EuroLega, 29ª giornata: il Bayern si sveglia tardi, il Baskonia rimane in piena corsa playoff

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Baskonia Bayern Jekiri Reynolds
Getty Images

Alla Fernando Buesa Arena il Baskonia fa valere il fattore campo come se si giocasse a porte aperte e respinge la rimonta di un Bayern “bipolare”. La squadra di Trinchieri vive un terzo quarto da incubo, totalmente in balia degli avversari, per poi reagire rabbiosamente, ma quando è ormai troppo tardi. Meriti enormi alla sempre ostica squadra di coach Dusko Ivanovic, nonostante gli ospiti ci abbiano messo del loro non scendendo in campo con la giusta faccia dopo l’intervallo.

QUINTETTO BASKONIA: Henry, Giedraitis, Sedekerskis, Polonara, Jekiri

QUINTETTO BAYERN: Baldwin, Weiler-Babb, Lucic, Johnson, Reynolds

Il Baskonia fa subito valere la sua solidità difensiva, ancora più marcata quando gioca tra le mura amiche della Fernando Buesa Arena. Rokas Giedraitis e Tonye Jekiri ne approfittano per portare avanti gli spagnoli, ma il Bayern dopo qualche brutta palla persa trova due bersagli da JJ Johnson. Polonara è preciso in lunetta, ma l’altro ex Reggio Emilia, Jalen Reynolds, si mette al lavoro regalando agli ospiti il vantaggio (7-8). Sempre Polonara e Jekiri, quest’ultimo molto positivo, ristabiliscono il controllo del pitturato basco. Reynolds continua infatti a colpire dalla media distanza, mentre Wade Baldwin trova gloria da 3 punti. Gli risponde con la stessa moneta il suo diretto avversario, Pierria Henry; un duello da tenere d’occhio, tra due dei migliori ruba palloni della competizione. L’ultimo canestro del primo periodo è di Seeley, perché Fall si mangia il più facile dei buzzer beater (17-15).

Youssoupha Fall questa volta non sbaglia il tocco da sotto, dall’alto dei suoi 2,21 m. Vildoza e Peters alimentano il parziale basco, portandosi a +7 su un Bayern poco presente in termini di energia. Trinchieri chiama timeout esortando i suoi uomini a dare di più e la reazione arriva subito, con Zipser e Seeley a settare il tono che vuole vedere l’ex coach milanese. Vladimir Lucic trova anche la bomba del pareggio, ma sul ribaltamento di fronte Jekiri posterizza brutalmente Seeley (26-24). Lucic impatta nuovamente, servito dopo un taglio sulla linea di fondo, ma Jekiri schiaccia di nuovo; si tratta del sesto canestro della sua super partita. Due fiammate di Zipser riportano in vantaggio il Bayern, che tocca anche il +4 con Baldwin, ripreso prontamente dal Baskonia. Serve un circus shot davvero assurdo di Pierria Henry per ripristinare la parità a quota 33.

Pierria Henry Baskonia Bayern
L’acrobazia con la quale Pierria Henry ha concluso il primo tempo [Getty Images]
Inizio di ripresa a razzo per la squadra di Ivanovic. Due liberi di Henry, un mid-range jumper di Peters e le triple di Polonara e Giedraitis fanno volare infatti il Baskonia a +10. Come se non bastasse, Andrea Trinchieri si fa espellere per doppio tecnico; proteste vibranti e reiterate ed espulsione inevitabile. L’episodio non scuote i bavaresi, anzi: il parziale del Baskonia si estende clamorosamente: 27-2 nei primi 7 minuti del terzo quarto (60-35)! Henry è bravissimo a innescare i compagni, specialmente Polonara e Giedraitis, tant’è che raggiunge quota 10 assist. Il Bayern resta totalmente in balia dell’assalto basco, incapace di abbozzare una qualche reazione d’orgoglio: nei 7 minuti incriminati segna solo Lucic in lunetta. Poi è il solito Reynolds ad aprire la scatola difensiva del Baskonia coi suoi piazzati dalla media; successivamente in contropiede schiacciano sia Lucic che Baldwin. Contro-parziale di 10-0 ospite, ma sembra tardi (60-45).

Segnano da 3 punti sia David Kraemer sia Alec Peters al principio dell’ultimo periodo; Vitoria conserva dunque a +15. Jalen Reynolds è sempre l’ultimo a mollare e trascina il Bayern a -11, poi Baldwin fa addirittura single digit deficit e coach Ivanovic non vuole scherzare col fuoco bavarese. La squadra ora in mano a coach Adriano Vertemati ha tutt’altra fame ed energia rispetto al pessimo atteggiamento del terzo quarto. Vildoza e Lucic si accendono, col serbo bravo a ricucire ulteriormente il gap (71-64). Reynolds va in doppia doppia, ma il Bayern non concretizza 2/3 possessi offensivi e vede riducersi ai minimi termini le sue speranze di completare l’improbabile rimonta. Peters e Giedraitis a un minuto dalla fine rimettono 10 punti di distanza tra le due formazioni; si è svegliato troppo tardi, il Bayern. Vince il Baskonia, con merito, 78-71.

BASKONIA VITORIA GASTEIZ – BAYERN MONACO  78-71  (17-15; 33-33; 60-45)

PARZIALI: 17-15; 16-18; 27-12; 18-26.

TABELLINO BASKONIA: Raieste NE, Vildoza 11, Jekiri 15, Henry 9, Sedekerskis, Diop, Fall 2, Peters 9, Dragic, Giedraitis 13, Polonara 14, Kuruks NE. Coach: Dusko Ivanovic

TABELLINO BAYERN: Weiler-Babb, Baldwin 9, Kraemer 6, Seeley 4, Reynolds 18, Lucic 16, Flaccadori NE, Zipser 9, Gist, Johnson 4, Sisko, Radosevic. Coach: Andrea Trinchieri

MVP BASKETINSIDE: Tonye Jekiri. Reynolds è un cliente scomodissimo da gestire, ma il lungo nigeriano del Baskonia oggi ha risposto per le rime al centro del Bayern. Doppia-doppia sfiorata con una prestazione da 15 punti e 9 rimbalzi. Aggiunge anche 5 assist e 2 recuperi, per un totale di 27 di valutazione. In una serata in cui i compagni e pariruolo Fall e Diop hanno steccato, la sua presenza nel pitturato è stata determinante.

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