EuroLega, 4ª giornata: Barcelona batte il Pana all’overtime e si porta al secondo posto in classifica

Partita giocata sull’onda di un sostanziale equilibrio che porta ad uno spettacolare overtime, vinto da un Barcelona solido in difesa e percentuali

di Francesco Iorio

Secondo match di giornata valido per il quarto turno della nuova Eurolega quello tra Barcelona e Panathinaikos. Tanti spunti interessanti hanno preceduto la gara, su tutti Nick Calathes che affronterà la sua ex squadra dopo otto anni alla corte dei greens, assieme al fatto che a scontrarsi sarebbero stati il dodicesimo e il sedicesimo attacco della lega. Il primo tempo di fatto rispetta il pronostico: ritmi bassi e tanti tiri aperti sbagliati, proseguendo poi sulla scia di un sostanziale equilibrio che accompagnerà le squadre sino all’overtime, vinto da un Barca semplicemente perfetto ai tiri liberi.

Quintetti iniziali

Barcelona: Cory Higgins; Adam Hangar; Rolands Smits; Alex Abrines; Brandon Davies

Panathinaikos: Marcus Foster; Keifer Sykes; Ioannis Papapetrou; Kostantinos Mitoglu; Zack Auguste

Tanti cambi di scacchiere da ambo le parti rispetto alle ultime uscite in Eurolega. Sarà proprio Keifer Sykes, al debutto dal primo minuto, ad innescare prima Papapetrou per i primi 2 punti della partita, poi Foster su uno scarico. Fondamentale l’alto ritmo imposto dall’ex Avellino, con un Barca che fatica a tenere le giocate in transizione degli ospiti, oltre alle difficoltà iniziali al tiro sull’altro lato del campo. I penetra e scarica di Sykes, schiacciate ed entrate facili in transizione e gli innumerevoli errori al tiro nei primi 5 minuti di gioco travolgono i ragazzi di Jasikevicius, costringendo quest’ultimo al timeout. Cambia radicalmente marcia la squadra catalana dopo la sospensione: più aggressività su entrambi i lati del campo e i continui tagli per aggredire la zona matchup del Pana consentono ai rossoblù di tornare a -5, rallentando il ritmo infernale avuto dagli avversari nell’avvio di gara. La fortuna però non è dalla parte degli spagnoli, che sulla fine del primo periodo devono fare i conti con un infortunio alla caviglia della guardia Alex Abrines, costretto ad uscire dolorante dal campo aiutato dai compagni. Il quarto si chiude sul punteggio di 13 a 18, Barcelona che paga un traumatico inizio di gara finito con troppe palle perse.

Il pick & roll Calathes-Davies produce i primi 2 punti di un secondo periodo che inizia a parti invertite rispetto al precedente; seguono 2 triple consecutive, una di Calathes dal palleggio e un’uscita dai blocchi di Kuric, che danno ai padroni di casa il primo vantaggio della partita ripristinando un equilibrio fondamentale per l’inerzia dell’incontro. Panathinaikos trascinato da un super Marcus Foster, che manda a referto ben 16 punti in meno di un quarto e mezzo, superando il suo massimo stagionale di 15 raggiunto contro l’Olympiacos. Sarà lo stesso ex Holon però a causare un ingenuo fallo antisportivo su Kyle Kuric che porterà a 5 punti in fila dello stesso, costringendo al timeout anche coach Vovoras. Ambo le parti continuano a fare una fatica immane nell’attacco a difesa schierata, complice difese che chiudono linee di penetrazione e proteggono bene il ferro. Si sbaglia tanto anche sotto i tabelloni e aumenta il pressing sui tiratori in transizione; ne consegue un abbassamento radicale del ritmo gara -in linea col pronostico- fino alle triple di Heurtel e Saint-Ross che muovono il punteggio nell’ultimo minuto di quarto, che termina 36 a 35 per i catalani.

