti agli avversari, ma esaurisce il bonus e il primo ad approfittarne con una precisa esibizione dalla linea della carità è Nikola Kalinic, il quale poi trova anche la prima bomba del match. Nemanja Gordic dall’altra parte prova a scuotere i suoi con un paio di penetrazioni concluse al ferro, poi Earl Clark trova la prima tripla montenegrina di giornata, ad annullare l’effetto di quella di Green. Dopo il TV timeout (14-10), arrivano tiri liberi per Clarke e Duverioglu, con il turco che converte solo a metà; poi Kalinic e Green provano ad allungare ma è bravissimo Earl Clark a trovare due canestri dall’area utili a riportare a stretto contatto la squadra di Podgorica al termine dei primi 10 minuti (19-16).

Gli slavi impattano in avvio di secondo periodo innescando Petar Popovic, che si dimostra un pericoloso tiratore dall’arco. Clarke risponde a Sloukas, ben assistiti rispettivamente da Vesely e Gordic. Kalinic riporta avanti i suoi prima di andare a riposarsi in panchina, sostituito da capitan Mahmutoglu, ma nel mentre gli ospiti sorpassano grazie a 5 punti di Goga Bitadze. Popovic risponde con un long-two al jumper di Vesely e Filip Barovic, pescato magistralmente da Gordic tutto solo in area, realizza il canestro che spinge Obradovic a chiamare minuto (25-30). Vesely fa il paio con l’ 1/2 di Gordic in lunetta, ma il Fener da un po’ di minuti si è completamente fermato in attacco: la squadra di Obradovic continua a sbattere contro il muro difensivo degli ospiti, che ne approfittano per allungare a +10 con Jackson e lo scatenato Barovic: 8 punti, 5 rimbalzi e 15 di valutazione a metà gara per il 28enne montenegrino, servito ancora una volta da un Gordic ispiratissimo, già a quota 7 alla voce assist. Sono Niccolò Melli, Jan Vesely e soprattutto Ali Muhammed a provare a suonare la sveglia per la truppa di Obradovic, che chiude il primo tempo sorprendentemente sotto di 3 lunghezze, 36-39.

La ripresa comincia con una tanto pronosticabile quanto rabbiosa reazione dei padroni di casa, che rimettono il muso avanti con 4 punti di Melli e 2 di Vesely. Il team di Podgorica però n0n ha nessuna intenzione di mollare e risponde con 3 punti di Popovic e 2 per Barovic. Il controsorpasso lo firma Kalinic dal perimetro, ma Coty Clarke ribatte dall’area. Ali Muhammed trova il fondo della retina dall’arco e il +2 Fener, ma Popovic è superlativo a prendere lo sfondamento di Kalinic prima e a realizzare poi il canestro del 48 pari. Il Fenerbahce però ora si è svegliato, come dimostrato dai due reverse layup mancini di Guduric e Sloukas che infiammano il palazzo e costringono Jasmin Repesa al timeout (52-48). Il Buducnost ritrova coraggio con Earl Clark che torna a segnare dopo il buon primo periodo disputato, strappando un 2+1 a Melli, e la schiacciata bimane di Bitadze, ma Vesely e Sloukas rispondono d’esperienza mantenendo le 4 lunghezze di distanza intatte… Fino alla nuova fiammata di Earl Clark! L’ala grande ex Lakers e Cavaliers si scatena, esattamente come era successo nel primo periodo, al tramonto del quarto segnando 4 punti di fila e impattando il punteggio con una schiacciata in contropiede ad anticipare la sirena che sancisce lo scoccare della mezz’ora di gioco. 58 pari a 10′ dal termine.

Sembra serata per il Buducnost, che pesca anche l’improbabile jolly da oltre l’arco con la tabellata di James Bell. Sloukas accorcia da vero leader a -1, ma ecco nuovamente Earl Clark, che brucia Duverioglu dal palleggio per poi schiacciargli in testa! Ci pensa nuovamente Sloukas, aiutato da Guduric, a ricucire il gap e pareggiare (64-64). Repesa chiama timeout e ancora una volta la pausa sembra giovare al team montenegrino, che torna avanti con un canestro da rimbalzo offensivo di Bitadze. Lotta a rimbalzo che è uno dei motivi per cui il Buducnost sta dando così tanti problemi alla squadra di Zelimir Obradovic. Ci pensa Vesely a pareggiare dalla linea della carità a 5′ dalla fine del match, poi Marko Guduric porta avanti i turchi con un difficilissimo tiro dalla media mandato a bersaglio e nuovamente Vesely si rende protagonista subendo l’ennesimo fallo, convertendo un conseguente libero e liberando sul perimetro Muhammed per la terza tripla di serata dell’Ei fu Bobby Dixon, che permette ai padroni di casa di scappare a +6 (72-66) a 3′ dal termine. Coach Repesa chiama nuovamente minuto, ma ora la sua squadra sembra non averne più in termini di energie e lucidità, mentre al contrario il Fenerbahce non si ferma e chiude i conti con i canestri di Kalinic e Green. Il parziale mortifero di 12-0 con cui il Fener ha strappato la partita viene chiuso, nell’ultimo minuto di gioco, da un tiro libero di Clark, ultimo a mollare. Non succede più nulla: finisce quindi 76-67 per la capolista, che ha dovuto sudare più del previsto contro la penultima della graduatoria, un Buducnost Podgorica che ha venduto cara la pelle rimanendo in partita per 37 minuti e arrivando a poche stille di energia dalla clamorosa impresa di espugnare Istanbul, dopo aver battuto squadre del calibro di Real, Cska, Barcellona e Baskonia tra le mura amiche. Una gran bella partita, vinta solo nel finale dalla squadra più attrezzata ed esperta.

FENERBAHCE ISTANBUL – BUDUCNOST PODGORICA  76-67  (19-16, 17-23, 22-19, 18-9)

MVP BASKETINSIDE.COM: Kostas Sloukas. Il playmaker greco è stato, come spesso capita, il faro che ha illuminato il Fenerbahce nel momento di maggiore difficoltà. Le sue statistiche sono meno scintillanti di quelle di altri compagni – su tutti Kalinic e Vesely – ma la sua presenza in campo è stata fondamentale per guidare il Fener alla rimonta. Per lui 11 punti con 5/9 al tiro, 5 falli subiti, un solo assist ma tanta regia e giocate importanti in momenti topici nei 26 minuti in cui Obradovic lo ha impiegato. Sicuramente sperava di farlo rifiatare un po’ di più, ma per come si era messa la gara, per strappare i 2 punti, l’ex Olympiacos è stato costretto agli straordinari.

FENERBAHCE: Green 9, Melli 6, Mahmutoglu, Kalinic 14, Sloukas 11, Guduric 6, Vesely 13, Güler 4, Muhammed 11, Duverioglu 2, Datome. Coach: Zelimir Obradovic

BUDUCNOST: Jackson 2, Suad Sehovic, Clark 20, Barovic 10, Clarke 6, Gordic 5, Bitadze 11, Popovic 10, Bell 3. Coach: Jasmin Repesa

 

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