EuroLega, 4ª giornata: Aaron Harrison sulla sirena! L’Olympiacos batte al fotofinish il Maccabi

Pazesca tripla di Harrison a decidere una partita combattuta e dal finale esaltante per l’Olympiacos. Maccabi sfortunato, ma anche sprecone

di Filippo Stasi
Olympiacos Harrison

Il menu della 4ª giornata di EuroLega propone, tra le altre partite, un classico intramontabile della pallacanestro continentale: Olympiacos – Maccabi. Al Pireo, dove 48 ore fa l’Olimpia Milano è caduta per la prima volta in stagione, sbarca oggi la squadra israeliana allenata da Ioannis Sfairopoulos. Serata speciale per il coach greco, che ad Atene, naturalmente sponda bianco-rossa, ha vissuto quattro entusiasmanti stagioni, dal 2014/15 al 2017/18.

Non c’è però troppo spazio per la nostalgia nel cuore degli ex di serata – anche per Othello Hunter si tratta infatti di un tuffo nel passato. Il Maccabi vuole riscattare le brucianti sconfitte patite contro Bayern Monaco e CSKA, dopo l’esordio vincente contro l’Alba Berlino.
Discorso diametralmente opposto per i padroni di casa, reduci da due vittorie. Oltre a Milano, settimana scorsa gli uomini di Georgios Bartzokas hanno battuto gli acerrimi nemici del Panathinaikos nel derby ad OAKA! Due vittorie tutt’altro che banali, mentre nella prima giornata l’Oly è stato beffato, di misura, da uno Zalgiris Kaunas ancora imbattuto. Capitan Spanoulis e compagni vorranno vincere la terza partita consecutiva “ammazzando” un’altra storica big del basket europeo. Ma una cosa è certa: il Maccabi Tel Aviv di Sfairopoulos venderà cara la pelle al Peace and Friendship Stadium.

QUINTETTO OLYMPIACOS: Sloukas, McKissic, Papanikolaou, Vezenkov, Ellis

QUINTETTO MACCABI: Wilbekin, Bryant, Caloiaro, Blayzer, Zizic

Primi due minuti di ottime difese, poi Octavius Ellis sblocca schiacciando su assist di Kostas Sloukas. Sia Kostas Papanikolaou che Sasha Vezenkov puniscono dall’arco gli ospiti, che replicano a loro volta con Ante Zizic e due bombe di OZ Blayzer. Il Maccabi si porta avanti soprattutto grazie alla vena realizzativa di Elijah Bryant e Tyler Dorsey, mentre l’Oly del primo quarto viene sorretto quasi esclusivamente dall’efficace pick’n roll duo Sloukas-Ellis. Dopo 10 minuti, israeliani avanti 15-22.

Nel secondo periodo Vassilis Spanoulis suona subito la carica lasciando partire una tripla delle sue. Othello Hunter tiene in piedi il Maccabi, colpito dall’immancabile petaktari di Georgios Printezis e dai bersagli di un brioso Harrison. Charles Jenkins sorpassa con una tripla dall’angolo (29-26), coach Sfairopoulos deve chiamare timeout perché l’energia mentale dei suoi sta calando. La sveglia in attacco prova a darla Scottie Wilbekin, ma dall’altra parte intanto Kill Bill Spanoulis porta a scuola lo sbarbato Sandy Cohen. L’Oly prova ad allungare con Hassan Martin e Printezis ma puntualmente Bryant, Jones e Wilbekin ricuciono i mini strappi. Il Maccabi va così negli spogliatoi sotto di appena 4 lunghezze, 44-40. Percentuali alte per entrambe le squadre, difese da rivedere. Harrison e Bryant top scorers a quota 9 punti.

Il secondo tempo comincia col tap-in schiacciato da Octavius Ellis, il quale però commette il terzo fallo personale, a limitare la sua ottima partita. Zizic e Jones tengono a contatto il Maccabi, ma Hassan Martin non fa rimpiangere il compagno di reparto. Poi, si accende Shaquielle McKissic: della sua regia beneficia Vezenkov, le cui due triple mandano a +10 i padroni di casa. Il Maccabi reagisce con Jones, Wilbekin e Caloiaro, prima dell’impressionante and one dello scatenato – ma anche un po’ impreciso – McKissic (59-52). Meglio Hunter e Blayzer di Zizic e Bender per un Maccabi che paga a caro prezzo qualche palla persa banale. L’Olympiacos è sulle spalle di un Hassan Martin indomabile sotto le plance, mentre le redini dell’attacco Maccabi le hanno in mano Elijah Bryant e Chris Jones. Proprio quest’ultimo chiude il terzo quarto rispondendo con la stessa moneta alla tripla di Sloukas. 69-66 a 10′ dalla fine.

Martin continua a giganteggiare nel pitturato nonostante a marcarlo ci sia un cliente tutt’altro che comodo come Othello Hunter. I padroni di casa però esauriscono il bonus dopo appena tre minuti: Wilbekin e compagni ne approfittano. Gli ospiti rimettono infatti la testa avanti con Blayzer – ottimo anche in difesa – e Hunter protagonisti (73-74). Sono sempre le solite palle perse – 14, al fronte di 16 assist – a impantanare la squadra di Sfairopoulos. A 3 minuti dalla fine contro-sorpassa Spanoulis in penetrazione, poi Vezenkov replica alla bomba di Wilbekin con un’altra bomba. Jenkins, specialista difensivo, viene mandato proprio sulle piste di Wilbekin, che fa solo 1/2 in lunetta, così come Blayzer. Vezenkov e Spanoulis sono decisivi in positivo per l’Oly nel convulso finale di partita (82-79), mentre Wilbekin si mangia due punti facili di capitale importanza. Ma non è finita: Chris Jones in lunetta a 11″ dalla fine, sul -3 Maccabi.

La combo guard statunitense però fa 0/2 – quanto ha sprecato il Maccabi! – ma svetta Othello Hunter a rimbalzo d’attacco! Palla fuori e tripla immediata di – chi, se non lui? – Scottie WilbekinA segno! 82 pari a 7″ dalla sirena finale. Il leader del Maccabi si fa così perdonare il layup sbagliato in precedenza.
C’è spazio però per la replica dell’Olympiacos: riceve Aaron Harrison che, nonostante sia ben contestato da Bryant, si alza da 3 punti.
Palla in aria, la sirena suona eBOOM! Bomba della vittoria! Vince l’Olympiacos 85-82, pazzesco finale di partita ad Atene con Aaron Harrison la vince con una prodezza! Abbiamo la play of the week, signore e signori, firmata Aaron Harrison!

OLYMPIACOS PIREO – MACCABI TEL AVIV  85-82  (15-22; 44-40; 69-66)

PARZIALI: 15-22; 29-18; 25-26; 16-16.

TABELLINO OLYMPIACOS: Harrison 12, Larentzakis, Spanoulis 11, Sloukas 6, Martin 16, Vezenkov 14, Printezis 6, Papanikolaou 3, Jean-Charles, Jenkins 5, Ellis 8, McKissic 4. Coach: Georgios Bartzokas

TABELLINO MACCABI: Bryant 12, Wilbekin 18, Jones 12, Caloiaro 7, Hunter 15, Cohen, Dorsey 4, Blayzer 10, Bender, Sahar NE, Zizic 4, Alber NE. Coach: Ioannis Sfairopoulos 

MVP BASKETINSIDE: Aaron Harrison. Non ce ne voglia un monumentale Hassan Martin, ma la copertina dell’Olympiacos di questa sera è sacrosanto che se la prenda Harrison. La guardia statunitense ha letteralmente deciso la partita con una giocata estemporanea, a ricordarci che questo sport è bellissimo anche perché imprevedibile, senza leggi fisse. Non sempre infatti una gran difesa ha la meglio sul talento offensivo individuale… Non sempre la squadra con la valutazione più alta (il Maccabi, 94), vince contro quella con la valutazione più bassa (84 per i padroni di casa)… L’ex Galatasaray si merita di essere trattato da eroe del Pireo per questa notte!

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