EuroLega, 28° giornata: Calathes è divino, il Pana spazza via Milano

EuroLega, 28° giornata: Calathes è divino, il Pana spazza via Milano

Un Nick Calathes decisivo e quasi in tripla-doppia permette al Panathinaikos di espugnare Desio. Milano dice quasi addio ai playoff.

di Filippo Stasi

Appena 48 ore dopo l’impresa sfiorata sul campo dei campioni in carica del Real Madrid, l’AX Armani Exchange Milano scende di nuovo in campo per quella che a detta di tutti risulta essere La partita spartiacque della campagna europea meneghina. Al PalaDesio – si gioca in Brianza data l’indisponibilità del Forum di Assago – l’Olimpia Milano ospita un’altra arrembante candidata ai playoff: il Panathinaikos di Rick Pitino, formazione in ottima salute e reduce da 5 vittorie consecutive che hanno dato un’ulteriore iniezione di fiducia ai greci. In particolare, venerdì scorso il Pana ha espugnato Mosca, sponda CSKA, con una tripla allo scadere di Calathes, per poi vincere 72-70 la sfida di due giorni fa contro il Baskonia a OAKA. Probabilmente Milano questa sera dovrà vedersela contro la squadra più in forma del momento, dunque non si tratta di una coincidenza molto fortunata, ma non c’è tempo e modo di piangersi addosso. A 3 giornate dalla fine della Regular Season, all’Olimpia serve almeno una vittoria per sperare di mantenere un posto tra le prime 8 del continente e, nonostante gli ateniesi sembrino sostenuti e aiutati dagli Dèi dell’Olimpo negli ultimi tempi, l’occasione più ghiotta di fare punti si presenta proprio stasera. Contro le due big di Istanbul – Fenerbahce ed Efes – strappare una vittoria sarà difficilissimo, per cui il futuro della stagione europea degli uomini di Pianigiani si decide sostanzialmente stasera. Il PalaDesio lo sa e per questo è pieno zeppo in ogni ordine di posto. L’inno dell’EuroLega rimbomba mettendo più brividi del solito. Perchè è una di quelle serate in cui ci si gioca una stagione. Il primo arbitro Garcia alza la palla a due: si comincia!

QUINTETTO MILANO: James, Nunnally, Micov, Brooks, Tarczewski

QUINTETTO PANATHINAIKOS: Calathes, Kilpatrick, Papapetrou, Thomas, Papagiannis

La contesa la vince l’Olimpia che trova i primi 3 punti del match con Nunnally, preciso dalla linea della carità. Subito dopo, ecco il primo botta e risposta tra le due stelle assolute Mike James e Nick Calathes, entrambi a referto appoggiando alla tabella un tiro dall’area. Nunnally e Micov rispondono a Papapetrou e Calathes, ma i greci sembrano più reattivi a rimbalzo d’attacco e sui palloni vaganti. Proprio da un rimbalzo offensivo catturato da James Gist – subentrato a un Papagiannis inguatrdabile in avvio – arriva la tripla del 9 pari firmata Nick Calathes. Nuovamente Gist a fare la voce grossa sotto i tabelloni contro Omic, subentrato a metà primo quarto causa secondo fallo del compagno di reparto Tarkzewski: il lungo ex Fenerbahce prima schiaccia in testa allo sloveno, poi gli “ruba” due tiri liberi di pura esperienza e infine raccoglie l’ennesimo pallone vagante e lo affonda a due mani nel canestro. Nel mentre per l’AX Armani Exchange di positivo arrivano solo una bomba dall’angolo di Micov e un libero di MJ, troppo poco soprattutto al fronte delle troppe palle perse provocate dall’ottima difesa ospite. Dopo un canestro in transizione di DeShaun Thomas, infatti, Pianigiani spende il primo timeout (13-17). L’Olimpia riparte da un paio di liberi di Nedovic, ma Nick Calathes segna sfruttando il vantaggio fisico in post basso su James, il quale però risponde in penetrazione. La stella meneghina non si accontenta e risponde anche alla tripla di Keith Langford con la stessa moneta, nel duello tra ex. Un primo quarto scoppiettante si conclude quindi con i greci avanti 23-20.

Al principio del secondo periodo, Calathes si regala la doppia cifra personale trovando il quinto bersaglio di serata, ma Milano trova 5 punti importanti da Kusminskas. Dalla panchina milanese battono un colpo anche Jerrells e Burns, entrato in campo al posto di un Alen Omic tanto generoso quanto pasticcione. Il Panathinaikos rimane avanti grazie alla seconda tripla di Langford e una comoda schiacciata di Papagiannis, il quale poi lascia il posto a un James Gist indiavolato e soprattutto abilissimo a punire ogni situazione di mismatch concesso dalla difesa avversaria, proprio come Calathes. L’asse play-pivot dei Greens crea infatti molti disagi alla squadra di Simone Pianigiani, costretto al secondo timeout (29-34). Proprio Calathes, sostenuto dal prode scudiero Kilpatrick, spinge il Pana a quota 39 punti di squadra, ma 4 punti di Mike James e altri 5 di uno strabiliante Kuzminskas riportano Milano a -1. Brooks sorpassa in lunetta dopo il timeout chiamato da Rick Pitino, ma il solito Calathes controsorpassa da vero leader. Keith Langford risponde a Kuzminskas impattando sul 42 pari, Ian Vugioukas replica a Jeff Brooks, il quale poi nell’ultima azione meneghina è bravo a pescare Curtis Jerrells in angolo per la bomba del vantaggio Olimpia. Le squadre tornano negli spogliatoi per l’intervallo sul punteggio di 47-44.

