EuroLega, 3ª giornata: Lucic trascina un grande Bayern, cade il Maccabi

La career-high night di Lucic e la generosa prova difensiva di squadra permettono al Bayern di resistere alla furiosa, ma tardiva, rimonta israeliana

di Filippo Stasi
Bayern Lucic

Menora Mivtachim Arena di Tel Aviv, Israele: il Maccabi di coach Sfairopoulos ospita il Bayern Monaco nel match valevole per la terza giornata di EuroLega. Ambedue le sfidanti finora hanno colto una vittoria e una sconfitta. Avranno la meglio i più blasonati e talentuosi padroni di casa, o il rampante Bayern di Andrea Trinchieri riuscirà ad espugnare Tel Aviv?

QUINTETTO MACCABI: Wilbekin, Bryant, Caloiaro, Bender, Zizic

QUINTETTO BAYERN: Baldwin, Weiler-Babb, Lucic, Thomas, Radosevic

Vladimir Lucic da una parte e Ante Zizic dall’altra si rendono subito protagonisti nei primissimi, caotici, minuti di partita. Caotici per merito della buona intensità e concentrazione difensiva messa in campo delle due squadre. Elijah Bryant e JaJuan Johnson fissano il punteggio sul 8-7 Maccabi a metà primo quarto. È davvero una lotta: Angelo Caloiaro deve strappare un gran rimbalzo offensivo per segnare altri 2 punti, mentre Reynolds e Zizic li trovano solo dalla lunetta. La difesa del Bayern collassa benissimo il pitturato e le 8 palle perse del Maccabi lo testimoniano. Arriva quindi solo una tripla estemporanea per il Maccabi, frutto del talento individuale di Chris Jones, nel finale del primo quarto. Meglio i bavaresi che nel pitturato vanno a canestro con Lucic, Reynolds e Zipser. Parità a quota 15 dopo 10′.

Jaylen Reynolds, ex di serata, si conferma il giocatore sorpresa di questo inizio di stagione con 4 punti d’autore. Poi è T.J. Bray da 3 punti ad alimentare il parziale aperto bavarese, costringendo Sfairopoulos a chiamare timeout. La reazione dei padroni di casa arriva con una palla recuperata, contropiede immediato e alley-oop sull’asse Wilbekin-Hunter. Per il Bayern molto bene Wade Baldwin, bravo a mettere in ritmo i compagni e in particolare Zipser. Intanto, la sfida sotto canestro tra Zizic e Reynolds continua a dare spettacolo. Si iscrivono a referto Scottie Wilbekin e Leon Radosevic in una partita che rimane maschia, con gli attacchi dominati dalle difese. In particolare, è impressionante l’aggressività bavarese su Wilbekin (4 delle 14 palle perse israeliane sono della stella giallo-blu). Ben 11 invece le palle recuperate dai ragazzi di coach Trinchieri. Tanta confusione nel finale di primo tempo, che si chiude con una prodezza di Caloiaro valevole lo svantaggio in singola cifra Maccabi (25-34).

Ad inizio ripresa il Maccabi propone Jones al posto di Bryant per aumentare la pericolosità in attacco. Serve dare manforte ad Ante Zizic, unica certezza nel primo tempo; serve soprattutto ritrovare fiducia al tiro dall’arco dopo il misero 1/9 nel primo tempo. Ci pensano Scottie Wilbekin e Dragan Bender ad aiutare il centro ex Cavs a mettere punti a tabellone, ma dall’altra parte il Bayern resiste. Resiste coi 9 punti del tandem Lucic – JaJuan Johnson e la solidità difensiva che continua a provocare palle sanguinose perse avversarie (34-43). Rientra Jaylen Reynolds per il Bayern e subito torna d’attualità il duello con l’infallibile Zizic (8/8 dal campo). Finalmente decollano gli attacchi: si riaccende il talentuoso Wade Baldwin, autore di quattro canestri consecutivi di grandissima classe. Ma pure il Maccabi ora trova il canestro con continuità: entrano in partita Blayzer, Dorsey e soprattutto Wilbekin, protagonista della rimonta del Maccabi da -11 a -2. Una triplona di Paul Zipser a fil di sirena, però, rimette 5 punti di margine tra le due squadre (55-60) stroncando l’entusiasmo del Maccabi.

