EuroLega, 3ª giornata: Milano lotta fino alla fine e vince meritatamente ad Atene

EuroLega, 3ª giornata: Milano lotta fino alla fine e vince meritatamente ad Atene

Rodriguez e Scola tirano la carretta, ma a vincerla sono Micov e Moraschini

di Stefano Bartolotta

Iniziare l’ultimo quarto di gioco con un terrificante parziale di 11-0 per gli avversari, in un campo difficile come quello del Panathinaikos e con la sensazione che le energie fisiche e mentali siano finite, di solito affossa le squadre che subiscono un evento del genere. Non questa Milano, però, che trovatasi con le spalle al muro e con i propri trascinatori Rodriguez e Scola che avevano dato tutto, si è rivolta al Professor Vlado Micov, e il docente serbo ha tenuto una lezione delle sue, non solo segnando punti fondamentali, ma anche facendo capire ai compagni che dovevano crederci e che non era finita. Così, Brooks e Roll hanno colpito da 3, e nel momento più caldo, lo stesso Brooks e biligha hanno preso rimbalzi offensivi vitali e Moraschini ha premiato la fiducia che Messina gli ha dato lasciandolo in campo nel finale con la freddezza dalla lunetta che si è rivelata decisiva.

Il Pana ha fatto ciò che ha voluto sotto al canestro avversario, e non ha ottenuto un vantaggio importante solo per lo sciagurato 3/20 da 3. Quando, però, Calathes ha preso in mano la situazione, sembrava davvero finita, ma in una partita che ha vissuto più sull’aspetto psicologico che su quello meramente tecnico, Micov ha saputo infondere ai suoi compagni il giusto atteggiamento mentale.

Messina, quindi, può tornare a casa non solo con la vittoria, ma anche, se non soprattutto, con la speranza che dalla prossima partita in poi, alcuni dei suoi abbiano capito di avere le carte in regola per poter fare qualcosa di importante, e non solo per giocare da comprimari e pensare solo a favorire la classe superiore di Rodriguez e Scola. Che è lì ed è evidente a tutti, ma da sola non può bastare, e questa gara è stata la dimostrazione che anche altri possono e devono prendersi certe responsabilità.

Quintetto Panathinaikos: Thomas, Papagiannis, Papapetrou, Fredette, Calathes
Quintetto Milano: Micov, Rodriguez, White, Brooks, Scola

Due squadre che vengono da brutte sconfitte, rispettivamente in EuroLega e in campionato, si affrontano per rimettersi subito in carreggiata. Messina parte nuovamente con Brooks da ala piccola, mentre il quintetto di Pedoulakis è più classico. Entrambi gli attacchi iniziano facendo girare la palla sul perimetro per poi lanciare i propri esterni in penetrazione, che possono concludere o cercare i lunghi. Rodriguez e Scola si cercano molto, mentre dall’altra parte Calathes e Fredette sono i terminali offensivi. I primi minuti scorrono sul filo dell’equilibrio (6-4 dopo 3’), poi Micov e Scola piazzano tre triple per un vantaggio esterno che arriva al 10-15 e costringe il coach di casa al time out. Messina ha chiaramente scelto il quintetto capace più di ogni altro di essere pericoloso dal perimetro, e se Papagiannis può fare male vicino al canestro milanese, dall’altra parte Scola tira da dietro l’arco libero come l’aria. Il problema è che White commette subito due falli, così deve entrare Tarczewski e la descritta pericolosità dal perimetro è più facilmente marcabile, e invece il pitturato milanese è sempre terra di conquista per i lunghi greci, in particolare di Wiley. Arriva, quindi, un contro parziale di 6-0 ed è Messina a chiedere time out. L’attacco milanese è sempre più imballato, anche dopo il minuto chiesto dal coach, e l’arbitraggio è piuttosto casalingo, con due infrazioni di passi fischiate ai milanesi e che appaiono inventate e alcune attribuzioni di falli, sempre agli ospiti, come minimo un po’ forzate. Messina deve tenere in campo il più possibile Rodriguez e Scola per dare la necessaria imprevedibilità all’attacco, e infatti sono solo loro a produrre punti, fino alla tripla di Roll che fissa il parziale del quarto sul 20-24. Milano ha un fantastico 5/7 da 3 ma è chiaro che, quando Rodriguez e Scola dovranno sedersi in panchina, le cose rischieranno di essere molto diverse.

