EuroLega, 30ª giornata: Belgrado è un inferno, anche l’Olympiacos deve inchinarsi al Partizan e alla bolgia serba

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Fonte Twitter KK Partizan Mozzart Bet

In un’atmosfera strepitosa il Partizan fa un passo enorme verso i playoff vincendo contro la capolista Olympiacos (90-75) un match ai limiti della perfezione, a parte un piccolo passaggio a vuoto nel terzo quarto. Al di là di una grande prova di forza a livello difensivo, spiccano le prestazioni individuali di Nunnally (19) e Punter (17), oltre alla doppia doppia di Lessort (12 punti e 10 rimbalzi). Per i greci, oggi privi del condottiero Bartzokas, da sottolineare la buona serata di McKissic (21 punti), ma ancor di più quella incolore di Vezenkov (6 punti e 3/9 dal campo) e il 3/19 da 3 punti di squadra.

QUINTETTO PARTIZAN: Madar, Punter, Nunnally, Leday, Smailagic

QUINTETTO OLYMPIACOS: Walkup, Canaan, Papanikolaou, Vezenkov, Fall

Difese qualche giro indietro in avvio di gara: per il Partizan era un rebus contenere Fall (9 punti nella prima frazione per il centro francese), ma almeno offensivamente le cose giravano a meraviglia per gli uomini di Obradovic (15-12 al 5′). Il ritmo era elevatissimo così come l’intensità, tanto da portare subito a problemi di falli per i vari Smailagic e Walkup. Nel finale di quarto era Nunnally con due triple a firmare il primo strappo di serata (27-22 al 10′).

Il Partizan prendeva inerzia e continuava ad aumentare il margine. La second unit dell’Olympiacos faceva una fatica tremenda a trovare il fondo della retina, mentre la tripla di Punter del +14 (40-26 al 14′) valeva il massimo vantaggio e l’apoteosi del pubblico serbo. L’Olympiacos, prima in Eurolega per percentuale da 3 punti, chiudeva il primo tempo 0/12 da oltre l’arco, ma anche il Partizan faticava segnando solo 3 punti con l’ex Milano in oltre quattro minuti. Visti i pasticci offensivi dei greci, però, era un bottino sufficiente per andare all’intervallo con ottimo margine (48-34 al 20′).

Fonte: Twitter KK Partizan Mozzart Bet

Era ottimo il rientro in campo dell’Olympiacos che si metteva a difendere sul serio togliendo tutte le opzioni più semplici al fin lì brillante attacco del Partizan: Walkup e Canaan erano tarantolati e recuperavano palloni mettendoci grande energia e intelligenza (50-44 al 25′). Un layup di Vezenkov valeva il -4 e riapriva completamente la partita, con un Obradovic a dir poco furioso a bordo campo. Un mini break di 6-0 targato Exum-Lessort era come acqua nel deserto per il Partizan che tornava avanti in doppia cifra (56-46 al 27′). Sloukas provava a prendere per mano i suoi ma Avramovic e Papapetrou trovavano punti importanti ad alimentare il vantaggio (60-52 al 30′).

McKissic si ergeva a leader dell’Olympiacos e segnava il primo canestro da oltre l’arco della serata degli ospiti, quello che valeva il -7. Il Partizan, spinto anche dal suo meraviglioso pubblico, sembrava però averne di più e con un parziale di 6-0 tornava ad avere un margine confortevole, consolidato dalla tipica bomba dall’arco di Papapetrou (76-62 al 35′). Non c’era più speranza per l’Olympiacos, con Nunnally e Punter che continuavano a realizzare facendo crollare la capolista.

PARTIZAN BELGRADO– OLYMPIACOS PIREO 90-75 (27-22; 48-34; 60-52; 90-75)

PARTIZAN: Vukcevic n.e., Leday 6, Avramovic 2, Punter 17, Smailagic 5, Papapetrou 10, Exum 15, Nunnally 19, Lessort 12, Trifunovic, Andjusic n.e., Madar 4. Coach: Obradovic

OLYMPIACOS: Walkup 8, Canaan 4, Lountzis, Larentzakis 2, Fall 13, Sloukas 8, Vezenkov 6, Papanikolaou 9, Bolomboy, Peters 2, Black 2, McKissic 21. Coach: Papas.