EuroLega, 4ª giornata: impresa Zalgiris ad O.A.K.A.

EuroLega, 4ª giornata: impresa Zalgiris ad O.A.K.A.

I lituani conquistano il primo successo della loro storia nello storico palazzetto del Panathinaikos da quando esiste l’EuroLeague e dopo ben 10 sconfitte consecutive ad Atene.

di Marco Arcari

Impresa dello Zalgiris, che espugna con merito O.A.K.A. per la prima volta da quando esiste la EuroLega (e dopo ben 10 sconfitte nello storico impianto che ospita le partite casalinghe del PAO). Un Panathinaikos troppo contratto nel primo tempo, che sprofonda a -17 dopo sedici minuti di gioco ma che, trascinato da un Calathes in chiaroscuro, riesce a rimontare e trascinare la sfida all’overtime. Nei 5 minuti supplementari lo Zalgiris dimostra tuttavia di averne di più e conquista un successo molto importante.

Quintetto Panathinaikos: Calathes, Langford, Papapetrou, Gist, Mitoglou.
Quintetto Zalgiris: Wolters, Milaknis, Walkup, Jankunas, Davies.

PRIMO PERIODO. Primo quarto praticamente da incubo per i Greens di Atene, che soffrono la presenza nel pitturato di Davies (8 punti) e le transizioni di uno Zalgiris a tratti anche spettacolare, come in occasione dell’alley-oop di Westermann per White, ma sicuramente molto molto concreto. Il 3/15 al tiro della formazione di coach Pascual parlerebbe da sé, se non ci fossero anche i cinque liberi sbagliati e l’unico rimbalzo offensivo conquistato da una squadra che, prima di questa sera, ne segnava ben undici di media a referto. L’allenatore del PAO le prova tutte e poi tutte ancora, ma trova solamente in Langford il giocatore capace di creare qualche grattacapo alla difesa dei lituani. Lo Zalgiris, invece, trova terreno fertile nell’area dei greci e sfrutta al meglio il proprio gioco corale coinvolgendo tutti i lunghi e chiudendo con un eloquente 7/11 da due punti di squadra.

SECONDO PERIODO. I padroni di casa iniziano affidandosi alle giocate sotto canestro di Vougioukas, ma dall’altra parte White è incontenibile e regala anche un gioco da tre punti in cui posterizza contemporaneamente mezza difesa dei greci. Coach Pascual capisce che il momento è quasi tragico e a metà seconda frazione rimanda in campo il trio Calathes-Gist-Langford e proprio questi tre confezionano la più bella azione del primo tempo, conclusa splendidamente dal playmaker greco con un reverse che frutta canestro e fallo (2+1 realizzato). Nemmeno il terzetto fenomenale può però impedire al PAO di chiudere sotto di undici punti il primo tempo: un divario che matura non solo a causa delle pessime percentuali al tiro dei greci (40% da due, 28.6% da tre), ma anche per il gran secondo quarto giocato da Ulanovas (7 punti nella frazione) e, più in generale, per l’ottima pallacanestro espressa dai lituani, sempre in controllo sotto ogni aspetto nella prima metà di gara.

TERZO PERIODO. Panathinaikos trasformato quello che rientra sul parquet dopo l’intervallo e che, sulle ali della coppia Langford-Thomas, sembra poter sfruttare al meglio il calo d’intensità – e di percentuali (6/13 complessivo nel quarto) – dei lituani. Impressione che dura fino a un minuto e mezzo dalla fine della terza frazione, quando Walton jr. e Westermann confezionano in un amen un parziale di 0-5 che non scava un nuovo importante solco solamente perché Calathes concretizza al meglio l’unico macroscopico errore difensivo della squadra allenata da coach Jasikevicius con una penetrazione perfetta (ma sbagliando il libero supplementare). Il PAO non riesce così a concretizzare i troppi errori degli ospiti (rapportati alla qualità della pallacanestro mostrata nel primo tempo, per il fatto che le perse nel 3° quarto sono solamente 3 e la percentuale non è poi così deficitaria) anche a causa di una serata insufficiente, almeno fino al 30′ di gioco, a cronometro fermo (13/22) e da oltre l’arco dei 6.75 (4/17).