Tyler Dorsey replica con la stessa moneta alla bomba di Lucic, al principio dell’ultimo quarto di gioco. Il Bayern trova per un attimo capitan Djedovic, che prima segna due punti facili e poi mette in ritmo il caldissimo Zipser per la tripla del nuovo vantaggio in doppia cifra. Hunter riavvicina i padroni di casa, ma Vladimir Lucic è in serata di grazia e mette un’altra tripla pesantissima. Già 20 punti per il serbo, mentre Jaylen Reynolds fa la voce grossa cancellando Wilbekin con una stoppata perentoria. L’encomiabile Wilbekin è comunque l’ultimo a mollare e ispira il nuovo tentativo di rimonta dei suoi (74-77), con Sfairopoulos che nel frattempo sceglie di panchinare Zizic in favore del veterano Othello Hunter.
Lucic è l’anima e il cuore del Bayern e l’ennesima tripla clutch ne è l’ulteriore dimostrazione; di nuovo due possessi pieni di vantaggio ospite. La battaglia si impantana poi in lunetta, dove continua il duello tra Wilbekin e Lucic. Clamorosamente, due regali concessi da Nick Weiler-Babb e Paul Zipser riaprono la contesa, col Maccabi a -2 e il tiro per pareggiare. Lo prende Hunter da sotto, ma a contestarlo c’è l’onnipresente Vladimir Lucic, decisivo anche in difesa! Poi Radosevic strappa un rimbalzo offensivo decisivo, che manda in lunetta Weiler-Babb, il quale segna il libero del 82-85 finale. La preghiera di Wilbekin da metacampo, infatti, non provoca il miracolo. Vincono i tedeschi, saldamente in controllo del match dall’inizio del secondo quarto in poi.

Bayern che si conferma maturato: oltre alla garanzia Lucic, la crescita di elementi discontinui fino alla scorsa stagione, quali Reynolds e Baldwin, deve rendere orgoglioso coach Andrea Trinchieri. La squadra bavarese è sulla strada giusta. Meno quella di Sfairopoulos, volenterosa ma ancora poco armoniosa; le 18 palle perse nei primi 3 quarti han fatto la differenza.

MACCABI PLAYTIKA TEL AVIV – FC BAYERN MONACO  82-85  (15-15; 25-34; 55-60)

PARZIALI: 15-15; 10-19; 30-26; 27-25.

TABELLINO MACCABI: Bryant 4, Wilbekin 27, Jones 3, Caloiaro 8, Hunter 4, Cohen, Dorsey 9, Blayzer 5, Bender 3, Sahar NE, Zizic 19, Alber NE. Coach: Ioannis Sfairopoulos

TABELLINO BAYERN: Weiler-Babb 1, Baldwin 13, Bray 3, Reynolds 14, Thomas, Lucic 26, Flaccadori NE, Djedovic 2, Zipser 16, Johnson 6, Sisko, Radosevic 4. Coach: Andrea Trinchieri

MVP BASKETINSIDE: Vladimir Lucic. Career-high di punti (26) e valutazione (29) in EuroLega per il serbo, pilastro del Bayern e della nazionale. Ma al di là delle cifre, l’ex Valencia ha preso per mano la squadra prendendosi tante responsabilità e facendo sempre la cosa giusta, sia in attacco che in difesa. Trinchieri nel post partita ha evidenziato il tuffo di Lucic nel finale per tenere vivo un pallone, poi conquistato: il Bayern l’ha semplicemente voluta di più del Maccabi, questa vittoria.

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