EuroLega, 29° giornata: Partita incredibile all’OAKA, il Real espugna Atene col buzzer di Fernandez!

EuroLega, 29° giornata: Partita incredibile all’OAKA, il Real espugna Atene col buzzer di Fernandez!

Emozioni a non finire in Grecia; il Panathinaikos incomincia decisamente meglio rispetto agli spagnoli andando avanti pure di 18 punti. La squadra di Laso tuttavia non si butta giù e grazie all’incredibile buzzer ad una mano di Fernandez espugna l’OAKA all’ultimo secondo!

di Marco Novello

Match di cartello questa sera all’OAKA di Atene; a fronteggiarsi per la ventinovesima giornata sul parquet greco ci sono i padroni di casa del Panathinaikos e gli ospiti del Real Madrid. Una vittoria significherebbe matematica qualificazione alla post season per i ragazzi di Pitino che in caso di sconfitta rimanderebbero il tutto di una giornata. I blancos invece già certi di partecipare alla fase finale proveranno ad insidiare sino all’ultimo il secondo posto del CSKA.

QUINTETTO PANATHINAIKOS: Calathes, Thomas, Papagiannis, Papapetrou, Kilpatrick

QUINTETTO REAL MADRID: Randolph, Fernandez, Tavares, Llull, Taylor

L’inizio della partita è letteralmente a senso unico; come detto nella presentazione, infatti, questa è una partita chiave per il Pana che quindi pigia fin da subito sull’acceleratore imponendo il proprio ritmo al Real che resta a guardare. Dopo il libero messo a segno da Tavares, incomincia lo show degli ateniesi; Kilpatrick, Calathes e Papapetrou danno il là alla prima fuga dei verdi di casa che dopo nemmeno un paio di giri di lancette si ritrova già con due possessi di vantaggio (8-3). Thomas aggiunge altri due punti allo score dei padroni di casa; ma Fernandez mette una bomba che tampona momentaneamente l’emorragia offensiva madrilena (10-6). Questo però risulterà essere l’ultimo canestro degli spagnoli per parecchi minuti; la squadra di Laso, infatti, gioca senza troppa convinzione ed allora i ragazzi di Pitino alzano ulteriormente il numero di giri mettendo a segno un altro break di 12-2 che aggiorna il parziale sul 22-8 a favore dei campioni di Grecia in carica. Thompkins, dai 6.75 m, sblocca l’attacco della squadra della capitale spagnola; poco dopo i liberi di Carroll arricchiscono il bottino madrileno, ma il margine tra le due squadre rimane comunque molto ampio (24-13). L’ex Teramo prova a mettersi in ritmo continuando a tirar liberi, dall’altra parte però Langford risponde colpo su colpo al pari ruolo con la “camiseta blanca”, anzi l’ex Milano aumenta addirittura il vantaggio del Pana dalla lunetta ad una manciata di secondi dalla fine (28-14). Il primo quarto però vede ancora i ragazzi di Pitino aumentare il margine grazie ai cesti di Lekavicius e Vougioukas che consegnano, alla prima pausa, un importante vantaggio ai greci che quindi dopo i primi dieci minuti di gioco comandano le operazioni sul 32-14.

Nel secondo periodo la musica cambia; il Real incomincia a giocar più di squadra soprattutto in difesa limitando le sfuriate dei padroni di casa e rosicchiando pure qualche punticino. Campazzo e Carroll martellano subito la retina con due conclusioni dalla lunghissima distanza; per il Pana la replica è fornita da Lojeski con un gioco da tre (34-20). Con Ayon rilegato alla panchina per problemi di falli, Tavares decide di caricarsi la squadra sulle spalle mettendo a referto sei punti in un amen, due di questi derivanti da una poderosa schiacciata, riportando così i blancos sotto la doppia cifra di svantaggio per la prima volta dopo parecchi minuti (35-26). Quando la situazione scotta in casa Pana, l’uomo a cui affidare i palloni pesanti ha un nome e cognome ben precisi: Nick Calathes. Il play greco, difatti, in men che non si dica spara prima la bomba del momentaneo +12 e poi dopo aver catturato un rimbalzo in difesa si fa tutto il campo in coast to coast per appoggiarne comodamente altri due e riportare così gli ateniesi sul +14 (40-26). Laso è insoddisfatto di come la sua squadra stia approcciando alla partita; decide perciò di chiamare un minuto per provare a raddrizzare la situazione; ma se in attacco il Real riesce a produrre buone cose grazie agli acuti di Fernandez e dell’onnipresente Tavares, la difesa lascia comunque a desiderare con Calathes che fa letteralmente ciò che vuole. Il possibile buzzer di Langford viene sputato dal ferro, ma Pitino può comunque ritenersi soddisfatto di come i suoi ragazzi abbiano giocato questi primi 20’; alla pausa lunga il tabellone luminoso segna il punteggio di Panathinaikos 45-33 Real Madrid.