QUARTO PERIODO. Calathes decide di salire in cattedra e di perforare la difesa lituana in qualsiasi modo, in una poetica alternanza di penetrazioni e triple in cui viene costantemente battezzato; con 6 punti consecutivi nei primi due minuti e mezzo riporta definitivamente a contatto i padroni di casa. Lo Zalgiris smette praticamente di giocare, ad eccezione delle sfuriate individuali, ma comunque rare, di Wolters e Walkup, mentre Calathes comincia ad armare le mani dei compagni e tocca a Papapetrou, con la sesta tripla realizzata dai Greens fino a quel momento, dare il primo vantaggio al Panathinaikos (66-64 a 4′ dalla fine). Al gioco da tre punti infilato da Wolters gli ateniesi replicano ancora dalla distanza, con Pappas e col solito runner di Calathes per il +2 a meno di due minuti dal termine. Sul quinto fallo di Lasme, Davies converte solo un libero dei due a disposizione (era 4/4 fino a quel momento dalla lunetta nell’ultimo quarto), mentre Calathes continua a martellare pure dalla distanza per la tripla che porta il parziale sul 74-70 a poco più di un minuto dal termine. Una gran transizione dei lituani, conclusa dal rimorchio perfetto di White ristabilisce la parità (74-74) quando mancano 50 secondi alla sirena finale. L’asse Calathes-Gist fa i fuochi d’artificio proprio nel possesso che sembra essere decisivo, ma lo Zalgiris mette sul parquet tutta la propria anima, conquista due rimbalzi offensivi consecutivi prima di trovarne un terzo, decisivo perché vale la correzione di Davies per il 76 pari a sei secondi dal termine. Nell’ultima azione offensiva dei regolamentari, Calathes non trova la “bomba” che avrebbe fatto esplodere O.A.K.A. in un’esultanza contagiosa.

OVERTIME. Pappas apre con due liberi e un grandissimo assist per l’inchiodata di Gist, ma lo Zalgiris replica con perfetti viaggi in lunetta (4/4 ai liberi a metà supplementare) e con la bella combinazione tra Wolters e Davies, con quest’ultimo che firma il nuovo +4 degli ospiti (80-84 a 2’20” dalla fine). Ulanovas fa la voce grossa a rimbalzo offensivo e corregge una tripla frontale sbagliata da White, ma i Greens rispondono con la tripla del solito Calathes, che arriva così a 22 punti personali e riporta a meno tre il PAO. Nel finale c’è tempo per un ultimo possesso offensivo gestito male da Langford e Calathes e per la stoppatona di Papapetrou, ma Davies in lunetta chiude la contesa pur realizzando solo 1 libero su 2 a 1.8 secondi dalla fine.

PANATHINAIKOS OPAP ATHENS – ZALGIRIS KAUNAS 83 – 87 (13-20; 33-44; 51-58; 76-76)

TABELLINO PANATHINAIKOS: Thomas 6, Langford 13, Papagiannis n.e., Lasme 5, Papapetrou 8, Pappas 8, Gist 9, Vougioukas 4, Lekavicius 2, Calathes 22, Antetokounmpo 4, Mitoglou 2. Allenatore: Xavi Pascual.

TABELLINO ZALGIRIS: Davies 18, Walton 5, Wolters 10, Walkup 14, Westermann 5, Jankunas 4, Birutis 3, Milaknis, White 13, Grigonis, Kavaliauskas 4, Ulanovas 11. Allenatore: Sarunas Jasikevicius.

PARZIALI: 13-20; 20-24; 18-14; 25-18; 7-11.

BASKETINSIDE MVP: Difficile trovare un singolo che spicchi nel primo tempo quasi perfetto dello Zalgiris; altrettanto difficile trovare un peggiore nel secondo tempo, o meglio nel blackout dei lituani grazie a cui il Panathinaikos riesce a rientrare. Sicuramente Davies, pur giocando poco, è risultato decisivo ai fini del risultato, ma lo stesso può dirsi di White – sempre spettacolare – e di un Wolters a volte troppo visionario ma sicuramente solido. Scegliamo Davies per il gran lavoro nel finale di partita. Ma non per altro.

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