Eurolega, 2ª giornata: Mike James ne segna 25, Clyburn mette il marchio a fuoco: al CSKA l’anticipo

Partita lenta e a tratti noiosa per tre quarti, complice percentuali di tiro rivedibili da entrambe le parti. Il botta e risposta tra i due playmaker americani nell’ultimo quarto accende la partita, chiusa dalle giocate sia offensive che difensive di un decisivo Will Clyburn.

di Francesco Iorio

Inaugura la seconda giornata una classica d’Europa  come CSKA – Maccabi, giocatasi sulle montagne russe sia per i continui scambi di parziale, sia per i frequenti cambi di ritmo, a tratti altissimi, con parecchi tiri presi in transizione sia da una parte che dall’altra, a tratti molto lenta, culminando però in un ultimo periodo dalle mille emozioni.

QUINTETTO CSKA: Daniel Hackett; Darrun Hilliard; Toko Shengelia; Joel Bolomboy; Nikita Kurbanov

QUINTETTO MACCABI: Scottie Wilbekin; Angelo Caloiaro; Tyler Dorsey; Othello Hunter; Ante Zizic

Partita che inizia subito all’insegna di uno Scottie Wilbekin che sembra essere in grande spolvero; suo il canestro di apertura, seguito da una tripla in risposta ai due punti di Shengelia. Un mini parziale russo di 8 a 0 costringe Sfairopoulos alla prima interruzione. Esce bene dal timeout Tyler Dorsey, con 5 punti consecutivi che riportano il punteggio in parità. CSKA che cerca di allungare in transizione, dove si mette in mostra Darrun Hilliard, con 7 punti consecutivi che rimettono la formazione di Itoudis a due possessi di vantaggio. Ritmi altissimi sia da una parte che dall’altra, con entrambe le squadre che cercano e trovano tiri velociPiú precisi però i moscoviti, che aumentano il parziale con l’accelerazione di Mike James e il viaggio in lunetta di Shengelia. Sul +7, chiude il quarto lo step back di Chris James in faccia all’ex Olimpia.

Nel secondo periodo, si inizia a giocare di più a difesa schierata, ritmi inferiori e pick and roll ad attivare i due attacchi. La fisicità e la maggiore intensità difensiva del CSKA però, riescono inizialmente a domare le iniziative in isolamento del Maccabi; la tripla di Voigtmann e due canestri di Clyburn -da segnalare un 2+1 in seguito ad una schiacciata in faccia ad Hunter- rimettono a -8 gli avversari. Torna in campo Wilbekin, di conseguenza gli israeliani ricominciano a spingere in contropiede trovando canestri facili, con un Zizic particolarmente attivo sotto il canestro avversario. L’asse play – pivot di Tel Aviv e un motivatissimo Dorsey, mantengono gli ospiti a contatto, arrivando all’intervallo sotto di un solo punto, 31 a 30.

Si rientra in campo continuando sulla scia di ritmo e percentuali bassissime nonostante la creazione di ottimi tiri da ambo le parti. Wilbekin non trova il feeling col canestro dall’arco -per lui 1 su 11 a metà quarto-, Mosca non riesce a costruire e perde troppi palloni, a mandare avanti il punteggio ci pensano i tiri liberi; ben 10 punti su 15 al sesto minuto sono arrivati dalla lunetta. Cerca di dare la scossa Mike James con una bomba delle sue rimettendo i padroni di casa avanti di tre lunghezze. L’ex Milano realizza 7 dei 14 punti moscoviti nel terzo quarto, con i russi che si dimostrano decisamente aggrappati alle iniziative del suo numero 1, mentre Maccabi rimane in partita più per demeriti avversari che per meriti propri: il risultato è 45 a 44, a 10 minuti dal termine.

 

Gettyimages

Ultimo periodo che inizia con un ritmo leggermente più alto e, di conseguenza, con una più elevata frequenza di realizzazione. Prima fallo e canestro di Shengelia, replicato immediatamente dai lunghi avversari; Bender e Zizic, schierati assieme da coach Sfairopoulos, combinano per 6 punti consecutivi, riportando per la prima volta dall’inizio della partita in vantaggio la compagine di Tel Aviv. CSKA risponde con la tripla di Clyburn in uscita dal timeout, ma ritorna finalmente in partita Wilbekin: due triple consecutive, alla sua maniera, che rischiano di essere fondamentali. Risposta immediata del playmaker in maglia rossa, che manda a referto anch’esso un canestro dall’arco. Si continua con uno spettacolare botta e risposta tra i due playmaker statunitensi, che a suon di triple accendono il ritmo di una partita fino ad ora ben al di sotto delle aspettative. Russi che ritrovano il vantaggio a 2 e 40 dalla fine, grazie ad una tripla in transizione di Kurbanov, la prima della sua partita. Ennesimo 2/2 ai liberi per Mike James che rimette avanti di due possessi i suoi, ossigeno puro per un CSKA che deve comunque fare i conti con l’aggressività nelle giocate di Wilbekin e compagni. Ancora l’americano di Mosca a mettere una bomba senza senso alcuno per il +5, ma il marchio a fuoco lo mette Will Clyburn: tripla dal palleggio per il +6 a 30 secondi dalla fine. Non si arrende Wilbekin che realizza una tripla lampo per il -2, ma sarà sempre l’ex Darussafaka a fare 2 su 2 ai liberi, che a 10 secondi dalla fine d’anno la vittoria ai suoi  per 76 a 72.

Mosca che batte dunque Tel Aviv in una partita sporca, a tratti noiosa, ravvivata però dalle giocate dei propri campioni nei minuti finali. Il basso punteggio avuto sino alla fine del terzo periodo, più che da difese arcigne è dovuto dalle pessime percentuali e dai troppi errori arrivati anche nei tiri da sotto. Tanto da rivedere da ambo le parti, a smuovere la classifica intanto, ci pensano i russi.

TABELLINI:

CSKA: M. James 25, Clyburn 19, Shengelia 8, Hilliard 7, Bolomboy 5, Kurbanov 5, Hackett 4, Voigtmann 3, Ukhov 0

Maccabi: Wilbekin 20, Dorsey 16, Zizic 13, Bender 9, Bryant 6, J. James 4, Caloiaro 2, Hunter 2, Blayzer 0, Cohen 0

 

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