EuroLega, 3ª giornata: prima vittoria storica per lo Zenit, Olympiacos k.o. al Pireo

EuroLega, 3ª giornata: prima vittoria storica per lo Zenit, Olympiacos k.o. al Pireo

Zenit espugna il Pireo ottenendo la prima storia vittoria in EuroLega. Serata difficile per l’Olympiacos, che rimedia la seconda sconfitta del cammino europeo.

di Gabriele Leslie Giudice

Serata di gala per lo Zenit di Joan Plaza, che festeggia la prima vittoria della sua storia in EuroLega sbancando uno dei teatri più blasonati del vecchio continente. Cade l’Olympiacos, che impatta bene cercando di coinvolgere subito Milutinov ma in attacco ha le polveri bagnate (la prima tripla arriva dopo ben 11 tentativi) e in generale va troppo a sprazzi, consentendo allo Zenit di riassestare il quintetto – 42 i punti alla fine dalla panchina – e di chiudere il primo quarto avanti (19-20). La reazione dei padroni di casa è importante (parziale di 10-0) ma resterà anche il miglior sussulto dell’intera partita, poiché lo spartito si ripete, con Ponitka – mattatore con 18 punti e una stoppata decisiva nel supplementare – e Ayòn che guidano le danze portando i russi all’intervallo ancora avanti (36-38) e poi sopra anche di 10 lunghezze a metà del terzo quarto. Sono le giocate dei singoli, come due triple importanti di Koniaris, che si erge a protagonista in una serata in cui Punter e Spanoulis fatturano un 2\16 oltre l’arco, a tenere in piedi l’Olympiacos, che acciuffa il supplementare con il colpo da campione di Papanikolau (tripla a 6” dall’ultima sirena). La maggior tenuta mentale dello Zenit esce fuori maggiormente proprio negli ultimi 5′, in cui i russi si costruiscono e poi difendono il loro vantaggio, chiudendo l’ultimo intervallo con un parziale di 13-4, che sigilla una vittoria molto pesante.

Partenza decisa dell’Olympiacos, che inizialmente sfrutta l’assenza in quintetto nello Zenit di un centro di ruolo per servire Milutinov sotto canestro (4-0). L’ingresso di Ayòn non aiuta i suoi a recuperare il gap sotto le plance, perché l’Olympiacos continua a innescare i suoi lunghi, che convertono e costringono Plaza a chiamare il primo timeout sul 12-0 (5′). Ponitka spezza il digiuno offensivo dei russi, che sfruttano l’ottimo impatto della panchina per rosicchiare lo svantaggio, ridotto a un possesso dalle due triple di Thomas e Hollins (17-14). Il jumper di Rubit tiene a distanza i reds, che pasticciano in attacco e vengono beffati dal buzzer beater di Trushkin, che al primo mini intervallo regala il primo vantaggio della partita allo Zenit (19-20). Con le triple di Hollins e Renfroe San Pietroburgo cerca il primo allungo (21-26), l’Olympiacos risponde con due acuti di Punter e, pur continuando a litigare con il canestro – 0\10 oltre l’arco a metà secondo quarto – approfitta di alcuni errori di concentrazione dello Zenit e, con i liberi di Spanoulis e il canestro di Milutinov, si riporta a +5 (31-26) chiudendo il parziale di 10-0. Plaza striglia i suoi che, come nel primo quarto, escono con un altro volto, tornando a un possesso con l’appoggio al vetro di Ayòn (33-32). L’Olympiacos trova la prima bomba della partita con Paul, ma come nel primo quarto lo Zenit controsorpassa nell’ultimo possesso, con Albicy che recupera il pallone sul penetra e scarica di Spanoulis e avvia il contropiede chiuso da Abromaitis, che manda i suoi all’intervallo avanti 36-38.

L’inizio di terzo quarto è ancora di marca Zenit, che eleva il livello difensivo concedendo ai reds appena 2 punti nei primi 5′, mentre in attacco Ponitka in penetrazione fa più volte male all’Olympiacos, costretto a incassare il -10 (38-48). La bimane di Punter e 4 punti consecutivi di Milutinov danno ossigeno ai greci, privi però di continuità e costretti ad entrare nell’ultimo quarto sotto di 6 lunghezze (47-53). Punter prova a scuotersi con la tripla del -3, ma l’Olympiacos fa enorme fatica a trovare il canestro e lo Zenit, pur senza brillare, tiene le distanze. Due triple di Koniaris avvicinano l’Olympiacos (56-59), che scivola anche a -6 ma riesce ad afferrare i supplementari con due triple di Punter e Papanikolau (64-64). Ancora Ponitka e una magia quasi da dietro il canestro di Ayòn lo Zenit prova a chiuderla, trovando il +5 (65-70) a 2’32” dalla sirena. Punter, con la seconda tripla di serata, avvicina i suoi a -3 (61-64), che si salvano a 6” dalla sirena con una gran tripla di Papanikolau, che aggancia lo Zenit a 64: supplementare al Pireo. Milutinov ricuce con il piazzato dalla media, ma è ancora il duo Ayòn – Ponitka a prendere la scena, guidando lo Zenit alla prima storica vittoria in EuroLega. Il finale è 68-77.

OLYMPIACOS – ZENIT (19-20, 17-18, 11-15, 17-11, 4-13)

OLYMPIACOS: Punter 16, Baldwin IV 1, Paul 5, Koniaris 6, Spanoulis 7, Cherry, Milutinov 16, Printezis 7, Papanikolau 6, Kuzminskas, Rubit 4.

ZENIT: Iverson 6, Albicy 2, Hollins 9, Thomas 9, Renfroe 10, Khvostov 4, Trushkin 3, Voronov, Abromaitis 8, Ponitka 18, Ayòn 10.

MVP Basketinside: Ponitka (18 pts, 7\10 da 2, 0\1 da 3, 4\6 tl, 4 rd, 1 ro, 1 ass, 1 pr, 24 PIR)

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