EuroLega, 27ª giornata: Il CSKA soffre più del previsto, ma fa suo il derby contro lo Zenit

EuroLega, 27ª giornata: Il CSKA soffre più del previsto, ma fa suo il derby contro lo Zenit

I ragazzi di Itoudis prendono inizialmente sotto gamba l’impegno contro i connazionali, salvo poi vincere comunque l’incontro. Agli ospiti non bastano Hollins ed Abromaitis per fare l’impresa.

di Marco Novello

Ci son volute la canoniche sette camicie al CSKA per aver la meglio su uno Zenit quadrato oltre che cinico ed aggiudicarsi quindi il derby russo in questa ventisettesima giornata! I ragazzi di Itoudis, infatti, sottovalutano l’impegno coi connazionali, ma alla fine; trascinati dal solito James; conquistano una vittoria davvero importante ai fini della classifica. Dopo 20′ di equilibrio il play ex Olimpia prende per mano l’Armata Rossa e nella ripresa trascina i padroni di casa alla vittoria; ai moscoviti ora manca solo un’altra W per strappare in automatico il pass per la post season. Alla fine il CSKA strappa l’ambito foglio rosa col punteggio di 86 a 78.

 

QUINTETTO BASE CSKA MOSCA: James, Voigtmann, Hines, Hillard, Kurbanov

 

QUINTETTO ZENIT SAN PIETROBURGO: Hollins, Thomas, Khvostov, Ponitka, Ayon

 

Parte a razzo lo Zenit in avvio di sfida; i bianco blu, trascinati da un solido Hollins, mettono a segno un incredibile parziale di 2 a 11 dopo nemmeno un minuto e mezzo di gioco prendendo quindi in mano le redini del derby russo! I padroni di casa del CSKA, tramortiti da quest’avvio ospite, cercano di affidarsi ai giocatori di maggior talento per risalire la china e sia James che Hines rispondono presente. Il play ex Milano, impreciso fino ad ora dal campo, si mette al servizio dei compagni servendo loro un paio di pregevoli assist, mentre l’ex Oly concretizza tutto ciò che gli passa per le mani ed in men che non si dica “l’Armata Rossa” torna in partita sul -1 (10-11 al 5’). Ayon sblocca l’attacco ospite rimasto al palo per ben tre giri di lancette; ma James mantiene incollati i rossoblu nel punteggio (12-13 al 7’). Thomas ed Abromaitis, con un piccolo parziale di 7 a 2, riportano lo Zenit sul doppio possesso di vantaggio (14-20 all’8). I ragazzi di Pascual in un amen però vanificano quanto di buono fatto nella parte finale di questo primo quarto di gioco; la squadra di San Pietroburgo, infatti, smette improvvisamente di difendere subendo così un contro break di 9 a 1 siglato come al solito da Hines e da James. Quest’ultimo, col buzzer proprio sulla sirena, regala inoltre il primo vantaggio al CSKA che chiude il primo quarto avanti per 23 a 21.

 

L’avvio di secondo periodo ricalca in toto quanto visto nei primi 10’ di gara. In questi primi minuti però non è lo Zenit a cercare la fuga come ad inizio gara bensì è il CSKA, sospinto dai centri di Koufos e Kurbanov, a provare ad allungare (29-24 al 12’). Gli ospiti tuttavia replicano colpo su colpo ai più quotati avversari impattando il match a quota 29 con un bel canestro di Hollins. Strelnieks e Voigtmann spezzano l’equilibrio creatosi con un paio di bombe in fila aggiornando così pure il massimo vantaggio dei padroni di casa sul +6 (37-31 al 15’); ma proprio quando la formazione moscovita sembrava aver preso nuovamente largo, ci pensa il solito Hollins a riportare in equilibrio la contesa firmando un parziale in solitaria di 7 a 2 (39-38 al 18’). Hines trema insolitamente dalla linea della carità, Ponitka dall’altro lato del campo lo imita lasciando così solo un punto di distanza tra le due sfidanti. Hillard e James con un paio di bombe in fila riportano il CSKA sul +7, ma i liberi di Abromaitis ed il canestro di Voronov rimettono in partita i bianco blu che al 20’ si ritrovano sotto solo di tre punti sul punteggio di 46 a 43.

