EuroLega, 34ª giornata: lo Zenit abbatte il Maccabi e vede i playoff; Valencia trema

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Mateusz Ponitka Zenit St Petersburg 2020-21
EuroLeague.net

Buffo pensare che l’ultima giornata di EuroLega non coincida con l’ultima partita di stagione regolare dello Zenit San Pietroburgo. La squadra di coach Xavi Pascual, infatti, deve ancora recuperare il match della sesta giornata e lo farà lunedì 12 Aprile, quando ospiterà il Panathinaikos. Una partita nella quale si giocherà l’accesso ai playoff, ancora in bilico tra San Pietroburgo e Valencia. Ma intanto, stasera i russi hanno già messo un piede e mezzo nei playoff sconfiggendo in maniera netta il Maccabi Tel Aviv, già eliminato. Serviranno altri 2 punti contro i greci (anch’essi già fuori dai giochi), tra 3 giorni.

QUINTETTO ZENIT: Pangos, Hollins, Ponitka, Thomas, Black
QUINTETTO MACCABI: Wilbekin, Dibartolomeo, Blayzer, Bender, Zizic

Coach Sfairopoulos schiera in quintetto capitan Dibartolomeo che s’incolla come un francobollo a Kevin Pangos, principale fonte di gioco dei padroni di casa. Il play ex Zalgiris non sembra comunque risentirne e segna una tripla da campione, che dà il là all’allungo dei padroni di casa. Particolarmente ispirato Austin Hollins in attacco, mentre l’ex di serata Tarik Black tiene un block party in difesa, stoppando Blayzer e Dibartolomeo. Elijah Bryant e Tyler Dorsey provano a mantenere in scia gli ospiti per lo più con iniziative estemporanee, dato che il Maccabi fatica a costruire buoni tiri a difesa Zenit schierata. Per i russi, al contrario, grande efficacia nel muovere il pallone alla ricerca di vantaggi da sfruttare e ottima distribuzione anche dei 25 punti segnati nel primo periodo, a fronte dei 15 del Maccabi.

Gli israeliani devono sudare sette camicie per valicare l’efficace difesa russa, puntuale nelle rotazioni e nel portare raddoppi, ma in qualche modo Bender, Bryant e Hunter trovano il fondo della retina. Lo Zenit però non perde terreno sfruttando anche le frequenti chance a cronometro fermo – 12/12 fino al primo viaggio in lunetta del Maccabi. Inoltre, Hollins rientra dimostrando di avere ancora la mano rovente e Mateusz Ponitka si conferma uno dei migliori all-around players della competizione. Tuttavia, gli ospiti si riavvicinano fino al -5 grazie alla bomba di TJ Cline, visto a Brescia nella prima metà di stagione, e a 5 punti di OZ Blayzer. Un floater del veterano Dmitry Khvostov chiude il secondo quarto e manda le squadre negli spogliatoi sul 44-37. Zenit in controllo, ma il Maccabi non demorde.

Il Maccabi sembra rientrare bene dagli spogliatoi andando subito a segno grazie all’asse Wilbekin-ZIzic, sostanzialmente inoperoso nel primo tempo. Ma due contropiedi di Austin Hollins, mattatore della sfida finora con 15 punti, riportano lo Zenit a +9. Gran partita anche di Tarik Black, bravo a rispondere a TJ Cline; poi Scottie Wilbekin accende il duello tra playmaker, fin qui stravinto da Kevin Pangos, che poco dopo risponde con un altro missile dalla lunga distanza che riporta oltre la doppia cifra di vantaggio i suoi. Due canestri di Will Thomas, una schiacciata di Ponitka in contropiede e un gioco da 3 punti di un Black reattivo e concreto come non mai estendono il parziale russo fino al 12-0. Tyler Dorsey chiude il parziale, ma ormai lo Zenit è scappato a +18 (66-48) e ha messo una grossa ipoteca sul risultato.

Due triple di Tyler Dorsey, intervallate da quella di Billy Baron per lo Zenit, provano a scuotere il Maccabi. Inutilmente. Pangos continua a disegnare pallacanestro con una facilità francamente imbarazzante per la difesa del Maccabi, che non riesce a venire a capo al rebus canadese. 13 punti con appena due errori al tiro, 6 assist e 0 palle perse per il playmaker di Xavi Pascual. Dall’altra parte, la difesa russa continua a concedere solo delle forzature individuali agli esterni ospiti; questa volta è Chris Jones a trovare un paio di squilli, ma Andrey Zubkov e compagni rimangono intorno alle 20 lunghezze di vantaggio. Cline e Zizic provano a rendere meno pesante il passivo, ma Alex Poythress mette il punto esclamativo sulla vittoria dei suoi con una schiacciatona a due mani. Finisce 86-69 per lo Zenit, che mette un piede e mezzo nei playoff.

ZENIT SAN PIETROBURGO – MACCABI TEL AVIV 86-69 (25-15; 44-37; 66-48)
PARZIALI: 25-15; 19-22; 22-11; 20-21.

TABELLINO ZENIT: Rivers 4, Pangos 13, Fridzon, Hollins 15, Thomas 11, Baron 6, Khvostov 2, Zubkov 8, Poythress 6, Ponitka 10, Black 11, Gudaitis NE. Coach: Xavi Pascual

TABELLINO MACCABI: Bryant 9, Wilbekin 9, Cline 7, Jones 11, Hunter 3, Dorsey 15, Dibartolomeo 2, Blayzer 7, Bender 2, Sahar NE, Zizic 4, Atias NE. Coach: Ioannis Sfairopoulos

MVP BASKETINSIDE: Mateusz Ponitka. Kevin Pangos è il cervello, Tarik Black ci mette il fisico tutto muscoli, Hollins è la mano armata… Ma l’anima dello Zenit è il capitano. Altra prestazione a 360° di altissimo livello del polacco, collante perfetto su entrambe le meta campo. Mr. Utilità come ce ne sono pochi, a questo livello di concretezza, in EuroLega. Stasera contribuisce con 10 punti, 5 rimbalzi, 5 assist e 4 recuperi. Ponitka. What else?

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