EuroLega, 4ª giornata: il Khimki domina a Monaco, al Bayern non basta Monroe

EuroLega, 4ª giornata: il Khimki domina a Monaco, al Bayern non basta Monroe

Vittoria esterna per il Khimki Mosca, nel segno di Shved e Gill. Parziale di 20-0 ospite letale per il Bayern, a cavallo tra secondo e terzo quarto.

di Filippo Stasi

All’Audi Dome di Monaco di Baviera è maturato il primo successo del Khimki Mosca sul Bayern nella storia dell’EuroLega. Nei 6 precedenti infatti, i bavaresi avevano sempre avuto la meglio dei russi. Ma questa volta la squadra allenata da Rimas Kurtinaitis ha disputato un’ottima gara, prendendo il controllo del match nella fase centrale della partita e non lasciando più speranze di rimonta a un Bayern che, tuttavia, non era in giornata.

QUINTETTO BAYERN: Lo, Djedovic, Lucic, Barthel, Monroe

QUINTETTO KHIMKI: Shved, Bertans, Timma, Gill, Booker

Il primo canestro del match lo segna l’ex di serata, l’applauditissimo Devin Booker, il quale brucia la retina con un pregevole fadeaway dalla media distanza. Poi Janis Timma concretizza due contropiedi consecutivi per il 6-0 Khimki, mentre il Bayern si sblocca con Maodo Lo da 3 punti. I russi colpiscono ancora in transizione con Dairis Bertans e il gioco da 3 punti di Alexey Shved, ma il Bayern replica con 6 punti griffati Greg Monroe, che spingono un infuriato Kurtinaitis a chiamare timeout (9-11). Il lungo ex Pistons e Bucks continua ad essere un fattore per i suoi: assist dal post alto per il taglio di Vladimir Lucic e altri 2 punti personali in avvicinamento a canestro. Shved trova un altro 2+1 per i russi, ma il Bayern riallunga con 5 punti di Nihad Djedovic e 2 in tap-in di capitan Danilo Barthel. Il Khimki trova linfa dalla panchina con la bomba di Jonas Jerebko su scarico da rimbalzo offensivo di Jeremy Evans. Gli ultimi due minuti del primo periodo sono tutt’altro che godibili: abbondano tiri sbagliati, scelte rivedibili, confusione e palloni persi. Dopo i primi 10 minuti, bavaresi in vantaggio 19-17.

Jeremy Evans, vincitore dello Slam Dunk Contest nel 2012, affonda la bimane del pareggio. Per il vantaggio ospite invece ci pensa Timma con la specialità della casa: prima tripla di serata per il lettone, da distanza NBA! Coach Radonjic non è contento dell’atteggiamento dei suoi e chiama minuto. Il veterano Alex King e Maodo Lo segnano da 3 per il Bayern, ma Timma manda a segno la seconda bomba per il 25 pari. Greg Monroe risponde a Vyacheslav Zaytsev e si porta in doppia cifra personale, prima del 2/2 in lunetta di Lucic. Di nuovo il pivot del Bayern è bravissimo a sfruttare il vantaggio fisico su Evans e Booker vicino al ferro, ma Shved fa 3/3 dalla linea della carità e Booker punisce dalla lunga distanza per la nuova parità (33-33). Bertans mette 3 punti, ma il semigancio di Barthel e la schiacciata sulla linea di fondo di Lucic – servito sempre da Monroe, su azione di taglio a canestro – tengono avanti il Bayern prima del parziale ospite in chiusura di primo tempo: altra tripla di Janis Timma, 3 punti anche per Anthony Gill che, non contento, ruba palla e segna in contropiede gli ultimi due punti della prima metà della partita. All’intervallo, il Khimki conduce 37-44.

Anthony Gill rientra in campo ancora caldo dopo i 5 punti che han chiuso il primo tempo: elegante giro e tiro dal post basso, col pallone che tramonta in fondo alla retina. Il Bayern invece perde 3 palloni sanguinosi e l’ex della partita Devin Booker non lascia spazio a sentimentalismi, nonostante gli splendidi 3 anni trascorsi in Germania. Il Khimki scappa a +13 (37-50), ma il timeout di Radonjic non basta a tamponare l’emorragia bavarese. Il gioco da 3 punti di Gill e un’altra bomba di Booker valgono il clamoroso 20-0 di parziale per il Khimki! É Maodo Lo a chiuderlo: tripla a segno dopo una serie di possessi deleteri, ma subito a risponde con la stessa moneta uno spietato Anthony Gill. Il Bayern ha 19 punti da recuperare ma ha tempo per reagire. Campo per Diego Flaccadori, bersagli di Lucic, Djedovic e Paul Zipser, ma Alexey Shved e capitan Sergey Monya ripristinano il gap (48-67). Allora sono Djedovic, Monroe e King a dare una nuova scossa alla squadra di casa, ma il Khimki rimane in controllo. Il terzo quarto termina 55-70.

L’ultimo periodo lo inaugura Jerebko in lunetta. Poi Monya risponde con la stessa moneta alla bomba di Lucic, il quale poi viene clamorosamente stoppato al tabellone, con perfetto tempismo, da Zaytsev. Monroe torna a segnare da rimbalzo offensivo, ma Jonas Jerebko colpisce da oltre l’arco e per i tedeschi sembra veramente dura rientrare in partita, specie se viene concesso spazio alle bocche da fuoco del Khimki – va ricordato che il Bayern, nelle prime 3 giornate, è stata l’unica formazione di EuroLega a tenere gli attacchi avversari mediamente sotto i 70 punti. Tuttavia, Maodo Lo segna la quarta tripla della sua partita e Barthel mette due canestri utili a riportare i suoi a -10 (68-78) a 4 minuti dalla sirena finale. Partita riaperta? Alexey Shved e Anthony Gill non sono d’accordo e lo fanno capire senza mezzi termini: controparziale russo di 6-0, per i padroni casa è nuovamente notte fonda. Gli ultimi 3 minuti, di fatto, servono solo a fissare il punteggio finale, 74-87. Il Khimki si prende i 2 punti sconfiggendo per la prima volta il Bayern Monaco, che nei sei incontri precedenti d’EuroLega aveva sempre sconfitto la compagine russa. Decisivo il parziale di 20-0 siglato dalla squadra ospite a ridosso dell’intervallo.

BAYERN MONACO – KHIMKI MOSCA  74-87  (19-17; 37-44; 55-70)

BAYERN: King 9, Koponen, Monroe 18, Lucic 12, Lo 12, Djedovic 9, Zipser 3, Nelson, Flaccadori 2, Barthel 9, Radosevic, Grant. Coach: Dejan Radonjic

KHIMKI: Shved 19, Booker 13, Timma 13, Karasev, Zaytsev 4, Desiatnikov, Jerebko 8, Monya 6, Gill 17, Barashkov, Evans 2, Bertans 5. Coach: Rimas Kurtinaitis

PARZIALI: 19-17; 18-27; 18-26; 19-18.

BASKETINSIDE MVP: Anthony Gill. Nonostante Alexey Shved abbia sfoderato un’altra prestazione di assoluto livello (19 punti con 9 assist), vogliamo premiare la prestazione dell’ala forte del Khimki. Decisivo il suo apporto alla fine del secondo quarto e a inizio ripresa: nel parziale di 20-0 Khimki che ha deciso la partita, la sua impronta è rilevante. Chiude con un bottino di 17 punti personali, frutto di un 6/8 dal campo e un 3/3 in lunetta, 6 rimbalzi e 19 di valutazione.

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