 

James ricomincia da protagonista la ripresa! Il numero 5 rossoblu, difatti, dapprima si mette in proprio segnando i canestri che valgono il nuovo massimo vantaggio per i padroni di casa sul +10; poi sfrutta al meglio il gioco a due con Voigtmann per fornirgli l’assist per la comoda tripla del +11 sul 56-45. I bianco blu ospiti accusano il colpo, ma tentano di rientrare in partita con Thomas, Iverson ed Hollins dimezzando lo svantaggio (57-51 al 26’), ma lo sforzo profuso dai ragazzi di Pascual viene annullato dall’ennesima bomba del talento ex Omegna. Iverson continua a far male alla difesa moscovita coi suoi movimenti nel pitturato ed insieme ad Abromaitis cambiano nuovamente l’inerzia della gara ormai in mano alla squadra di casa (62-58 al 28’). Come al solito, nei momenti di difficoltà ci pensa ancora una volta Mike James a cavare le castagne dal fuoco al CSKA; il play, come già successo a fine primo quarto, mette a segno una tripla di importanza capitale nuovamente a fil di sirena riconducendo i padroni di casa su un tranquillo +8 (66-58 al 30’, 4/5 dalla lunga distanza per il #5 dei moscoviti).

 

Il quarto ed ultimo quarto si rivela tutt’altro che scontato, lo Zenit si rifà sotto con Renfroe (68-63), ma Voigtmann ricaccia indietro immediatamente gli ospiti col tredicesimo punto della sua serata (70-63 al 33’). Il tecnico comminato ad Itoudis riaccende per l’ennesima volta una sfida che ormai sembrava essersi decisa; Abromaitis e Khvostov riconducono i viaggianti sul -4; ma prima Hillard e poi Bolomboy riportano il CSKA sul +9. Hollins tenta da solo un’insperata rimonta dapprima riportando i suoi sul -5 a 3’ dalla fine e poi nuovamente a due possessi di svantaggio a poco meno di un minuto dal termine (82-78 al 39’). Col pallone che incomincia a farsi pesante, Mike James si prende i riflettori della scena segnando prima il canestro che chiude di fatto il match e poi a partita andata pure i liberi della staffa. La partita si conclude con la vittoria del CSKA, una vittoria molto più sofferta di quanto ci si potesse attendere alla viglia merito soprattutto di uno Zenit combattivo e molto solido che ha trovato in Hollins stasera un grande trascinatore

 

MVP BASKETINSIDE.COM: Mike James. Il numero 5 rossoblu incomincia male questa partita come tutto il resto dei suoi compagni di squadra, ma alla fine l’ex Milano ed Omegna domina, letteralmente, la ripresa. A fine partita il suo tabellino recita 27 punti con 8/15 dal campo, 7/7 dalla linea della carità, 5 assist, 4 falli subiti e 26 di valutazione; “una normale giornata in ufficio” per il nativo di Portland.

 

CSKA MOSCA – ZENIT SAN PIETROBURGO 86-78 (23-21, 46-43, 66-58)
[Progressivo 23-21, 23-22, 20-15, 20-20]

 

CSKA Mosca: Bolomboy 4, James 27, Ukhov n.e., Antonov 2, Strelnieks 8, Voigtmann 13, Sant-Roos, Koufos 5, Hillard 11, Kurbanov 6, Hines 10, Baker, all. Itoudis

 

Zenit San Pietroburgo: Iverson 8, Albicy n.e., Ponkrashov n.e., Hollins 28, Thomas 7, Renfroe 3, Khvostov 8, Voronov 3, Zubkov 3, Abromaitis 13, Ponitka 1, Ayon 4, all. Pascual

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