Il Pana inizia il secondo quarto insistendo il più possibile col gioco interno, magari anche per far commettere qualche fallo a Scola, mentre dall’altra parte sono sempre e solo i soliti due a creare gioco, non solo creando per sé, ma anche smistando ottimi palloni ai compagni. Dopo 3’, Milano ha ancora due punti di vantaggio (26-28), con Roll che sfrutta bene alcune situazioni favorevoli. L’equilibrio non si spezza (28-30 a metà periodo) e il copione tattico dei due attacchi si mantiene uguale. I due fenomeni milanesi devono prendersi alcuni momenti per rifiatare in panchina, e quando lo devono fare insieme, l’attacco non produce non solo punti, ma nemmeno buone situazioni per segnarli. Solamente Roll muove il punteggio con uno dei suoi classici tiri in uscita dai blocchi, e soprattutto, dall’altra parte, il Pana è nullo o quasi nei tiri da fuori (0/7 da 3). Così, Milano è ancora in partita (34-33 a 3’ dall’intervallo lungo), e si tiene a galla con una tripla di Della Valle su assist di Moraschini, come a dire che le seconde linee milanesi non producono molto, ma almeno qualcosa al di sopra dello zero, e con un attacco di casa inconcludente, questa poca produzione offensiva basta per andare all’intervallo lungo in parità (38-38). 1/10 contro 7/12 è l’impietoso confronto del rendimento da 3, ma il Pana ha tirato 7 volte in più da 2, e questo può bastare per mantenere l’equilibrio.

White commette subito il terzo fallo, e questo lo condiziona dal punto di vista dell’intensità nel cercare le palle vaganti. Dall’altra parte, Milano continua a fare ciò che finora è stato più redditizio, ovvero tirare da 3, con Micov che segna e contribuisce al nuovo vantaggio esterno (42-47 dopo 3’ di gioco nel quarto). White è utile in attacco, tra un tiro e un blocco, ma in difesa è un buco nero e Wiley torna a banchettare per il 50-49 a favore dei padroni di casa. Il n. 35 ha 12 punti e 6 rimbalzi offensivi, e un numero è multiplo dell’altro non a caso, mentre dall’altra parte il contributo di Micov è importante per far sì che non siano sempre i soliti due a prendersi tutte le responsabilità. L’equilibrio regna ancora sovrano e le due squadre insistono nel fare ciò che, fino a questo punto, ha reso di più (le percentuali da 3 nel frattempo sono diventate 1/13 e 11/18). Proprio un tiro da 3, di Roll, consente a Milano di chiudere il quarto avanti 57-61.

Calathes, com’è giusto che sia, inizia da leader l’ultimo quarto, andando anche come un tarantolato a rimbalzo offensivo. Ma ciò che può davvero spezzare l’equilibrio è la capacità dei giocatori di casa di stare molto di più coi propri avversari in difesa, compresi Rodriguez e Scola. I biancorossi appaiono di colpo senza energia e si fanno soffiare almeno due rimbalzi offensivi in modo inaccettabile, oltre a non segnare per 3’ subendo un brutto 9-0. Micov prova a prendersi alcuni compiti da play in modo che non gravino eccessivamente sulle spalle di Rodriguez, ma i lunghi del Pana iniziano il festival delle stoppate e il parziale assume proporzioni preoccupanti. Ci prova il Professor Micov, ancora da 3, a frenare l’emorragia, Brooks lo imita e di colpo Milano entra negli ultimi 5’ di partita sotto solo di un punto (68-67), dopo essere apparsa completamente persa. Roll completa lo 0-9 con un’altra tripla, e ci vuole la leadership di Calathes per non dare l’inerzia in mano ai milanesi. Scola e Rodriguez devono stare in panchina per essere freschi nel finale, e Calathes imperversa per il 76-72 a 2’30” dalla fine. Un 2+1 da autentico cattedratico della pallacanestro consente a Micov di tenere i suoi in partita, e Rodriguez ha l’intelligenza di sfruttare la mano calda del compagno. Milano è in vantaggio, non sfrutta 3 rimbalzi offensivi di fila, Calathes naturalmente non perdona, ma l’Olimpia prende ancora rimbalzo in attacco che consente a Moraschini di andare in lunetta a 8” dalla fine sul 78-77. La palla è un macigno, ma i liberi entrano. L’ultimo tiro, ovviamente, è di Calathes, che penetra e lascia partire la sua caratteristica parabola, che migliaia di volte è entrata. Invece, la palla colpisce il tabellone, il secondo ferro ed esce. Vince Milano 78-79.

PANATHINAIKOS OPAP ATENE – AX ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO 78-79

TABELLINO PANATHINAIKOS: Thomas 4, Rice 2, Papagiannis 4, Papapetrou 4, Pappas ne, Johnson 4, Brown ne, Fredette 9, Calathes 23, Wiley 17, Mitoglou 8, Bentil 3

TABELLINO MILANO: Della Valle 3, Micov 18, Biligha, Moraschini 4, Roll 16, Rodriguez 10, Tarczewski 3, Cinciarini, Burns, White 2, Brooks 6, Scola 17

PARZIALI: 20-24, 18-14, 19-23, 21-18

PROGRESSIVI: 20-24, 38-38, 57-61, 78-79

BASKETINSIDE MVP: Vlado Micov

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