Eurolega, 30ª giornata: troppo Fenerbahce per il Barcellona. Il Panathinaikos corsaro in casa della Crvena Zvezda. Il Valencia porta a casa lo scontro diretto contro il Bayern

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Fenerbahçe Beko Istanbul Twitter

Torna la settimana dalla doppia notte europea e l’Eurolega ci regala altre sfide da cardiopalma. Dopo aver visto Monaco contro Olimpia Milano e aver goduto dello spettacolo tra Fenerbahce Beko Istanbul e Barcellona, entrambe proiettate al secondo posto in classifica, è il turno di altre quattro formazioni, ognuna con la propria storia alle spalle. Si parte alle 20 alla Stark Arena, dove una Crvena Zvezda senza troppe speranze di Playoff EuroLega cercherà comunque di frenare il treno Panathinaikos, lanciato alla rincorsa del terzo posto occupato proprio dal Monaco. A Valencia, invece, la squadra di casa dovrà tentare il tutto per tutto per l’aggancio al decimo posto, ovvero l’ultimo biglietto per la post-season, e cacciare così indietro i diretti rivali del Bayern Monaco.

FENERBAHCE BEKO ISTANBUL-BARCELLONA 88-74 (23-11; 23-14; 16-32; 26-17)

Partenza incredibile, in questo mercoledì di EuroLega, del Fenerbahce che riesce anche a toccare il +25 di vantaggio nel primo tempo. Lo scatenatissimo pubblico della Ülker Sports Arena riesce a dare forza ai propri beniamini sin dal primo quarto, con Noua che giganteggia prendendo un rimbalzo offensivo dopo l’altro e mettendo a segno canestri pesantissimi. Willy Hernangomez prova a rispondere subito al neo-acquisto giallo-blu, se non fosse che ci pensa Guduric a ristabilire il margine di 12 punti nel primo quarto a favore del Fener grazie a un paio di tiri liberi. Nel secondo periodo, il Fenerbahce non vuole assolutamente tirare in barca i remi e spinge sull’acceleratore per cercare di archiviare il prima possibile la pratica. Wilbekin e Calathes si danno da fare da tre, mentre il reparto difensivo turco gioca una delle sue migliori partite stagionali tenendo il Barcellona a soli 25 punti dopo 20 minuti. All’intervallo, dunque, è +21 per i padroni di casa. Il Barcellona, tuttavia, torna in campo più convinta dopo l’intervallo lungo e riesce a risalire la china con pazienza e giocando la propria pallacanestro. Il parziale di 16-32 che i blaugrana costruiscono nel terzo periodo è figlio dell’estro dei propri talenti, Laprovittola su tutti, che aiutano i catalani a ricucire lo svantaggio e ad avvicinare i turchi a -3. Nel quarto periodo, però, il Fenerbahce torna a macinare punti e grazie agli 8 punti di Wilbekin e soprattutto ai due canestri pesantissimi di Hayes-Davis regola i blaugrana per portarsi a casa due punti decisivi in ottica secondo posto di EuroLega.

FENERBAHCE BEKO ISTANBUL: Dorsey 4, Pierre, Hayes 12 + 5 rimbalzi, Motley 9 + 6 rimbalzi, Calathes 13, Wilbekin 18, Biberovic 12, Guduric 13, Madar, Noua 2, Papagiannis, Sanli 2. Coach: S. Jasikevicius

BARCELLONA: Satoransky 9 + 5 rimbalzi, Parker 4, Kalinic 5, Vesely 4, Laprovittola 11, Rubio 8, Abrines 4, Brizuela 18, Da Silva 2 + 7 rimbalzi, Hernangomez W. 9 + 5 rimbalzi, Jokubaitis, Nnaji. Coach: R. Grimau

CRVENA ZVEZDA-PANATHINAIKOS 76-89 (20-29;21-22;15-19;20-19)