5 punti in fila di Kostas Mitoglu e un appoggio di Papapetrou in contropiede portano il Pana ad un parziale di 7 a 0 immediato in uscita degli spogliatoi. In fotocopia al primo quarto, serve un timeout di Jasikevicius per avere una reazione dai suoi, che arriva tramite un aumento della circolazione della palla, riuscendo a conquistare falli e tiri ad alta percentuale. Le palle perse dei blaugrana però continuano ad aumentare e ad essere un fattore, ne approfitta il Pana mandando a segno un pesante contro-parziale di 8 a 0, interrotto dall’ottavo punto del quarto di Cory Higgins (su 8 totali realizzati dal Barca). Risponde nuovamente Nemanja Nedovic andando a referto con una tripla, seguito da un facile appoggio in contropiede (dopo l’ennesima palla persa catalana) di Foster, ma le triple di Calathes e Kuric non consentono ai greci di scappare via, sedando l’ennesimo tentativo di fuga biancoverde. Barcelona che torna addirittura in vantaggio, grazie ad uno straordinario assist di Heurtel per Oriola che portano il parziale spagnolo sul 12 a 0, interrotto però dal contro sorpasso di Saint-Ross. Il terzo quarto si chiude dunque in parità a quota 58, ritmo partita leggermente più alto con parziali e contro-parziali a dettare l’inerzia. Si deciderà tutto negli ultimi dieci minuti.

Una penetrazione di Heurtel sblocca l’ultimo periodo dopo un minuto e mezzo di digiuno, seguito da attacchi gestiti con iniziative personali e poca circolazione palla, in linea opposta a quanto visto finora. Punteggio che continua a rimanere basso, con un parziale di 6 a 5 a metà quarto. Accendono il fuoco due triple di grande personalità, Nedovic da un lato e Calathes dall’altro smuovono il punteggio e contribuiscono ad un timido aumento di ritmo. Si entra nei possessi decisivi della partita e a fare la voce grossa stavolta è Brandon Davies, che mette 4 punti in fila sfruttando gli assist al bacio dei compagni, portando i suoi avanti di 3, sul 71 a 68. Accorcia le distanze con un tiro dal mid-range un rivedibile fino ad ora Kaselakis, reso nullo però da un 2 su 2 ai liberi di Cory Higgins. 40” dal termine col Pana nuovamente sotto di 3, entrambe le squadre faticano a segnare alle arcigne difese schierate, ma disattente al rimbalzo in attacco, in particolar modo i padroni di casa che concedono da quella situazione 2 liberi a Mitoglu, realizzati entrambi. Dall’altro lato Heurtel sbaglia la tripla del +4, ma ancora un rimbalzo in attacco, catturato da Calathes, garantisce a Davies la possibilità di andare in lunetta per rimettere un possesso pieno di vantaggio a 18” dalla fine, liberi anche stavolta mandati a bersaglio. Vovoras chiama timeout per disegnare l’ultimo tiro, cercato da Kaselakis che subisce però un ingenuo fallo da parte del giovane Martinez andando in lunetta a tirare i 3 potenziali liberi del pareggio. Anche se con un brivido, l’ex Promitheas fa empleinriportando la partita in parità a quota 75. Higgins sbaglia la tripla del potenziale sorpasso, portando la partita all’overtime.

Getty images

Il supplementare si apre con una bomba di Adam Hanga, che firma i primi 3 punti della sua partita. Pustovyi dopo l’ennesimo rimbalzo in attacco fa 1 su 2 ai liberi, portando Barcelona avanti di 4 lunghezze, approfittando di un Pana che fatica a trovare la via del canestro. A sbloccare la situazione ci pensa un glaciale Marcus Foster, che realizza una tripla dal palleggio portando a 24 il suo bottino personale, ma Kyle Kuric non ci sta, risponde in fotocopia dall’altro lato riportando a +4 gli spagnoli. Un altro 2 su 2 ai liberi per Brandon Davies dà 2 possessi pieni di vantaggio, seguito da un ulteriore tentativo di recupero dei greens con una tripla di Nedovic, ma risponde nuovamente il Barca, stavolta con Adam Hanga, per la bomba che uccide emotivamente gli avversari. In difesa, i blaugrana pensano solo a non fare fallo, dall’altro lato si punta a far scorrere il cronometro; non bastano le triple di un Pana che cade con onore contro un Barcelona che gioca un supplementare perfetto a livello di percentuali, portando a 10 la striscia di vittorie consecutive in casa contro la compagine Greca. 97 a 89 il risultato finale.

Tabellini

Barcelona: Higgins 24, Davies 20, Kuric 14, Calathes 14, Heurtel 7, Hanga 6, Oriola 6, Smits 4, Pustovyi 1, Martinez 1, Abrines 0 (inf.), Bolmaro 0

Panathinaikos: Foster 24, Saint-Ross 17, Mitoglu 16, Nedovic 15, Papapetrou 8, Kaselakis 5, Papagiannis 2, Auguste 2, White 0, Bentil 0, Sykes 0

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy