EuroLega, 2ª giornata – Il Barca si prende il clasico ma il Real Madrid sfiora il miracolo

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Il Clasico è del Barcellona che domina per tre quarti e mezzo, toglie il piede dall’acceleratore troppo presto rischiando addirittura l’incredibile sconfitta all’ultimo tiro. Se Sergio Llull avesse segnato la tripla sulla sirena, il Real Madrid si sarebbe reso protagonista di un miracolo arrivato al termine di una gara dove i catalani hanno dato la sensazione di avere più energia rispetto a un Real troppo a strappi. Alla fine la logica ha prevalso sull’irrazionalità di una partita che approcciata nella maniera migliore dagli uomini di Jasikevicius che macchiano la loro prestazione soltanto con il finale dove hanno rischiato davvero tantissimo.

Il Barca inizia subito bene con Satoransky e Kalinic che segnano 14 dei 24 punti blaugrana del primo quarto. Il Real ci prova con Yabusele ma si trova sotto 16-6 dopo 4′ e chiudono sotto 24-15 al 10′ con Tobey e Kalinic a suggellare l’ottima prima frazione dei catalani.
Deck scuote i blancos che accorciano sul 28-25 con il momento migliore di Tavares. Negli ultimi 5′ prima dell’intervallo arriva un nuovo break del Barca che dal 30-27 passa sul 40-27 con Laprovittola sublime in cabina di regia. La tripla sulla sirena di Hezonja permette a Real di chiudere a -10 ma non di essere in difficoltà.
A inizio di ripresa la pressione del Barca è ancora più forte. Sanli e Satoransky firmano il nuovo allungo che porta i locali sul 49-36 dopo 4′. Il Real rimane aggrappato al match con il solito Deck ma la squadra di Jasikevicius adesso ne ha davvero di più. Vesely e Laprovittola producono un nuovo allungo che porta i locali sul 61-43 alle soglie degli ultimi 2′ di terzo periodo. Il Real decide che è troppo presto per mollare e nell’ultimo respiro del quarto rientra in carreggiata fino al 63-52 del 30′. La tripla di Satoransky porta il Barca sul 69-52 dopo 3′ di ultimi quarto e stavolta sembra davvero finita. Anche il Barcellona crede di aver chiuso i conti, il Real guarda il tabellone e vede che manca molto e c’è il tempo per stupire. Llull e soprattutto Deck ci provano e iniziano a rosicchiare lo svantaggio. Il Barca si blocca e il Real corre fino al 75-71 a 30′”. Llull va in lunetta per il -2. Rimessa del Barca con Abrines che butta il pallone direttamente fuori dalla rimessa. Mateo chiama time out per disegnare l’azione decisiva. Rimessa con 10″ sul cronometro, palla a Llull che sulla sirena si prende il tiro che volta le spalle alla storia scheggiando il ferro e terminando nelle mani dei rimbalzisti catalani.

MVP: Tomas Satoransky – 12 punti con 5/8 dal campo, 7 rimbalzi e 5 assist per il ceco ex Bulls. Costante per tutti i 40′.

FC Barcelona-Real Madrid (24-15, 16-15, 23-22, 12-21)
FC Barcelona
: Da Silva 2 , Pauli, Sanli 14, Vesely 13, Kalinic 7, Satoransky 12, Laprovittola 8 , Abrines 1, Higgins 2, Tobey 8, Jokubaitis 8, Nnaji. Coach: Jasikevicius
Real Madrid: Causeur 5, Abalde, Hezonja 9, Rodriguez, Deck 21, Poirier 2, Cornelie 12, Tavares 6, Llull 6, Yabusele 7, Ndiaye, Musa 6. Coach: Mateo