La ripresa ricomincia con un Real decisamente più motivato ed in palla, Laso molto probabilmente si sarà fatto sentire e molto negli spogliatoi, sta di fatto che i blancos dopo la lavata di capo sono più reattivi e concentrati rispetto ai primi due quarti di gioco. Llull, anonimo nella prima frazione, si scatena a suon di bombe dimezzando il gap tra le due sfidanti in un batter d’occhio (50-42). Per la prima volta nell’arco dell’intero match i greci risultano essere in difficoltà; come al solito però ci pensa Calathes a scacciare le nubi che si stavano ammassando sopra l’OAKA col quattordicesimo punto della sua serata (52-44). I madrileni tuttavia sono entrati in ritmo; difese estenuanti ed attaccati ragionati producono un piccolo parziale di 5 a 0 che aggiorna il minimo svantaggio degli ospiti sul 54-49; ma proprio sul più bello della rimonta la difesa dei campioni in carica accusa un improvviso black-out che permette a Vougioukas prima e Langford poi di rintuzzare il vantaggio dei padroni di casa riportandolo sulla doppia cifra (59-49). I centri finali di Llull e Yusta comunque accorciano il passivo a soli sei punti, rimandando quindi il verdetto finale di ulteriori dieci minuti (59-53 al 30’).

Gli ultimi dieci minuti di gioco riprendono con l’immediato botta e risposta Langford-Thompkins dalla lunghissima distanza che però mantiene inalterate le distanze tra le due formazioni (62-56). Thomas e Kilpatrick tentano di dare la spallata decisiva al match con il mini break che vale il nuovo vantaggio in doppia cifra (67-56), ma quando il Real sembra sull’orlo del precipizio ecco che i campioni in carica risorgono come un’araba fenice dalle proprie ceneri. Con 6’27” ancora da giocare un passivo di 11 punti per di più all’OAKA sarebbe difficile da rimontare per chiunque, non per i campioni d’Europa in carica che stringono le maglie in difesa ed offrono un basket decisamente concreto e senza sbavature in attacco. Ayon, con una coppia di liberi, apre e chiude la rimonta spagnola, in poco meno di quattro minuti di gioco i blancos annullano l’intero svantaggio e si riportano a -2 riaprendo la contesa a pochi istanti dal termine (71-69). Con due minuti ancora da giocare le squadre ricorrono al fallo sistematico per cercare di fermare la corsa del cronometro, ma le mani dei giocatori incominciano sorprendentemente a tremare tanto che gli errori si susseguono sia da una parte che dall’altra. Il canestro di Langford sembra mettere la parola fone all’incontro e regalare due punti pesantissimi al Panathinaikos, ma la preghiera lanciata per aria ad una mano da Fernandez viene accolta dagli Dei del basket che stravolgono quindi il finale di partita consegnando il referto rosa ai viaggianti facendo scendere così il silenzio all’interno dell’impianto ateniese. Si conclude così una partita davvero pazzesca, abbiamo assistito a tutto ad un Panathinaikos troppo bello per essere vero ed un Real irriconoscibile per venti minuti, ma quando la partita sembrava ormai essersi incanalata in favore degli ateniesi ecco il colpo di scena difficilmente prevedibile che ribalta l’esito di un finale già scritto. Il punteggio finale è quindi Panathinaikos 73-74 Real Madrid.

MVP BASKETINSIDE.COM: Edy Tavares. Vero fattore sotto le plance, tiene a falla il Real nel momento del bisogno e raccoglie un importantissimo rimbalzo offensivo nei momenti concitati del match. In più piazza quella giocata da highlights nel primo tempo posterizzando Thomas; chiude il match con 14 punti e ben 16 rimbalzi (di cui 6 in attacco) per un totale di 29 di valutazione.

PANATHINAIKOS 73-74 REAL MADRID (32-14, 13-19, 14-20, 14-21)

Panathinaikos: Thomas 8, Langford 14, Papagiannis 9, Papapetrou 7, Gist 1, Vougioukas 6, Lekavicius 2, Kilpatrick 8, Lojeski 2, Calathes 14, Antetokounmpo 2, Mitouglou n.e., all. Pitino

Real Madrid: Causeur 0, Randolph 5, Fernandez 13, Campazzo 5, Ayon 4, Yusta 3, Carroll 6, Tavares 14, Llull 12, Kuzmic 0, Thompkins 10, Taylor 2, all. Laso.

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