Un primo quarto elettrico alla Stark Arena! Il Panathinaikos deve fare affidamento al solito Nunn per ribaltare il break iniziale della Stella Rossa, partita forte con un Teodosic in grande spolvero. Il play ex Virtus Bologna sale in cattedra in più di un’occasione dalla lunga distanza, ma trova di fronte un Panathinaikos deciso a impostare subito il match a proprio favore. È ancora Teodosic ad illuminare la scena per la Crvena, ma prima Sloukas con una tripla dalla lontanissima distanza e poi Nunn sulla sirena segnano il +9 dei greci. Nel secondo quarto la Stella sembra entrare più vogliosa in campo, ma risponde ancora in maniera troppo altalenante alle incursioni dei Greens. Salgono finalmente sugli scudi Bolomboy e Davidovac, che in due combinano 18 punti e danno profondità all’attacco dei serbi, nonostante sia di nuovo il Pana a fare il gioco con un impressionante 10/18 da due e ben 9/13 da tre per chiudere con un comodo +10 all’intervallo. Miglior marcatore del match finora è Mitoglou con 12 punti e 4 rimbalzi. Nel terzo periodo continua la sinfonia degli ospiti, che grazie a un roster decisamente più lungo e di qualità soffocano il back-court della Crvena, troppo corto per controbattere le sfuriate dei greci. Negli ultimi minuti del terzo quarto, il Pana segna un ulteriore distacco e si porta sul +14. Nell’ultimo periodo lo Crvena cerca di rimanere a galla combattendo con unghie e denti, ma i padroni di casa non hanno molto tempo a disposizione per rimediare allo svantaggio accumulato nei primi tre periodi. I serbi si fanno anche cogliere dal nervosismo su una chiamata mancata ai danni di Teodosic, lasciando che sul finale Lessort archivi il risultato finale dell’incontro a favore del Panathinaikos, sempre più in alto nella classifica di EuroLega.

CRVENA ZVEZDA: Davidovac 19, Giedraitis R. 4, Gillespie, Hanga 2, Tobey, Bolomboy 11 + 8 rimbalzi, Lazarevic, Ilic 9, Nedovic 19 + 7 assist, Smart 2, Mitrovic 6, Teodosic 4. Coach: I. Sfairopoulos

PANATHINAIKOS: Mantzoukas, Grant 12 + 5 assist, Grigonis 8, Mitoglou 17 + 9 rimbalzi, Kalaitzakis, Lessort 19 + 6 rimbalzi, Moraitis, Nunn 15, Papapetrou, Hernangomez J. 1, Balcerowski, Sloukas 17 + 10 assist. Coach: E. Ataman

VALENCIA-BAYERN MONACO 70-68 (28-15;17-22;12-19;) 13-12

Il Valencia sorprende il Bayern Monaco e riesce a costruirsi un interessante vantaggio di 13 punti a fine primo quarto dopo aver iniziato in sordina il match, un inizio sottotono rispetto a quanto ci ha abituato a vedere il gruppo allenato da coach Mumbru. Ojeleye deve salire in cattedra con i suoi 8 punti per rispondere al duo Booker-Giffey, che insieme combina 10 punti. Nel secondo quarto il Valencia sembra essere deciso ad ammazzare il match, andando spesso in attacco per scavare il solco decisivo. La formazione spagnola trova anche il canestro del +13, ma deve difendere forte per evitare che il Bayern Monaco torni in partita. Ci pensano Inglis e Jones a non dare seguito alla rimonta bavarese guidata da un ispirato Giffey. Al rientro dall’intervallo lungo, entrambe le squadre tornano in campo con un passo decisamente più lento. A un certo punto, però, Inglis si sblocca a livello realizzativo per creare un ottimo vantaggio per il Valencia, poco dopo riagguantato dal Bayern che si affida alla difesa di Ibaka e ai tiri in step-back di Booker per colmare il gap con gli spagnoli. Il Valencia rimane in vantaggio solo grazie a un ispirato Jones, che segna in qualsiasi maniera per permettere ai suoi di chiudere in vantaggio di una lunghezza il terzo periodo. Nell’ultimo periodo, per rispondere a un Jones sempre infuocato dietro l’arco, il Bayern fa salire i giri difensivi e si appoggia sulle spalle giganti di Ibaka per togliere il riferimento offensivo al Valencia. A questo punto i tedeschi devono per forza di cose sforzarsi di produrre di più in attacco, e ci riescono grazie a un Lucic molto preciso in lunetta. La squadra valenciana, tuttavia, si affida a Jovic per mettere in ghiaccio la partita (con un piccolo brivido sull’ultimo tiro di Lucic che prende il ferro) e portarsi a casa una vittoria d’oro in chiave Play-in di EuroLega.

VALENCIA: Jones 19, Anderson 6, Lopez-Arostegui 2, Jovic S. 4, Reuvers, Toure 2, Pangos, Inglis 15 + 6 rimbalzi, Pradilla 8 + 8 rimbalzi, Robertson, Claver, Ojeleye 14 + 7 rimbalzi. Coach: A. Mumbru

BAYERN MONACO: Bolmaro 5, Booker 16 + 6 rimbalzi, Edwards 10, Ibaka 4, Giffey 7, Lucic 7, Bonga, Francisco 12, Weiler-Babb 2, Harris 4, Radoncic 1, Harris, Wimberg. Coach: P. Laso