La ripresa viene inaugurata da una fiammata di Sean Kilpatrick: l’ex Brooklyn Nets mette 5 punti rapidi utili a riportare avanti il Panathinaikos. Trova punti anche – e ancora – Calathes, ma Milano replica trascinata dal talento di James e dalle mani educatissime da oltre l’arco del professor Vlado Micov e di James Nunnally (55-51). Calathes non è solo il cervello, stasera è anche l’anima e il cuore del team ateniese, come dimostrano i 21 punti a referto e la grande presenza in difesa. Thomas in contropiede schiaccia subendo fallo e concretizza il 2+1, anche il compagno Gist vola sopra il ferro in campo aperto, ma Kaleb Tarkzewski non vuole essere da meno e pianta due schiacciate poderose a tenere a galla l’Olimpia, trascinata al solito dalle iniziative personali degli imprescindibili James e Micov. Per il Pana, invece, se non si fosse capito, il trascinatore ha il numero 33 sulla schiena e si chiama Nick Calathes, che quando non segna distribuisce assist, si butta per terra per conquistare preziosi palloni vaganti e fa girare la squadra che infatti trova 10 punti equamente divisi tra Papapetrou e Langford, sempre velenoso in attacco nonostante le 35 primavere sulle spalle. Pianigiani chiama minuto perchè gli ospiti stanno provando a prendere il largo (64-70) e Pitino risponde facendo esordire nel match Thanasis Antetokounmpo, mandato sulle piste di Mike James per non dargli respiro negli ultimi minuti del terzo quarto. Quarto che si chiude con un’autentica magata di Calathes: il playmaker greco in contropiede pesca Papapetrou con un delizioso dietro-schiena per il layup del +8 che fa impazzire lo spicchio del PalaDesio occupato dalla tifoseria ospite, al solito molto rumorosa e vicina alla squadra. A 10′ dalla fine, dunque, il Panathinaikos è avanti 72-64 e ha l’inerzia della partita dalla sua parte. L’Olimpia è chiamata a 10 minuti da grandissima squadra, se vuole avere delle chance di rimonta.

Il trend però non cambia ad inizio ultimo quarto, con il Pana che arriva in doppia cifra di vantaggio grazie a un floater, manco a dirlo, griffato Nick Calathes, già in doppia-doppia con 23 punti, 11 assist e 7 rimbalzi tanto per gradire! Poi si scatena DeShaun Thomas: l’ala statunitense prima risponde a Nedovic punendo la distratta difesa meneghina, poi elide l’effetto della tripla di Kuzminskas mettendo anch’egli 3 pezzi che mantengono il Pana a +10 a 6′ dalla fine (71-81). Nedovic e Nunnally provano a ricucire, ma Milano continua a farsi male da sola con palle perse superficiali – terribile preziosismo di James che volendo andare dietro-schiena la passa malamente a Gist… – oltre a un approccio difensivo troppo soft, incapace di arginare la fisicità debordante di un Pana aggressivo, affamato, concentrato, mentalmente superiore. In due parole: più squadra. La differenza è evidente a tal punto che a 3′ dalla fine i greci scappano sul +16 con il solito Calathes a concretizzare e ispirare per Gist, Kilpatrick, Thomas e compagni (75-91). Milano prova a riprenderla con neanche troppa convinzione: segnano Nedovic, Kuzminskas e Nunnally, ma Calathes e soci a meno di 100″ dal termine hanno la partita saldamente tra le mani. Finisce quindi 83-95 per il Panathinaikos. Si sentono cantare di gioia solo i tifosi accorsi in massa da Atene in un PalaDesio letteralmente gelato dall’ultimo quarto a dir poco deludente della squadra di Pianigiani, che si è sciolta come neve al sole dinnanzi alla forza del Panathinaikos, abile a mettere a nudo le lacune dell’Olimpia nel secondo tempo. Ora per l’AX Armani Exchange si fa durissima: servirà almeno un miracolo contro Fenerbahce o Efes, se non con entrambe… Grandissimo passo avanti in ottica post season, al contrario, per i Greens di Atene.

AX ARMANI EXCHANGE MILANO – PANATHINAIKOS ATENE  83-95  (20-23, 27-21, 17-28, 19-23)

MVP BASKETINSIDE.COM: Nick Calathes. Divino. Non ci sono molte altre parole per descriverlo. A tratti ha giocato a un altro sport, tant’è stata lampante la sua superiorità, il suo dominio su una partita che ha controllato dal primo all’ultimo minuto di gioco, da vero playmaker, da fenomenale interprete del ruolo. Le cifre della sua partita sono eccezionali, ma non riescono comunque a descrivere a pieno la partita mostruosa da lui disputata: 27 punti (con 13/22 dal campo), 14 assist smazzati, 8 rimbalzi e tantissime palle vaganti catturate, 2 recuperi al fronte di 2 sole palle perse, 39 di valutazione in 39 minuti di gioco… Divino. L’incarnazione maschile di Atena, Dea greca della saggezza. Perchè Nick Calathes ha controllato, dominato e vinto questa partita soprattutto grazie alla sua brillantissima testa. Standing ovation per un campione incredibile, acclamato a fine partita con cori festanti dai suoi tifosi e ammirato a bocca aperta da quelli avversari.

MILANO: Della Valle NE, James 16, Micov 11, Tarczewski 8, Nedovic 8, Kuzminskas 17, Cinciarini NE, Nunnally 12, Burns 2, Brooks 4, Jerrells 5, Omic. Coach: Simone Pianigiani

PANATHINAIKOS: Thomas 15, Langford 17, Papagiannis 2, Papapetrou 8, Gist 12, Vougioukas 2, Lekavicius, Kilpatrick 11, Lojeski, Calathes 27, Antetokounmpo, Mitoglou. Coach: Rick Pitino

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